2008-03-09

“Scrivi, o Mia diletta sposa. Amen.

Voglio stamani, virilmente – nel giorno in cui ho vinto la morte nel Mio grande e sempre fedele amico Lazzaro, Mio servo fedele ed amorevole come una vera madre – entrare subito nel merito della questione dell’OBBEDIENZA delle Mie amate spose, amen, quella stessa che le professe perpetue Mi hanno promesso con voto solenne …

Ed ora a Me e a voi, dilette Mie spose. O colomba amata, com’è la tua OBBEDIENZA  di ogni giorno?

Come dice la parola stessa (nota: in latino ob-audire), non è possibile obbedire – e cioè essere sottomessi con amore e per amore a Me, Cristo Dio vostro Unico e Vero – se prima non si ascolta. Amen. Desidero dirti stamani, o sposa, attraverso questa Mia piccola, povera, amabile segretaria e confidente del Mio Cuore Divino, che ti chiamo esplicitamente, in quanto tuo Divino Sposo celeste, ad ASCOLTARE CON AMORE CRESCENTE E FERVENTE – ACCESO DI SPIRITO SANTO ETERNO – OGNI PAROLA, OGNI SOSPIRO, OGNI SOFFIO CHE CADE SU DI TE, SPOSA AMATA, DALLA MIA BOCCA ADORABILE, SGORGANTI DALL’INCENDIO MISTICO DEL MIO CUORE – IN FESTA ETERNA IN CIELO E NELLA PERENNE AGONIA DEI TABERNACOLI IN TERRA. AMEN.

ASCOLTAMI, o sposa, per il tuo bene, quello vero, quello eterno, quello più grande. Sono Gesù, colomba e sposa coi tre – o più – voti. SONO IO che ti ho chiamata nella Mia casa santa a servirMi in perpetuo, amen, fino alla gloria celeste, amen. STELLA: sì, desidero con tutto il Mio Eucaristico Cuore che tu sia un giorno – che forse non è lontano – una stella del Mio Cielo empireo, coi grandi Santi Miei, coloro che, sul Mio esempio, hanno MOLTO AMATO. Nel coro delle Sante Vergini voglio e desidero e bramo contarti, annoverarti, o sposa. Amen.

Concludo, per ora, cara suora, così: RICORDATI sempre che Io sono DISCESO PER INNALZARVI A ME. SENZA OBBEDIENZA VERA NON C’E’ SALVEZZA, NE’ VERO BENE IN ME, CRISTO, VERITA’ SUPREMA. AMEN.

Prendi, dunque, CON AMORE, la santa croce dell’obbedienza di ogni giorno; ed anche, e soprattutto, quando la tua Superiora si mostra per nulla o poco amabile nei tuoi confronti, proprio allora, colomba, se MI RIMANI VERACEMENTE FEDELE – senza mormorazioni e senza critiche – partecipi incruentemente del Mio getsemani mistico, che continua perenne qui in terra nel tabernacolo. Amen.

Per ora ho finito, diletta anima Mia …

Benedico te e le Mie spose, tutte, sì, tutte le Mie VERE SERVE. Benedico perché sono Gesù Cristo il Giudice. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 9 marzo 2008, durante un’adorazione eucaristica.
 

 

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