Messaggi del Sacro Cuore di Gesù

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Messaggio del Sacro Cuore del 5 febbraio 2016, primo Venerdì del mese


 Durante l'adorazione eucaristica comunitaria, inaspettatamente, ad un certo momento odo nel mio cuore:


"Ho pietà di queste anime, perché sono come un gregge che non ha pastore (riferimento a Marco 6, 34)."


(pausa)


"AscoltaMi, o diletta anima.

Un breve Mio Messaggio rivolto a tutti quei Miei amati figli e figlie che soffrono perché nell'ultimo, più recente periodo, Io non ti avevo più parlato."


"Figli cari! figlie Mie amate! In questo tempo, preludio di tempi ancora più difficili, Io vi dico: PREGATE, PREGATE, PREGATE.

E la vostra - quella da voi vissuta ancora una volta per Mia grazia - sia una Quaresima santa. Pregate, digiunate, amatevi gli uni gli altri come Io stesso vi ho comandato (riferimento a Giovanni 15, 12-13 e 17) nel Mio Santo, ed immortale, Vangelo. Amen."


(pausa)


"Per ora puoi andare in pace, diletta anima. Poi tornerò.

Figli cari, non temete: Io non vi abbandono mai e non vi abbandonerò, e la Mia diletta Sabrina è sostenuta da Me, e sta bene.

Coraggio figli: vi esorto ad entrare con animo fervente e puro (nota: in una rifrazione interiore ho compreso che il Divino Maestro ci invita a purificare l'anima accostandoci, contriti e con santo proposito di conversione, al Sacramento della Misericordia, la Confessione) nel deserto della Santa Quaresima."


"Va' in pace, Sabrina. Ti benedico, con tutto il Mio Cuore, Amante e purissimo".


Locuzioni interiori ricevute in chiesa.


***


COMUNICATO

11 dicembre 2015, venerdì

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

a seguito dei Messaggi che il Sacro Cuore di Gesù mi ha donato in data 2 e 17 novembre 2015, a scanso di equivoci - per non dare adito ad interpretazioni errate e fuorvianti, delle mie intenzioni e dei miei  sentimenti - desidero espressamente riaffermare il mio amore alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre Francesco.

 

Sabrina



***


Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore
 




***



Messaggio del Sacro Cuore di Gesù al Suo Vicario, Papa Francesco


 

Il seguente santo dettato è riportato integralmente, come ricevuto da Sabrina martedì 17 novembre 2015, in mattinata, durante un'adorazione eucaristica (comunitaria e silenziosa) nella chiesa di Santo Stefano ad Appiano Gentile:

 

"Sabrina scrivi, e pubblica presto sul Mio Sito, esso prezioso, per il vero bene di molte anime. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Dunque: Io ho detto: "Questo è il Mio Corpo"; e non: "Questo significa - o rappresenta - il Mio Corpo". Amen."

 

"Devi sapere, o Sabrina, che i protestanti, guidati dal loro sciagurato e deviato - nella Dottrina, intendo - padre Lutero, sono, per molti aspetti, nell'errore e lontani da Me, Unica Verità. Amen."

 

(pausa)

 

"Ben vengano i sani e santi - fondati sulla Mia Verità - sforzi ecumenici. Io sono per il vero dialogo, o Sabrina eletta cara.

Ma un ecumenismo che prescinda dalla Verità non può piacerMi, né tanto meno consolarMi, consolare il Mio Cuore. Amen."

 

(pausa)

 

"E pertanto scrivi a chiare lettere che: al Signore Gesù non è stato gradito l'intervento alla chiesa luterana di Papa Francesco. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Scrivi, Sabrina: per il Papa; amen."

 

"Francesco, Io, Io stesso mi rivolgo a te, Mio Vicario in terra, in questo momento molto difficile, e insidioso per giunta, della storia dell'umanità, e oggi ti dico, con tanto Divino Amore e nella Verità: Io non ti ho costituito Mio Vicario in terra perché tu aumenti a dismisura la confusione e lo smarrimento nei figli e nelle figlie della Mia Chiesa Cattolica; ma piuttosto perché tu, che sei Pietro, li confermi e custodisca nella vera Fede Cattolica trasmessa dagli Apostoli. Amen."

 

(pausa)

 

"Se però tu, in questo difficile ed aspro frangente storico, reputi di non essere in grado di adempiere, degnamente e compiutamente, la missione primaria di Pietro, allora, Io stesso te lo dico con ineffabile e santa, Divina Carità: allora, o Mio caro e povero figlio, è meglio che tu ti dimetta."

 

(pausa significativa)

 

"Francesco, Io ti avevo tanto benedetto!

Non essere tu - te ne supplico Io stesso, oggi - a trascinare la Santa Chiesa, Mia Sposa mistica e reale, nel gorgo infernale dell'aperta eresia, e ciò concedendo i Sacramenti di Eucaristia - che Io sono - e di Santa Confessione - che è il Mio Sangue versato per voi e su voi, che, se pentiti, vi assolve - ai pubblici peccatori!"

 

(pausa)

 

"O Francesco! perché ti stai lasciando ingannare e sviare? perché segui quelle margherite, fradice e marce, che stanno abusivamente nel giardino della Mia Santa Chiesa in terra? Perché ascolti Kasper? Quello è mosso e ispirato dal demonio, Francesco! altro che "grande teologo"."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi Francesco, Io te ne supplico, con somma umiltà - Io che sono l'Umiltà, e la Grazia, fatta Persona -.

AscoltaMi, o Francesco; prima che sia troppo tardi e piombino sull'umanità tenebre fittissime ... che per ora, o Sabrina, diletta Mia, preferisco non ulteriormente specificare. Amen."

 

(pausa)

 

"Va' in pace, Sabrina. Io ti benedico e resto sempre con te.

Coraggio, diletta. Io sono il Forte. Io combatto - santamente combatto - con voi. Voi vincerete, o figli Miei fedeli - in Grazia Mia - perché la Verità e l'Amore vero vi guidano e illuminano l'anima."

 

"Va' in pace. Ti benedico".



2015.11.17 Message from the Sacred Heart of Jesus to His Vicar, Pope Francis





Messaggio del Sacro Cuore per i cristiani cattolici


 

"O Sabrina, Mia aralda, ascoltaMi. Io sono il Cristo."

 

"Ti vedo sofferente, cara, in questi giorni, in questo periodo, per la Mia Chiesa in terra e, purtroppo, ne hai ben motivo.

Cara Mia, scrivi stamani per i Miei amati figli - i cristiani cattolici - che Io stesso voglio, oggi stesso, mettere in guardia contro un immenso inganno che satana sta tramando di mettere in opera."

 

"Cari figli e figlie amate, Io - l'Uomo Dio Gesù Cristo - vi avviso oggi che se Papa Francesco dovesse permettere l'accesso ai Sacramenti, di Eucaristia e Confessione, ai divorziati risposati civilmente - in quella situazione peccaminosa nella quale essi si trovano al presente di fronte a Me, Cristo Dio - con ciò stesso egli mostrerebbe di aver rinnegato la vera Fede Cattolica e, di conseguenza, non sarebbe più da considerarsi, al Mio Cospetto Santo e Divino, l'autentico custode di Essa."

 

"Se così fosse, allora la benedizione che Io gli diedi all'inizio del suo pontificato, sarebbe divenuta vana ed inefficace."

 

"Per ora va' in pace, Sabrina, e col cuore, un po' come il Mio, spaccato dal dolore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 2 novembre 2015, dopo la Santa Messa, in chiesa.





Il Sacro Cuore di Gesù rimane con noi, al nostro fianco, nei tempi difficili


 

"O Sabrina, Mia diletta, ascoltaMi. Io sono Cristo."

 

(pausa)

 

"Tu devi ascoltare l'omelia del Papa? Ora ascolta Me; poi, più tardi, l'omelia del Papa."

 

Nota: il Divino Maestro si è così espresso perché, prima che Egli mi parlasse al cuore, era mia intenzione, dopo la Santa Messa mattutina, rientrare subito a casa, così da poter seguire in diretta alla tv la Santa Messa per la conclusione del Sinodo sulla famiglia.

 

"Infatti, oggi Io ho da dirti cose importanti, o Mia diletta serva, e che desidero siano presto pubblicate sul Mio Sito, esso prezioso. Amen."

 

(pausa)

 

"Anzitutto, diletta - poiché Io vedo che, nella Mia Chiesa, qua e là, si parla e si sparla della tua lettera ai Miei Vescovi - ti chiedo espressamente: chi l'ha composta, chi l'ha scritta quella lettera? Tu e Angelo?"

 

- No, Signore; io, col Tuo santo aiuto. Angelo l'ha letta solamente dopo che io l'avevo già conclusa. -

 

"Bene; è così, infatti.

Ora aggiungo, amo aggiungere: ecco, quando eri molto giovane, Io Mi degnai di farti gustare il soave aroma della verginità consacrata, nella clausura (nota: questa affermazione del Sacro Cuore significa che in passato Egli mi fece sentire interiormente l'attrattiva per la vita claustrale; preciso però che io non ho mai fatto parte di alcun ordine monastico o congregazione religiosa femminile); e, per certi aspetti almeno, tu hai in dono da Me un animo più monastico che da donna sposata nel mondo; e, di fatto, tu avresti potuto ben essere al di là di questa grata; o anche monaca carmelitana, a Barzio: qui, in questo monastero - di Me, Santissimo Salvatore - per il tuo, speciale e segnalato, amore a Me nel Santissimo Sacramento dell'altare; e a Barzio per il tuo grande amore e la notevole e crescente - Io lo vedo, sempre più - inclinazione alla solitudine orante e al sacro silenzio; così come dev'essere un vero eremita.

Se non che, come si vede - come si comincia a vedere - tu, Sabrina, Mi sei grandemente e molto più utile - per ora di certo è così - nel mondo, sposata ad Angelo, che nel chiostro. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Un'altra cosa - Io, Cristo - voglio dirti stamani.

Mi rivolgo ai Miei cari figli e figlie della Chiesa e li rassicuro, dicendo loro che nel difficile, ed aspro, frangente storico, che vi sta davanti, o figli a Me cari al sommo, IO NON VI ABBANDONO. NO, NON VI ABBANDONERO', ed anzi CONTINUERO' A PARLARVI E AD INDICARVI LA VERA STRADA tramite questa Mia eletta serva, a cui dono - per voi, anzitutto; e poi per tutti gli uomini e le donne di buona volontà - i Messaggi di Me, Sacro Cuore Amore. Amen.

Questo, cari figli - questo Mio rimanervi personalmente e direttamente al fianco, mentre i tempi più difficili ormai incombono - sappiatelo: è una grazia segnalata a voi tutti ottenuta per intercessione di Maria, Mia Madre: dolce Madre di Misericordia e Vergine Santissima del Monte Carmelo - monte dei Santi, Miei amici - di cui Sabrina è particolarmente devota. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Infine, cari figli, una Mia parola - breve, per ora - a riguardo della Mia Santa Chiesa in terra: in queste settimane, e in questi mesi dell'autunno-inverno, pregate - sì, continuate a pregare, amen - per il Papa e per i Vescovi santi, a lui spiritualmente congiunti, perché perseverino nella Verità, che Io stesso sono; e ancor più pregate, cari figli e figlie amate, per quelli tra i Vescovi che rischiano di divenire, a breve, molto disobbedienti, trascinando a rovina con sé molte anime."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, diletta Mia, puoi andare in pace. Io ti benedico e proteggo, specie nella sofferenza ... che patisci, di questi tempi soprattutto, per le anime dei peccatori e per la Mia Sposa eletta, la Chiesa Cattolica. Sposa eletta, sì; ma, di fatto, col volto mistico maculato con le spirituali lordure che ivi vi gettano - ahimè, che dolore atroce! - molti Miei sacerdoti e consacrati che, per loro malizia e consapevolmente, a motivo dei loro reiterati vizi e peccati, hanno perso la vera Luce e la vera Via e Verità, che Io stesso sono."

 

"Va' in pace!

Sono Cristo, il Signore Dio tuo. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 25 ottobre 2015, durante l'adorazione eucaristica, in chiesa.

 




La vera Religione


 

Sabato 24 ottobre 2015, Angelo e io ci siamo recati nella chiesa di un paese vicino per partecipare alla Santa Messa mattutina. Non sapevamo che lì fossero in corso le Giornate Eucaristiche.

Durante l'adorazione al Santissimo Sacramento, dopo il Divino Sacrificio, mentre pregavo il Rosario, ho sentito nel mio cuore:

 

"AscoltaMi, Sabrina.

La Religione Cristiana Cattolica è l'unica religione vera".





- Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene -

 

Messaggio del Sacro Cuore ai padri sinodali e ai pastori della Sua Chiesa

 

 

All'inizio dell'adorazione eucaristica, dopo la Santa Messa mattutina, odo nella mia anima:

 

"O Mia diletta Sabrina, con il cuore che sanguina - da giorni - dolore per la Mia Chiesa, ora scrivi: Guai - tre volte guai - a coloro che chiamano le tenebre luce e la luce tenebre! (riferimento a Isaia 5,20) O sciagurati! e soprattutto se a farlo sono dei Pastori della Mia Santa Chiesa in terra.

Ammoniscili, Sabrina: ammoniscili come hai pensato, e soprattutto come il Mio Santo Spirito - Egli che è AMORE e VERITA' - ti ispira."

 

"Va' in pace!

Io sono il Cristo: il Figlio unico del Padre Eterno e il Capo supremo e invisibile della Mia Chiesa in terra".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 18 ottobre 2015, nella chiesa di un monastero.






LETTERA AI PADRI SINODALI E AI PASTORI DELLA CHIESA CATTOLICA

 

Santa Maria Bertilla Boscardin

20 ottobre 2015

 

Reverendi Pastori della Chiesa Cattolica,

prima di tutto, vi porgo il mio filiale e deferente ossequio.

Mi rivolgo, con il cuore in mano, a voi tutti, e segnatamente a coloro tra voi che ritengono sia giusto ammettere i divorziati risposati civilmente alla Sacra Mensa Eucaristica.

Vi confido, cari padri, che già da tempo sto pregando e riflettendo, nel mio piccolo, su tale questione. Ma, sinceramente, per quanto mi sia applicata, non sono riuscita a trovare nessuna valida ragione che possa convincermi che tale "apertura" sia possibile, senza con ciò stesso tradire la perenne Dottrina della Chiesa e - ancor prima e ancor più - il Santo Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo.

Egli, il Verbo Incarnato e il Maestro Divino, ci insegna:


Marco 10,11-12

11 «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; 12 se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».

Questa, cari padri, come voi ben sapete, è Parola di Dio e, come tale, non esiste alcuna potestà umana - e neppure ecclesiastica - che possa modificarla; s'intende: che possa modificarla senza con ciò stesso fare naufragio nella vera Fede cattolica e apostolica.

Tra l'altro, come cristiana, rimango dispiaciuta e delusa nel constatare che certi tra voi, reverendi padri, in questo Sinodo, più che occuparsi nell'insegnare e far splendere la virtù - nel Matrimonio Sacramento - si arrovellano, compiendo vari tentativi di improbabile equilibrismo tra Dottrina e pastorale, per vedere come poter avallare e giustificare il vizio.

Quando odo che alcuni tra voi si sono fatti, in modo forte e deciso, paladini di questa "innovazione" secondo cui sarebbe bene concedere l'accesso alla Santa Comunione Eucaristica ai divorziati risposati, io prego in modo speciale per le vostre anime, cari Pastori, perché inorridisco al solo pensare alle conseguenze disastrose - al confronto delle quali un cataclisma naturale sarebbe piccola cosa: poiché nel caso in questione si tratterebbe di una immane tragedia di ordine spirituale - che una tale "apertura" determinerebbe, con un effetto a valanga.

Infatti, se persone che vivono in stato di adulterio (oggettivamente, grave peccato manifesto) possono lecitamente accostarsi al Divino Banchetto, ne deriva:

- anzitutto, che vi renderete responsabili in prima persona della indegna ricezione dell'Ostia consacrata da parte di questi peccatori impenitenti; i quali, quando al presente si accostano al santo altare per ricevervi il Corpo di Cristo, fanno questo per loro personale decisione; ma non certo con l'esplicita e ufficiale approvazione della Chiesa di Gesù Cristo.

Essa, Sua mistica Sposa e Suo corpo, ha già più volte espresso, con grande chiarezza e precisione, il Pensiero di Cristo in merito, sia con riferimento alla Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi:

 

1Corinzi 11,23-29

23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.


sia mediante il santo e illuminato magistero di San Giovanni Paolo II (Ecclesia de Eucharistia, Capitolo 4, 36-37) e del Santo Padre Benedetto XVI (Sacramentum caritatis, Eucaristia e indissolubilità del matrimonio, 29).

Questa, dunque, dei sacrilegi eucaristici che verrebbero inevitabilmente a moltiplicarsi, è la conseguenza più grave e funesta. Unitamente al fatto che voi, cari padri - che siete stati chiamati ed eletti da Dio stesso, per aiutarLo nel santo ministero della salvezza delle anime - finireste miseramente per ministrare al rovescio, ossia (spiace dirlo) a pro della rovina eterna delle anime a voi affidate.

E' mai possibile, mi sono chiesta, che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana possa dare la Santissima Eucaristia - la Perla suprema che Essa stessa ha ricevuto in dono dal suo Sposo e Signore Gesù Cristo, nell'ultima Cena - agli indegni? No, ho risposto, questo non è possibile; e se una tale concessione dovesse esservi, facendola passare anche solo con la scusa delle "eccezioni pastorali", allora a permettere questo saranno stati "degli uomini di Chiesa" che hanno apostatato dalla vera Fede, e non "la Chiesa Cattolica". Perché laddove la Parola del Signore Gesù - così chiara, così limpida - dovesse essere disattesa ed elusa, saremmo dinanzi alla costituzione rovinosa di un'altra realtà, che non potrebbe più, senza ombra di dubbio, essere e chiamarsi la Chiesa Cattolica.

- Se i divorziati risposati avranno da voi il permesso di accostarsi al Corpo e al Sangue di Cristo in Sacramento rimanendo tali e quali - e cioè in uno stato e in una condizione di vita che oggettivamente contrastano con la Legge di Dio e contraddicono l'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, che è significata ed attuata nell'Eucaristia (Sacramentum caritatis, 29) - ne consegue che non solo essi ma qualsiasi peccatore impenitente potrà arrogarsi il medesimo "diritto". Ma, ammettendo questo, sarebbe implicitamente demolita la dottrina cattolica a riguardo della Grazia santificante, la quale è il principale e ineludibile requisito per una degna ricezione della Santa Comunione Eucaristica.

- Inoltre, anche il Sacramento della Confessione o Penitenza non avrebbe più alcuna ragion d'essere, poiché ci troveremmo di fatto a vivere in una concezione non più cattolica bensì protestante, della Misericordia. Una "misericordia" - fallace, diabolica, che porterà solo ad una falsa pace delle coscienze - che si riversa su chiunque senza che sia più necessaria la libera accoglienza del Perdono di Dio da parte dell'uomo peccatore: secondo questa tesi strampalata, Dio ti perdona comunque e sempre, senza la necessità che tu ti penta dei peccati commessi e proponga di cambiare vita. Un'assoluzione senza conversione.

- Altra conseguenza di tale ingannevole pietismo sarà inevitabilmente che l'indissolubilità del Matrimonio Sacramento diventerà una cosa ridicola: un principio soltanto scritto sulla carta, ma in realtà, nella prassi comune, tranquillamente eluso; perché, si sa, ormai c'è un abisso tra la Dottrina e il modo in cui vivono molte persone, per cui "la soluzione", secondo certi pastori, sta nel gettare fumo negli occhi della gente, continuando a proclamare a parole che non si cambia la Dottrina, ma si tratta solamente di un adeguamento della pastorale, considerate le rapide evoluzioni (involuzioni, dico io, verso il degrado morale e spirituale più grande, in chiara opposizione al progetto di vero amore del Dio Creatore, che nel Suo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto per tutti, ci chiama a partecipare alla Vita Divina) dei costumi e del concetto stesso di famiglia.

Ne consegue che concedendo la ricezione della Santissima Eucaristia ai divorziati risposati, di fatto si aprirà un varco significativo al riconoscimento (e alla benedizione?) di qualsiasi tipo di unione, poiché, come un prelato ha affermato di recente: "Qualsiasi amore viene da Dio". Chiedo: "Anche quello omosessuale, Eminenza? Anche quello pedofilo? Anche la bestialità?". O ancora, ho sentito frasi del tipo: "Ogni persona divorziata risposata sia lasciata libera di seguire la propria coscienza, decidendo da sé se le è lecito o meno ricevere la Santa Comunione". Quando leggo tali affermazioni, di primo moto mi verrebbe da chiedermi: "Ma è uno scherzo?", perché seriamente mi domando se sia mai possibile, al termine di un Sinodo sulla famiglia (per di più suddiviso in due parti), uscire con simili assurdità. Infatti, se tutto, nell'etica e nella morale cristiana fosse riconducibile alla sola coscienza personale, considerata come criterio assoluto della distinzione tra il bene e il male, allora, scusate, reverendi padri: a che pro questa assise sinodale? E, ancor più: a cosa serve la stessa Chiesa, gerarchica e carismatica, con l'autorevole insegnamento del Magistero?

Abbiamo ricevuto in dono un'immensa e preziosissima eredità: la Fede apostolica nel Signore Gesù; i Dogmi; il Magistero autentico. Non gettiamo via tutto ciò per accomodante compromesso con le mode del mondo e nemmeno per la fasulla persuasione che abbassando il livello delle esigenze morali e spirituali derivanti dal Vangelo, le chiese torneranno a riempirsi. Che grande inganno è questo, venerati padri!

 

Cari padri,

vi ho scritto con parresia, mossa unicamente dall'amore a Cristo e alla Sua Chiesa.

Vi supplico di rendervi pienamente conto della seria responsabilità che, in quanto Pastori, avete anzitutto verso il Pastore e Custode supremo delle nostre anime, l'Uomo Dio Cristo Gesù.

Egli, che vi ha costituiti Vescovi nella Sua Chiesa Cattolica, vi chiede di nutrire le pecorelle del Suo amato gregge con azzimi di Verità e con il puro latte del vero Amore che, per noi credenti, è solo Cristo.

Il mio augurio è che possiamo essere, uniti nello Spirito Santo, pastori e gregge, ancora e sempre più luce e sale in questo nostro travagliato tempo.

Accogliamo certamente con vera compassione - nelle forme e nei modi che l'autentico spirito di carità cristiana ci suggerisce - tanti fratelli e sorelle in vario modo sofferenti; ma non dimentichiamoci di tenere fisso lo sguardo su Dio, e in modo speciale sul Signore Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento. Sarà Lui - che è la Via - ad indicarci il sentiero della Vita vera. Sursum corda!

 

 

Sabrina Luraschi Corbetta


 

 


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù in merito allo scisma e alla guerra nucleare


 

Dopo una prima parte del dettato di carattere personale, il Divino Maestro  prosegue dicendo:

 

"O diletta, metti presto questo Mio breve ed intenso Messaggio sul Mio Sito, esso prezioso.

Chiedo espressamente ai Miei sacerdoti santi e a tutte le anime in Grazia Mia della Chiesa Cattolica, di pregare - in questi giorni d'ottobre - e di offrirMi digiuni e sacrifici, elevati con il cuore, poiché satana - Io non ve lo nascondo, o cari figli Miei - vuole impossessarsi di una parte non piccola della Mia Chiesa Santa.

Satana vuole cioè - in questi tempi difficili - lo scisma, la divisione: un'ennesima ferita nel Mio Cuore inferta e un altro strappo, dopo quelli del passato, nel Mio Corpo Mistico.

La divisione - ti stavo dicendo, o Sabrina, eletta cara - nella Mia Chiesa Cattolica e una spaventosa guerra nucleare, che diffonde i suoi orrori nel mondo intero. Amen."

 

"PREGATE MOLTO, figli Miei. PREGATE MOLTO."

 

"Va' in pace!

Cristo Gesù.

Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute nel vespro di giovedì 1° ottobre 2015, nella chiesa di un monastero.


2015.10.01 Message from the Sacred Heart of Jesus about schism and nuclear war




Messaggio del Sacro Cuore di Gesù, domenica 13 settembre 2015


All'inizio dell'adorazione eucaristica, mentre le monache cantano l'Ave Verum, e precisamente alle parole "O Jesu pie", odo nella mia anima:

 

"Io sono Gesù, il Piissimo (nota: "il Piissimo", detto con soave solennità). AscoltaMi, Sabrina. Amen."

 

(pausa)

 

"Tempi bui e difficili vi stanno dinnanzi, o carissimi figli Miei. E questo avverrà per la vostra empietà: sì, purtroppo, saranno le vostre stesse iniquità a castigarvi e a percuotervi, poiché - in troppi ormai, o figli: figli e figlie - avete concretamente scelto il peccato mortale come, oserei dire, vostra "regola di vita" - vita morta, amen - e, quindi, satana come vostro malvagio e ingannatore re."

 

(pausa significativa)

 

"Io, il Pietosissimo (nota: "il Pietosissimo", detto in modo amorosamente struggente), nella Mia Divina Bontà senza limiti, vengo, ancora una volta, direttamente, a porgervi la Medicina, la più salutare e santa per i vostri spiriti infermi e molto, molto malati: Sacramenti di Santissima Eucaristia - che Io stesso sono - e Santa Confessione, ricevuti con le debite e amorevoli disposizioni; preghiera: sì, molta preghiera, elevata con il cuore sincero e contrito; digiuno e penitenze, e prima ancora di questo - andiamo in santo ordine, figli Miei - virile e paziente accettazione di ciò che la vita quotidiana vi presenta - anche per Mia divina permissione - ora dopo ora, il giorno e la notte. Amen."

 

"E, o voi, figli e figlie fedeli, volgetevi a ringraziare il Padre Mio - e vostro per Mia grazia, amen - Celeste per i tanti - veramente tanti! - benefici e doni che ha effuso fino a questo presente su ciascuno di voi.

Infatti, per altro, la Santa Ira si accenderà - a suo tempo e luogo, amen - anche perché troppi Suoi figli e figlie saranno divenuti profondamente sconoscenti e ingrati nei Suoi confronti; oltre che naturalmente - ovviamente - per la pressoché continuata profanazione dei giorni festivi, per le continue bestemmie ed imprecazioni scagliate ognora - senza ormai più alcun benché minimo rispetto e santo timore - contro di Lui; per un vero oceano marcio di impurità e adulteri che ormai ammorbano la terra pressoché ovunque; e per le gravi ingiustizie, oppressioni e persecuzioni dei Miei veri seguaci, da parte degli empi e degli acerrimi nemici della Mia Santa Croce.

In modo del tutto particolare, eccitano e faranno traboccare la Divina Giustizia del Padre Santissimo i milioni di aborti e le colpe - reiterate con grande malizia e consapevolezza - delle anime elette: in questo caso, intendo con ciò riferirMi ai sacerdoti e alle suore."

 

(pausa)

 

"Guardo con disgusto santo, misto ad atroce dolore del Mio Cuore castissimo e buono al sommo, all'indegna vita condotta ormai da molti sacerdoti, e persino religiosi, della Mia Chiesa Cattolica: vescovi che insegnano l'eresia perché non hanno più il cuore puro; sacerdoti - presbiteri - che hanno ridotto Me e i Miei Santi Divini Misteri ad un mito, e quindi a qualcosa di facilmente superabile e trascurabile. Ah, Sabrina! la superbia della mente ha ormai accecato in fitte tenebre molti dei Miei sacerdoti ... bisogna pregare molto per tutti i pastori della Mia Chiesa, e in primo luogo per il Papa, poiché il momento è difficile, figlia Mia."

 

"I Miei occhi divini poi si riempiono di Lacrime di Sangue per i molti peccati di omosessualità, e di pederastia persino, di certi Miei ministri regolarmente ordinati in seno alla Mia Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana."

 

"E ancora: come posso compiacerMi - Io che sono il Re glorioso, povero e umile al sommo: Io che regno dal doloroso Trono di legno che è la Croce - in vescovi e presbiteri che si prostrano ogni giorno, da anni ormai, dinanzi al dio denaro e all'idolo falso e menzognero della ricchezza ingiusta, spendendo molto denaro - che dovrebbe essere invece messo a disposizione dei poveri, e delle famiglie povere in particolar modo, amen - per abbellire, anche in modo stravagante, i loro appartamenti, e persino le sedi vescovili e gli uffici di curia. Questo, tutto questo, non Mi piace, figli Miei, sacerdoti.

E anzi, ancor più, avviso quelli tra voi che sono maggiormente annegati nei peccati gravi e schiavi del mondo, loro signore, che se non si ravvederanno presto - prima che venga la loro fine - loro sorte sarà l'Inferno e loro misero pastore la morte (riferimento al Salmo 48,15). Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Infine, Sabrina - infine per ora, o figlia - dico chiaramente che sono stanco e disgustato a motivo di alcuni personaggi di fama, nel mondo giornalistico e dell'editoria, che non perdono occasione per farsi beffe e per denigrare il Mio attuale Vicario in terra, Francesco.

E, inoltre, Mi fanno soffrire quei giornalisti che, in mala fede, distorcono le notizie riguardanti la vita della Mia Chiesa, aumentando a dismisura la confusione, e il conseguente smarrimento, nelle menti dei semplici. Ad esempio, a riguardo di quello che qualcuno - che non nomino espressamente qui - molto di recente ha affermato a riguardo della dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale - sigillato in Me, in chiesa - definendo la semplificazione della stessa "divorzio cattolico"."

 

"Questo discorso è pur complesso e Io, Sabrina, non intendo ora approfondirlo con te. Ma ciò che Mi fa soffrire - questo voglio dire (nota: "questo voglio dire", affermato con intensa virilità) - è il pregiudizio e sono i continui attacchi strumentali contro Papa Francesco.

Figli, figli e figlie, rispondete con amore al suo continuo appello: quando vi chiede per favore di non dimenticarvi di pregare per lui, poiché il suo pontificato è e sarà drammatico."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, perché per oggi non ho altro da dirti, in questo modo. Va' dunque in pace. Io ti benedico.

Io sono il Cristo, il Figlio del Dio Vero e il Capo Supremo della Mia Chiesa: in Cielo, in terra e nel Purgatorio. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa festiva, nella chiesa di un monastero.

 

 


Messaggio del Sacro Cuore ai padri sinodali


 

All'inizio dell'adorazione eucaristica, dopo la Santa Messa, odo nel mio cuore il Signore che, con voce virile e solenne, afferma:

 

"Questo, o Sabrina, Mia eletta, è un Mio Messaggio per tutti i padri sinodali; e, come tale, andrà anche tradotto in lingua inglese."

 

(pausa)

 

"Io, Io stesso - Gesù Cristo, il Santo di Dio, il vero Figlio, il Verbo eterno del Padre Celeste, il sommo Re e il supremo, l'altissimo, eccelso Dio - desidero dire loro questo: non esiste - non può esistere - alcuna saggia e santa decisione - conforme cioè con la Santa Volontà di Dio - in tema di famiglia, e su qualsiasi altro argomento, o tema che dir si voglia, a prescindere dall'insegnamento - perenne e veritiero - della Sacra Scrittura e della Sacra Tradizione apostolica. Amen."

 

"Per ora non ho altro da dirti, o Sabrina eletta Mia. Va', dunque, in pace".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 30 agosto 2015, nella chiesa di un monastero.






Messaggio del Sacro Cuore di Gesù, nel vespro di giovedì 27 agosto 2015

 

Poco prima della benedizione eucaristica, odo nel mio cuore:

"Devi dire, Sabrina Mia cara, alle persone del mondo che se vogliono essere felici, per quanto è possibile fin da questa vita, esse devono farsi una vita molto più semplice di quella che al presente stanno vivendo."

"Inoltre, Io dico, in questo vespro benedetto: in questo tempo difficile sto bussando alla porta di molti cuori e di molte famiglie, affinché - per la loro stessa gioia e pace - Mi accolgano, nell'anima e nelle loro case. Amen.

Pregate, figli e figlie già fedeli - in Grazia Mia - affinché molti cuori si aprano a Me, prima che sia troppo tardi ..."

 

"Va' in pace, Sabrina ... Ti benedico. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute giovedì 27 agosto 2015, durante un'adorazione al Santissimo, nella chiesa di un monastero.






Appello del Sacro Cuore di Gesù ai poveri peccatori


 

All'inizio dell'adorazione eucaristica, odo nel mio cuore:

 

"O diletta, Io sono Cristo, il tuo Signore."

 

(pausa significativa)

 

"Ecco, diletta; eccoMi a te per l'ardente AMORE che anima, illumina, infiamma da sempre il Mio Santo e Divino Cuore. Per questo stesso ETERNO AMORE Io desidero oggi parlare, tramite te Mia serva eletta, alle anime, che AMO come Me stesso. Amen."

 

(pausa)

 

"Lo vedi, Mia diletta? Neanche le religiose - certe fra loro, non tutte; ma non poche, purtroppo - hanno più rispetto di Me, esposto nel Santissimo Sacramento sull'altare. Spiega in breve ciò che è successo."

 

Il fatto è che una suora parlava a voce alta con una donna lì presente; entrambe apparivano incuranti del Santissimo, dei presenti, di qualsiasi cosa attorno a loro.

 

(pausa significativa)

 

"Desidero - con il Cuore in Mano, fiammeggiante AMORE - rivolgerMi stamani in modo particolare, specialissimo, alle anime dei poveri peccatori e delle povere peccatrici, che abitano a milioni ... la terra; questa povera terra di lacrime e fango; terra di duro, aspro, sofferto esilio, a motivo del peccato primo - quello originale - e degli innumerevoli che lo seguirono; e lo seguono ancora. E così sarà fino alla consumazione dei secoli, quando il Padre e Io metteremo fine a questo mondo: a questo cielo e a questa terra, instaurando allora - per la gioia di tutti i Santi e i benedetti - quel Regno di pace, amore e giustizia che non avrà mai fine: il Mio Regno eterno e felice; per sempre. Amen."

 

"E dunque, se così è, se la carne e il sangue non possono ereditare il Regno di Cristo e di Dio (riferimento a 1Corinzi 15,50), perché Io vedo sempre, o figli amati da Me al sommo, che voi vi perdete e rovinate l'anima servendo e seguendo idoli falsi? Carne, denaro, successo, potere, onori mondani, MAI potranno darvi quella vera felicità a cui pur - incessantemente, il giorno e la notte - il vostro cuore anela.

E allora, adesso che, in modo particolare, il tempo s'è fatto breve: su, coraggio, venite a Me! Non tardate più, figli amati. Confessate invece, con vero e umile pentimento, le vostre gravi colpe, per poter gustare davvero la soave ed intensa, vera dolcezza del Mio Divino Perdono ..."

 

(pausa significativa)

 

"Guardate, giovani e vecchi, che la vita di quaggiù è un soffio, e presto vola via. Fatene un bel e profumato fiore per il Cielo, per la vita eterna.

CredeteMi - Io sono il Primogenito, il vostro Fratello Gesù Cristo, che vi ama con AMORE incommensurabile e che non vi inganna -: merita ogni sacrificio l'acquisto dell'eterna salvezza e della vita beata nel Paradiso eterno ... amen."

 

(pausa)

 

"Carne, piacere, sudori animaleschi nelle vostre orge bestiali: quanto dolore Mi date, o figli! Figli e figlie Mie amate! Sì, voi donne che, troppo spesso ormai, tenete la parte di Eva seduttrice e Mi fate perdere le anime di molti uomini con la vostra procace, erotica, volgare avvenenza! Convertitevi anche voi, o figlie cristiane del Mio Cuore, che sul Calvario ha versato Sangue - il Mio purissimo - anche per voi.

E, o voi, bestemmiatori; e voi, che vi ubriacate con vino, birra e liquori; e, o voi, adulteri: ecco, tutti voi con l'orgoglio dei vostri immondi peccati sfidate Dio, il Padre Mio buono e dolcissimo ... ma, in verità, quali marci frutti hanno recato le vostre volontarie e reiterate ribellioni? Ammettetelo: non siete felici; siete, delle volte, ubriachi, ebbri di piacere corporale; ma non siete felici. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Vedo nei nights, nelle discoteche, sulle spiagge: turpitudini senza numero; e, alle volte, le vostre perverse passioni - troppo spesso acconsentite - che portano alcuni di voi, o figli amati - battezzati in Me, nel Mio Nome Santo e diletto - a giungere persino al delitto, all'omicidio volontario. Se in quell'ora di intensi fumi carnali satana aveva prevalso, ora, o figli Miei amati, vi supplico PENTITEVI, per non divenire domani - un domani che per certi di voi non è neppure lontano - gli eterni abitatori dell'Inferno. Ve lo dico questo, o miseri e poveri figli, perché IO VI AMO."

 

(pausa significativa)

 

"Drogati, alcolizzati, sballati dalle musiche sataniche - sì, da satana stesso ispirate per muovere i vostri sensi, e quindi il cuore, al male morale, il peccato -. E perché tutto questo? Già l'ho detto, e più volte, in questi Messaggi, di Me Sacro Cuore Amore: voi cercate la gioia ove essa non è."

 

(pausa)

 

"Mia diletta e cara anima, Sabrina Mia ..., fa' che le persone preghino. Sì, le invito Io stesso a pregare più che sia possibile, in vista di questo travagliato autunno ..."

 

"Va' in pace, per ora.

Io sono il Cristo, il Figlio del Dio Vivente, e ti benedico con tutto il Mio Cuore, avvolto in fiamme amorose ardenti ... va' in pace".

 

 

Locuzioni interiori ricevute giovedì 27 agosto 2015, durante l'adorazione eucaristica, nella chiesa di un monastero.

 

 



I Messaggi del Sacro Cuore di Gesù: segno del Suo Divino e Infuocato Amore


 

"Questi Messaggi sono un segno dell'amore particolare che porto a te e agli altri Miei figli nel tempo presente.

Figlia Mia, questi Messaggi non sono un trattato di teologia o di mariologia; sono semplicemente un dialogo amoroso con te e non seguono, pertanto, un ordine secondo la logica umana, bensì secondo la Mia Divina Sapienza". 






Messaggio del Sacro Cuore, domenica 14 giugno 2015


 

All'inizio dell'adorazione eucaristica silenziosa, odo nel mio cuore:

 

"AscoltaMi, o diletta. Io sono il Cristo. Amen."

 

(pausa)

 

"Diletta, oggi ti parlerò solo brevemente ..., figlia Mia. Però scrivi il Mio Messaggio, perché esso è molto importante. Amen."

 

(pausa)

 

"Esorto infatti il Papa, il Mio santo vicario in terra, ad adoperarsi effettivamente, per trovare una valida soluzione alla questione aperta dei così detti sacerdoti sposati."

 

"Sia chiaro: Io, che sono la stessa Verità, tengo in altissima considerazione il celibato ecclesiastico, con le sante conseguenze di amore indiviso a Me dei Miei sacerdoti santi. Dico però, come già ebbi modo di affermare in passato (nota: nel Messaggio del 15 giugno 2008, leggibile su questo Sito), che esso non è un assoluto, e che pertanto Io, Figlio eterno dell'Eterno e Divino Padre, reputo sia giusto che nella Mia Chiesa santa e cattolica possano trovare posto anche i presbiteri regolarmente ordinati e nel contempo sposati con una sola donna (riferimento a 1Timoteo 3,2), al santo altare, in Me. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Io, Gesù Cristo, Verità eterna e vostra Vita vera, non sostengo certo - mai lo potrei! - le idee massoniche: anche essi spingono perché la Mia Chiesa apra al matrimonio per i sacerdoti, e i vescovi persino, ma per ben altre cause e con ben altri fini che non sono - non possono essere - i Miei. Amen."

 

Pausa, a cui segue un breve contenuto di carattere personale.

Quindi il Signore conclude dicendo:


"Va' in pace. Io sono il Divino Seminatore del Regno del Padre Mio nelle anime umane (riferimento a Marco 4,26-34: Vangelo odierno - XI Domenica del tempo durante l'anno - secondo il Rito Romano), e Io solennemente, in questo Mio prezioso mese, ti benedico. Va' in pace!"

 

 

Locuzioni interiori ricevute dopo la Santa Messa, in chiesa.





Messaggio del Sacro Cuore di Gesù, nel primo Venerdì del mese in Suo onore


"Mia diletta, in questo primo Venerdì del mese, scrivi i desideri del Mio Sacro Cuore per le anime di Me devote, in questo Mio santo e prezioso mese. Amen."

 

(pausa)

 

"Questi sono, Sabrina, i Miei semplici, e nel contempo così profondi, desideri: chiedo alle anime di Me amanti, anche se non sono perfette: preghiera fervente - e ciò nonostante le aridità che esse possano sperimentare; frequente adorazione riparatrice - per una moltitudine di colpe orrende che continuamente, notte e giorno, Mi trafiggono il Cuore da parte a parte: sempre, questo, ma segnatamente, per certi aspetti almeno, ancor più ora, quando si approssima - e per certi aspetti già qui è presente (nota: infatti, dove stiamo noi in questi giorni il caldo è  praticamente come quello del mese di luglio) - la stagione estiva, che voi, o figli ingrati e sconoscenti, sporcate, così di frequente persino, con i vostri scandali, le vostre impurità, le vostre sconce e gravi immodestie e i vostri gravi adulteri.

Chiedo ancora, alle anime di Me fedeli, l'offerta di sacrifici quotidiani. Alla base di questo però - prima di pensare a volgersi ad offrirMi sacrifici e privazioni da voi stessi scelti e determinati - Io vi domando, o figli e figlie, la umile accettazione di quelle croci che la vita terrena rispettivamente vi presenta, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"E ancora, Sabrina, Mia diletta segretaria del Cuore: fa' sapere a tutte le persone che soffrono persecuzioni e dolori conforme alla Mia Santa Volontà, che Io sono loro particolarmente vicino,  e che pertanto non si scoraggino mai, ma piuttosto si uniscano sempre più mediante l'amore puro a Me, dolce e soavissimo Redentore di tutte le vostre anime, o figli, dolci Miei amati: sì, o voi che con l'offerta umile e amorevole delle vostre pene, raddolcite veramente le grandi e mistiche amarezze del Mio sempre ferito Divin Cuore. Amen."

 

"Mi rivolgo infine anche agli uomini e alle donne che soffrono, che hanno sì il cuore ferito e tormentato, ma non secondo la Mia Santa e Divina Volontà, bensì a motivo delle scelte di male perduranti, con le quali - anche da lungo tempo per certe fra loro - esse si sono volontariamente allontanate dal Mio Santo e Divino Cuore. Amen."

 

Nota: il Sacro Cuore usa il femminile "certe fra loro" ed "esse" per sottolineare che si riferisce alle loro anime.

 

"Figli, figli e figlie! IO VI AMO IN MODO INCOMMENSURABILE ed è per questo che Io, ancora una volta, vi supplico: TORNATE A ME! ROMPETE E LACERATE, CON L'AIUTO DIVINO DELLA MIA SANTA GRAZIA REDENTRICE, I LEGAMI PECCAMINOSI che fanno vivere la vostra anima morta a quella che è la vera Vita, quella della GRAZIA. Amen."

 

(pausa)

 

"O anime di Me divote, medicate col balsamo delicato del vostro santo e umile amore le profonde e mistiche ferite del Mio Costato trafitto. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"E ora Sabrina, dolce Sabrina, va' pure in pace. Per ora, in questo modo, non ho altro da dirti.

Io sono il Cristo, il Buon Pastore, il Sacro Cuore Amore. Amen".

 

Locuzioni interiori ricevute venerdì 5 giugno 2015, durante un'adorazione eucaristica comunitaria, in chiesa.


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù, nell'anniversario della prima apparizione

della Beata Vergine Maria a Fatima


 

Subito dopo il canto finale della Santa Messa (Regina coeli), odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, Io sono Dio."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi, Sabrina. Io, oggi, in questo giorno così particolare di grazia, interrompo il Mio silenzio e vengo a parlarti, per dirti questo: sappi, e fallo sapere sul Mio Sito prezioso, che IL SEGRETO DI FATIMA, nella sua terza parte, non si è ancora TOTALMENTE COMPIUTO.

Non è vero che esso ormai riguarda solamente il passato. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Inoltre, col Mio Cuore spezzato - e cioè ferito dalla moltitudine dei gravi peccati - in Mano Mia trafitta, vengo oggi espressamente a chiedere alla Mia santa Chiesa in terra - particolarmente qui in Italia, ma non solo - che si facciano, che si vivano presto - con cuore, con animo penitente, contrito ed orante - nelle Mie chiese, adorazioni eucaristiche riparatrici comunitarie.

Ed inoltre che i singoli Miei fedeli si impegnino di frequente nell'adorazione eucaristica personale - silenziosa - soprattutto dopo la Santa Messa - festiva o anche feriale - nella quale essi abbiano ricevuto, in Grazia di Dio, ME, OSTIA SANTA. Amen."

 

(pausa)

 

"Tutto questo Io, Divino Mendicante, umilmente chiedo perché, nel Mio incommensurabile Amore, ancora vorrei che i tremendi castighi - gravidi di sangue umano - che pesano sull'Italia e su altre nazioni nei cinque continenti, fossero alleviati."

 

"Ricordate, o figli, le parole sante di Mia Madre, la quale ha detto che con il digiuno a pane e acqua e con la preghiera del cuore, anche le guerre possono essere fermate (riferimento al Messaggio della Regina della Pace del 25 gennaio 2001).

Pregate Dio, Mio Celeste e dolce Padre, perché mai - mai e poi mai - esploda una guerra che, come satana vuole, sarebbe nucleare."

 

(pausa significativa)

 

"Sabrina, va' in pace. Va' in pace e prega ...

Benedico, con te, tutte le anime di preghiera e che custodiscono la Mia Divina Grazia; non di rado in mezzo a grandi e costosi sacrifici."

 

"Benedico: sì, stendo le Mie Mani di Risorto, gloriosamente piagate, e tutti vi benedico, cari figli: figli e figlie, immensamente AMATI dal Mio dolce, casto e forte Cuore. Amen."

 

"... Ti benedico ancora. Va' in pace, figlia. Amen.

Io sono il Cristo, il Signore Dio tuo".

 

 

Locuzioni interiori ricevute in chiesa, la mattina del 13 maggio 2015, 98° anniversario della prima apparizione di Nostra Signora del Rosario, a Fatima.






Messaggio del Sacro Cuore, nel primo Venerdì dell’anno

 

  

La Voce del Signore - così come l’ho percepita in questo santo dettato - era dolcemente amorosa, seria, triste.

 

All’inizio dell’adorazione eucaristica comunitaria, che segue la Santa Messa in onore del Cuore Sacratissimo di Gesù, odo nel mio cuore:

 

“O diletta, Io sono il Cristo. AscoltaMi.”

 

“Sabrina, eletta Mia …, Io sono stamani qui con te, e parlo, per il grande Amore che nutro, da sempre e per sempre, per ogni anima umana. Amen.”

 

(pausa)

 

“Sabrina eletta, ascoltaMi.

Io sono nel Santissimo Sacramento sempre – il giorno e la notte – ma troppo spesso sono lasciato solo, e proprio anche da quelli – i sacerdoti – e da quelle anime – le consacrate – che Io – Io stesso, Dio Eterno – ho scelto un giorno in modo del tutto particolare. Amen.”

 

(pausa)

 

“Lo ripeto, Sabrina, con tanto Divino Amore: E’ NECESSARIO CHE LA MIA SANTA CHIESA MI RIDIA QUEL POSTO CENTRALE CHE MI SPETTA DI DIRITTO; altrimenti Essa – Mia Sposa amata, ma pur spesso meretrice – andrà sempre più, in questo anno da così poco iniziato, sempre più fuori strada: e allora – ahimè! che dolore atroce! – si ridurrà ad una chiesa sociologica, e non più Essa sarà carismatica e gerarchica. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“AscoltaMi ancora, Sabrina.

Le nazioni che, in grande maggioranza, hanno scelto ormai come loro concreto re satana, avanzano di conseguenza verso la guerra; poiché satana – non dimenticatelo, o figli! – è omicida e menzognero fin dal principio, e la verità non dimora, non abita, non è – non può essere – in lui (riferimento a Giovanni 8,44).

E anche la sua carezza – quella della lussuria, delle relazioni illecite (rifrazione interiore: e anche dell’uso disonesto della sessualità nel Matrimonio), o figli e figlie, Miei amati - la sua blanda carezza è, in verità, carezza che muterà in artiglio tormentoso nel fuoco infernale inestinguibile; le sue lussurie e malizie diaboliche – quelle a cui voi, figli e figlie care, acconsentite spesso con troppa facilità -: ecco, saranno proprio esse ad alimentare la fiamma tremenda dell’Inferno eterno. Amen.”

 

Nota: ho percepito chiaramente che la parola blanda, in riferimento alla carezza satanica, è da intendersi qui in riferimento al verbo blandire, che significa adulare, lusingare qualcuno con parole e modi carezzevoli.

 

(pausa significativa)

 

“E, a questo punto, o Sabrina, eletta Mia …, Io stesso ammonisco – paternamente e pur con giusta severità – i Miei ministri tutti, affinché abbiano il santo coraggio di predicare nel giusto modo la realtà tremenda dell’Inferno, dogma di Fede Cattolica. Amen.”

 

(pausa)

 

“Altrimenti se essi, a cominciare dai Vescovi della Mia Chiesa Cattolica,  continueranno – per la maggior parte di loro è così – se essi, dunque, continueranno ad omettere questo aspetto - così importante nella Dottrina Cristiana e Cattolica - nella loro predicazione, allora essi sappiano fin da ora che Io, nel giorno tremendo, li chiamerò in giudizio su questo punto, su queste gravi omissioni, a motivo delle quali tante – ma tante, Sabrina! – anime camminano, e a larghi passi persino, verso il fuoco dell’Inferno. Amen.”

 

(pausa significativa)

 

“L’altra notte qualcuno diceva, sapientemente diceva: “L’esistenza del Sito del Sacro Cuore è dimostrazione della condotta fallimentare di molti sacerdoti”. Purtroppo è vero!

Cari sacerdoti! Vengo oggi a dirvi, sul principio del nuovo anno, che spesso non sono contento della vostra predicazione, scipita ed esegetica, che fa dormire le anime, invece di inquietarle santamente.”

 

Nota: preciso che con tale affermazione – “predicazione esegetica” - il Divino Maestro non intende affatto disprezzare lo studio della Sacra Scrittura; piuttosto Egli lamenta che non di rado nelle omelie ci si perde in mille cavilli aridi che, sinceramente, non giovano per nulla al vero bene e alla salvezza eterna delle anime.

 

(pausa)

 

“Ed infine, o Miei cari sacerdoti, santi e peccatori: su, coraggio! Vedete bene che vi concedo ancora del tempo per convertirvi dalle vostre iniquità – e ciò riguarda particolarmente coloro tra voi che sono tuttora con l’anima sommersa ed annegata nei peccati gravi -; e anche per voi, o Miei preti che già vivete costantemente nella Mia Santa Divina Grazia – evitando almeno sempre i peccati mortali - ecco che a voi, o Miei cari e amati santi, Io concedo ancora il dono del tempo perché cresciate nel santo cammino della virtù, che al Cielo senza dubbio conduce.”

 

(pausa)

 

“Pregate, Miei sacerdoti. Pregate molto! I santi per riparare i peccati propri e altrui – del Mio popolo in specie; in gran parte ormai così paganizzato -; e, o voi, Miei preti peccatori, per implorare di vero cuore, per voi stessi anzitutto, il dono inestimabile della santa conversione. Amen.”

 

Dicendo “di vero cuore”, il Signore Gesù esorta i Suoi sacerdoti che si trovano nel peccato a maturare con sincero desiderio la decisione della conversione personale; Egli sa e tiene presente la fatica che un’anima indurita nel male affronta per rivolgersi nuovamente al bene e al fervente servizio di Dio. L’anima metta tutta la sua buona volontà; il Sacro Cuore, nella Sua Infinita Misericordia, colmerà le lacune della nostra umana pochezza.

 

(pausa)

 

“Poiché – ve lo ripeto ancora una volta, con instancabile Amore, o Miei cari tutti – è rimasto poco tempo …”

 

“Va’ in pace, Sabrina eletta Mia. Io ti benedico. Amen”.

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 2 gennaio 2015, primo venerdì del mese, in chiesa.

 





 Il Sito viene costantemente aggiornato quando altre locuzioni interiori
sono donate dal Signore e da Maria Santissima
a Sabrina.
 
Infatti, tale dono carismatico è tuttora in corso.
 
Tutti i Messaggi pubblicati su questo Sito
sono stati sottoposti al suo direttore spirituale.
 
 
 
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AVVISO

- 4 febbraio 2016, primo giovedì del mese -

Cari fratelli e sorelle nel Signore, durante il Tempo di Quaresima ogni e-mail continuerà ad essere letta, esclusivamente da noi.
Nel nostro piccolo, accoglieremo di cuore le vostre intenzioni di preghiera (e anche noi, cari amici, ci affidiamo con fiducia
alle vostre orazioni); però, volendo sottolineare il clima orante e di silenzio proprio della Santa Quaresima,
fino alla Santissima Pasqua di Risurrezione, le corrispondenze e-mail saranno sospese.

Pace e bene!

Angelo e Sabrina


N.B. Ai reverendi sacerdoti, mia moglie Sabrina può sempre rispondere,
secondo la Volontà espressa, a suo tempo, dal Divino Maestro.

Angelo
    
 
 
 
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Inoltre, precisiamo che non ci riteniamo responsabili per eventuali manomissioni del testo o di una frammentazione indebita e controproducente dello stesso.

Vista poi l’attuale imperfezione delle traduzioni automatiche, e considerato quanto sia importante che le sante parole di Nostro Signore e della Vergine Santissima siano accostate con precisione - esattamente come sono state pronunciate - noi garantiamo al presente solo la versione originale - italiana - leggibile in questo Sito.