2014-11-30 Accorato Messaggio del Sacro Cuore all'inizio dell'Avvento

“Sabrina, Io sono Cristo.

Ti prego, scrivi.”

 

(pausa)

 

“Sabrina, ascoltaMi.

Oggi tutta la Chiesa – santa e dolce Mia Sposa in eterno – entra nel santo e salutare tempo dell’Avvento.”

 

“Scrivi che Io – Gesù, il Salvatore – attendo alla sacra grata soprattutto i più grandi peccatori (rifrazione interiore: ogni peccato grave è parentela col demonio): coloro che, amando il male, sono giunti fino all’estremo peccaminoso di consacrarsi personalmente a lui mediante un patto; spesso un patto di sangue persino.”

 

(pausa)

 

“Ho grande, grande, grande PIETA’ DIVINA per queste anime sventurate, o Sabrina, diletta cara! poiché esse, così facendo, stanno di fatto percorrendo la via larga che all’Inferno conduce.”

 

“Quell’inferno, Sabrina …, quel fuoco che in realtà – di più: in verità – arde già fin d’ora nei loro cuori a satana prostituiti; e che poi, se essi non si convertono ora – in questo dolce tempo di Misericordia, che è la vita terrena – diverrà eterno ed inestinguibile nell’aldilà. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“O Sabrina, CHE DOLORE ATROCE! TANTO, TUTTO IL MIO SANGUE VERSATO INVANO! E ciò per una moltitudine di anime ...”

 

(pausa)

 

“Ancora una volta, pertanto, vengo a cercare anime riparatrici: anime che siano come un soave, salutifero ed efficace balsamo per il Mio Sacro Cuore ferito; e che siano, soprattutto, come una corda di salvezza per tanti – ma tanti, Sabrina! – spiriti traviati ed ottenebrati nel grave male morale.”

 

Il Signore ha anche detto che noi possiamo essere “una corda di salvezza per tanti” mediante l’offerta di preghiere e sacrifici.

 

(pausa)

 

“Voi, Miei poveri figli e figlie, non sapete ciò che Dio – Mio Padre Giusto e Santissimo – manderà sul mondo.”

 

“VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!

 

“Per ora finisci così, eletta cara …”

 

“Va’ in pace! Ti benedico.

Io sono il Cristo, il Figlio del Dio Eterno. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la prima Domenica di Avvento, 30 novembre 2014, durante l’adorazione eucaristica silenziosa, dopo la Santa Messa, in chiesa.

 

 

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