Messaggi del Sacro Cuore di Gesù

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Beate Caterina e Giuliana - Romite del Sacro Monte di Varese

27 aprile 2016

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore, Dio sia amato!

Dato che nei più recenti mesi siamo stati (e, per la verità, lo siamo tuttora) molto impegnati, chiediamo gentilmente alle persone che ci hanno scritto durante il Tempo forte della Quaresima e nel Tempo di Pasqua fino ad ora, di pazientare ancora un poco: appena potremo farlo nel debito modo, risponderemo loro volentieri.

Vi informiamo poi che da oggi in avanti (e fino a nostro ulteriore  comunicato in merito) le corrispondenze e-mail sono sospese.

Riteniamo infatti che nei tempi presenti sia necessario e urgente intensificare la preghiera riparatrice e supplice, e la sosta adorante dinanzi a Gesù Sacramentato, posponendo, a tal fine, altre pur buone attività.

Cari amici, di cuore vi invitiamo ad unirvi spiritualmente a noi, in modo particolare in questo periodo, nel supplicare il Signore Gesù - Buon Pastore e Custode Supremo delle nostre anime - e Maria Santissima - dolce e forte Madre della Chiesa - per i vivi e per i morti; e, in modo speciale, per tutti i poveri peccatori: rinunciando al male, più non feriscano i Santissimi Cuori di Gesù e di Maria.

Pace e bene!

 

Angelo e Sabrina


 

***


Messaggio del Sacro Cuore: ancora a seguito dell'esortazione Amoris laetitia


 

Sono in ginocchio, durante la Santa Comunione eucaristica, quando odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, prendi e scrivi. Amen."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi Sabrina, per il vero bene di molte anime. Amen."

 

(pausa)

 

"Devi sapere, o eletta Mia, che a seguito dell'esortazione apostolica Amoris laetitia, molti pastori della Mia santa - e povera: quanto povera, e misera, in questi tristi tempi presenti! - Chiesa, molti suoi pastori, adunque, non guideranno più secondo verità e nella vera purezza le anime loro affidate. Ti supplica, adunque, oggi il Mio Sacro e dolente, Divino Cuore, di non abbandonare, per parte tua - nel tuo piccolo, come tu dici - le anime Mie dilette: quelle che essi pastori, trasformatisi purtroppo in lupi rapaci - ahimè, che dolore atroce! - in luogo di condurre verso il Cielo, sempre più trascineranno verso la perdizione eterna. Amen.

E qual è, o Sabrina, eletta Mia e Mia cara amata, la causa primaria di tale gravissima deviazione? dottrinale e, di conseguenza, pastorale, nel senso vero del termine. Si è che, purtroppo, molti - troppi - membri della Mia Chiesa in terra - specie negli ultimi decenni, ma certo non solo in essi - più non hanno voluto custodire il bellissimo e delicato fiore della purezza, della castità personale - e tra loro, ahimè, molti consacrati -. Ne consegue che, dato che la lussuria porta ad un reale sovvertimento dell'anima - la quale rimane ingolfata dalle gravi passioni cattive cui ha acconsentito -, ecco, Sabrina, ne deriva dunque che le loro menti ottuse - anche di vescovi e cardinali, purtroppo - hanno ormai cambiato la Mia Santa ed immutabile Verità con l'adeguamento pratico, e grave, alle ideologie mondane.

Ma, o Sabrina, eletta Mia ..., a che pro Io fondai la Chiesa sulla terra? Forse perché fosse assicurato ai Miei cari figli il possesso costante del benessere materiale? Forse perché le Mie creature umane - da Me redente sulla Croce e santificate nel Santo Battesimo - godessero tutti i giorni o in modo disordinato - vedi, ad esempio, gli adulteri che, lo ripeto e mai Mi stancherò di dirtelo, sono pubblici peccatori al Mio Cospetto Santo e Divino - nella carne?"

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina! Oggi - Domenica di Me, Buon Pastore Santo - Io, nella Mia sconfinata, abissale umiltà - per la quale Io sono l'Umiltà fatta Persona, amen - supplico ed imploro le Mie care anime, dei cristiani cattolici, di non abbandonare per alcun motivo - anche se Francesco ormai va predicando un altro vangelo (riferimento a Galati 1,8) - di non abbandonare, adunque, la via certa della purezza, della castità - vissuta in modo suo proprio anche nel Sacramento del Matrimonio - e del vero amore; il quale vero amore è donazione, e non erotismo: il quale - così detto - è deformazione dell'eros e del vero amore: anche quello carnale che Io stesso - Dio Eterno, Vivo e Santo - ho costituito fra gli sposi, coniugati in Me, come fonte di reciproca santificazione, sorgente di sincera e profonda unità - delle anime e dei corpi - e scaturigine nobile della vita umana. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione ... Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute la IV Domenica di Pasqua, 17 aprile 2016, durante l'adorazione al Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa mattutina.




Messaggio del Sacro Cuore a seguito dell'esortazione apostolica post-sinodale


 Amoris laetitia


 

Il Divino Maestro ha donato il seguente dettato durante la Santa Messa; preciso che avviene alquanto raramente che Egli mi detti Messaggi durante il Divino Sacrificio. L'averlo fatto in questa occasione, a me personalmente ha dato la chiara impressione che - come Chiesa - ci troviamo in una situazione grave ed eccezionale, che si è configurata in modo esplicito in questi più recenti giorni, a seguito della pubblicazione ufficiale dell'esortazione apostolica Amoris laetitia.

 

Dopo la proclamazione del Santo Vangelo odierno, il Divino Maestro - con Voce seria e dolente - parla e dice:

 

"Scrivi, Sabrina. E' urgente. Amen."

 

(pausa)

 

"Devi dire, o Sabrina, eletta Mia - sul Mio Sito, esso prezioso, amen - alle anime elette e non, che da qui in avanti esse, se vogliono continuare ad esserMi fedeli e grate, più non devono seguire gli insegnamenti di padre Bergoglio, poiché nella Amoris laetitia egli, purtroppo - con immenso dolore oggi Io te lo dico, amen - è andato fuori strada. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, vescovi e presbiteri della Chiesa Cattolica, Io vi scongiuro: non abbandonate la legge morale oggettiva per seguire questo - devastante ed eretico - multisoggettivismo pseudo-gesuitico. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, eletta cara, Io non ho altro da dirti, ma presto Io tornerò.

Il Mio Cuore è spaccato dal dolore atroce, e purtroppo questa immensa, penosissima ferita Mi proviene da colui che, al contrario, dovrebbe condurre le anime a Me. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina, va' in pace, partecipando però nel tuo essere interiore a questa mistica, atroce Mia agonia, che Mi è provocata da una larga parte della Mia Chiesa in terra che, seguendo Francesco, va fuori strada."

 

"Va' in pace, dunque.

Il Cristo agonizzante. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute lunedì 11 aprile 2016, in chiesa.

 



Messaggi del Sacro Cuore di Gesù nel Primo Venerdì del mese di aprile 2016


 

Poco prima dell'inizio della Santa Messa mattutina, all'improvviso odo nel mio cuore:

 

"Chiamo i preti, che sono nel peccato grave, a confessarsi, in questo Tempo di Pasqua. Amen".

 

***

 

Dopo il Divino Sacrificio, durante l'adorazione eucaristica comunitaria, il Sacro Cuore di Gesù mi comunica il seguente santo dettato:

 

"AscoltaMi, diletta, ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Diletta anima! Ora Io voglio parlare per i Miei diletti bambini.

Delle volte, o diletta anima, i genitori dei tempi presenti non sanno trasmettere ai loro figli l'inestimabile ricchezza della vera Fede in Me.

A loro suppliscono, non di rado, i nonni e, soprattutto, le nonne, le quali spesso sono, pur con i loro difetti e limiti, donne di preghiera. Amen."

 

(pausa)

 

"Cari figli! Figlie amate!

Voi che siete sposi in Me, un giorno al santo altare voi Mi avete promesso che avreste educato cristianamente i figli che Io vi avessi concesso in dono, sboccianti dal vostro amore, spirituale e fisico. Amen.

Ma poi, cari figli e figlie amate, come potete dare ciò che voi non avete; ciò - LA FEDE - che voi - anche da molto tempo, ahimè! - più non curate, non custodite, non fate crescere?

E così, delle volte, i vostri figli e figlie sono in sovrappeso nel corpo, mentre la loro piccola cara anima muore di fame e di sete.

Poveri bambini! che crescono come bestioline; che sembrano ormai più come cuccioli di animali inferiori che figli dell'uomo, essere nobile e razionale."

 

"Poveri bambini! che non sanno più nemmeno le principali preghiere; che, delle volte, non sanno neppure più fare il segno della Croce!"

 

(pausa significativa)

 

"Vi ringrazio - Io, Sacro Cuore Amore - care nonne, e voi, rari uomini pii, che vi impegnate, con sincerità e coerenza, affinché la vera Fede Cattolica sia trasmessa alle giovani generazioni.

Grande premio - di ineffabile, eterno Gaudio - è riservato ad ogni persona umana che non solamente crede in Me, ma Mi testimonia veracemente e si impegna affinché altre anime siano conquistate al Mio Santo, Divino Amore. Amen."

 

(pausa)

 

"Cari figli, figlie amate.

Io, Gesù vostro Buono e Pietosissimo, invito oggi - Primo Venerdì del mese pasquale in Mio onore - le nonne, i nonni, le mamme e i papà, le Mie care suore che operano con i bambini - ed anche con i bimbi più poveri - a far sì che da questi piccoli - a Me così tanto cari - si elevino preghiere semplici e sincere, in riparazione a Dio, Mio dolcissimo Padre, per il lezzo orrendo, che sale ognora dalla terra: lezzo orrendo, adunque, delle umane lussurie, violenze, oppressioni e gravi ingiustizie.

Figli cari tutti, vi invito a far sì che i Miei cari piccoli preghino Me - conforme la loro reale capacità - e la Santa e perfetta Regina della Pace; preghino, adunque, per la pace, per la pace, per la pace. Amen."

 

A questo punto si colloca una parte del Messaggio di carattere personale.

Poi il Divino Maestro conclude dicendo:

 

"Figli cari, figlie amate. NON TEMETE! Io sono risorto e sono Vivo per sempre! CORAGGIO, figli! Trovate la fortezza e la vera pace, di cui tanto avete bisogno in questi tempi difficili, nella preghiera sincera del cuore e nella santa assiduità ai Miei mirabili Sacramenti di Santissima Eucaristia e Confessione.

Non dimenticate, figli cari, che voi potete godere di questi eccelsi e Divini Doni grazie al Mio Sangue preziosissimo, tutto versato con tanto Fuoco d'Amore sulla Croce benedetta e gloriosa. Amen."

 

"Va' in pace!

Il Cristo Signore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 1° aprile 2016, in chiesa.

 

 

***


Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore



***

Gesù Cristo attende, con tanto Divino Amore, i poveri peccatori pentiti

 


Durante la Via Crucis, e precisamente alla tredicesima stazione, dopo le parole della lettura biblica: "... e subito ne uscì sangue e acqua." (Giovanni  19,34), odo nel mio cuore:

 

"Sangue e Acqua. Sangue e Acqua. E' il Mio Cuore trafitto in attesa di accogliere e perdonare tutti i peccatori pentiti. Amen".



 

Le devote disposizioni fondamentali per poter ricevere degnamente i Santi Sacramenti di Confessione ed Eucaristia

 


Più tardi, sempre in mattinata. La Via Crucis comunitaria si è conclusa.

Il Divino Maestro torna a parlarmi:

 

"O diletta, eletta Mia, ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Ormai tra poco la Settimana Santa principierà. E' ben giusto, quindi, che la promessa sposa stia un po' sulla Croce con Me, Divino Sposo. Amen."

 

(pausa)

 

"E' per questo che ti dico, o Sabrina, eletta cara, che Io attendo con tanto Divino Amore ogni peccatore/ogni peccatrice che sia sinceramente pentito/pentita del male che ha commesso.

E il suo sincero pentimento egli/ella me lo mostrerà col dolore del suo cuore e mediante il fermo proposito di vera conversione.

Dolore del cuore che si traduce in opere di carità verace a Dio e al prossimo. Amen."

 

(pausa)

 

"Avvisa le anime, da parte Mia, che se non c'è in esse questo sincero pentimento e il serio proposito di mutar vita - passando dalla vera morte del peccato grave alla vera vita della Mia Grazia -, allora, badino bene di non accostarsi ai Miei Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione, perché con ciò, in tal caso, nelle loro male disposizioni del presente, non solo non otterrebbero la Mia Divina Misericordia, ma persino commetterebbero degli orribili sacrilegi, ricevendo indegnamente ciò che Io, al contrario, disposi per la vostra eterna salvezza e vera santificazione: il Mio Sangue - che vi lava veramente nel Sacramento della Santa Confessione - e il Mio Corpo,  Sacratissimo e Vivente - che vi nutre per la vita presente, e più per quella eterna - nella Santissima Eucaristia. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina, eletta Mia ..., tu puoi andare in pace. Ma sappi che ..."

 

A questo punto, il Signore rivela alla mia anima una cosa molto dolorosa.

Poi conclude:

 

"Va' in pace.

Sono il Cristo, il Redentore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il quinto venerdì di Quaresima, 18 marzo 2016, in chiesa.

 



***


Messaggio del Sacro Cuore alle famiglie cristiane cattoliche

con bambini gravemente malati.

 


A riguardo dei falsi pastori e dei porno-teologi.

 


Appello Divino all'offerta perenne delle Comunioni riparatrici e dell'Ora Santa.


 


"O diletta, Io sono il Cristo, il Signore."

 

(pausa)

 

"Vengo a te stamani, o figlia, per rivolgerMi a quelle care famiglie in cui c'è un - o più di uno - un bambino, dunque, malato gravemente; di tumore, ad esempio."

 

"Io - il Cristo, il Signore del Vangelo Santo, il vostro Gesù Buono - vengo quest'oggi, dunque, a dire a queste famiglie, che sono nella sofferenza - e quando dico famiglie intendo solo quelle nate dinanzi a Me, al Mio santo altare: in questo caso, le famiglie cristiane cattoliche -; vengo dunque a dir loro, o Sabrina, eletta Mia: sappiate che, come già avvenuto in passato, qualcuno di questi teneri bambini, Io lo guarirò: con un miracolo.

La maggior parte, però, continuerà a soffrire e, secondo la Volontà salvifica del Padre Mio Celeste, a portare la grande croce della malattia, per la salvezza del mondo, ossia come opera - preziosissima opera - di corredenzione dell'umanità - in gran parte ormai smarrita e ottenebrata -, in unione con Me, Vittima Divina, Perfetta e Santissima. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Cari figli, Miei amati, voi che siete i genitori di queste piccole creature - e figli Miei per il Santo Battesimo - sofferenti: non pensate - no, o Miei cari - che Dio, e ciò a motivo della grave malattia di vostro figlio, o di vostra figlia, vi sia lontano e irato. No: per questo motivo, no.

Pensate piuttosto, o Miei cari, che entro questo fatto, umanamente tanto spiacevole e doloroso, vi è racchiusa una speciale chiamata di Dio, Mio Padre Celeste e dolcissimo: per voi e per la vostra creatura; quella che, nell'amore, avete procreato un giorno, con Me, Dio."

 

"Il vostro figlio malato/la vostra figlia malata sono chiamati da Me ad essere piccole - e, nel contempo, grandi e preziose - vittime d'amore, per la salvezza del mondo, ormai così gravemente traviato; e la loro preghiera - o la vostra, se il vostro bambino/la vostra bambina fosse troppo piccolo/piccola per pregare - è come dolce, soave, profumatissimo balsamo - dei più preziosi e delicati - che sale fino al Trono, eccelso ed ineffabile, della Nostra Maestà Eterna e Divina, e ci consola ampiamente (nota: è sottinteso, come tante volte il Sacro Cuore ha sottolineato nei Suoi Messaggi, che la preghiera per essere gradita ed efficace, consolante le Tre Divine Persone, si intende elevata da un'anima in Grazia di Dio) - per la Nostra sconfinata ed inaccessibile, incomprensibile Misericordia - per il lezzo orrendo, veramente infernale, che sale ognora dal mondo pervertito e pervertitore: oblio di Dio; adulteri; bestemmie esecrande; aborti, a milioni; atti contro natura ed incestuosi, e perfino rapporti con le bestie; violenze, stupri, guerre fratricide; abuso di alcol, fumo e droga ... e tante, tante altre colpe mortali, commesse anche da coloro - i presbiteri e i vescovi, certi di loro, persino - che dovrebbero invece essere tra i primi a servirMi e ad adorarMi; ed invece, troppo spesso ormai, anche loro si sono uniti all'orgia immonda della grande Babilonia (riferimento ad Apocalisse, capitoli 17-18-19), meretrice mondiale, sì che poi arrivano, a partire ad esempio da un atto impuro commesso da soli, nel segreto - nel segreto, sì; ma non per il loro Padre, Iddio - agli eccessi della pornografia e della, consapevole e scelta - proprio decisa, nello scrigno ormai marcio del cuore loro - prostituzione."

 

"E, di eccesso in eccesso, siccome - come Io stesso insegno - la bocca parla dalla pienezza del cuore (riferimento a Matteo 12, 34-35), ecco che questi falsi pastori e veri, autentici mercenari - che Mi strapazzano e uccidono, moralmente uccidono, le Mie povere pecorelle senza pietà -, ecco che essi, di eccesso in eccesso, di empietà in empietà, di scandalo in scandalo, giungono all'aperta eresia.

Sì, figli amati e figlie Mie care - voi, che siete cristiani cattolici appartenenti e membra vive - in Grazia Mia - della Chiesa che è in Roma -: essi giungono al delirio, al massimo assurdo di parlare di possibilità di considerare la virtù della castità coniugale e della indissolubilità del patto fra due persone dello stesso sesso.

A ragione, purtroppo, li chiamano ormai "porno-teologi" e - ahimè, che dolore atroce! - "porno-vescovi"."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!  (Nota: il Signore Gesù con intensità supplice ancora più grande ripete:) VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!

La loro via larga (riferimento a Matteo 7,13) all'Inferno conduce. E con ciò, purtroppo, è detto tutto."

 

Suo silenzio.

Silenzio di un dolore atroce.

 

"Figli Miei, e figlie Mie: o voi, cristiani. Mentre la Santa Quaresima volge ormai al suo santissimo culmine, Io stesso - Gesù Buono e molto Misericordioso - vi invito, con grande intensità di Divino Amore, ad offrirMi sempre la COMUNIONE RIPARATRICE nei primi Venerdì e nei primi Sabati del mese, e in ogni notte che va dal giovedì - giorno eucaristico-sacerdotale - al venerdì - giorno del Mio atroce e cruento patire - L'ORA SANTA.

Amen."

 

Il Divino Maestro amorevolmente mi comanda che questo Suo santo dettato, qui sul Sito prezioso, termini così.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la quinta Domenica di Quaresima, 13 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica silenziosa, in chiesa.

 

 

***




Appello del Sacro Cuore ad intensificare la preghiera e la penitenza


 

Dopo la Santa Messa mattutina, all'inizio dell'adorazione (comunitaria e silenziosa) al Santissimo Sacramento, odo nel mio cuore:

 

"Il Mio Cuore saetta Fiamme di Fuoco, o diletta, ma non trovo quasi, su questa terra, su chi riversare il Torrente - impetuoso e pur dolcissimo: ineffabile - del Mio Santo Divino Amore; e questo perché al presente sono così pochi i cuori puri, qui in terra!"

 

"Le moltitudini - sì, purtroppo, uomini e donne in grande numero - hanno consapevolmente deciso di seguire satana, intronizzandolo re dei loro cuori, a Me preziosi, ma divenuti ora miseri per il peccato grave, protratto e ostinato. Amen."

 

(pausa significativa)

 

Gesù è triste:

 

"E così, ecco che a breve, questa misera e povera umanità, gusterà il calice amarissimo di gravi ed estese tribolazioni."

 

Suo silenzio.

 

"O diletta! E' rimasto poco tempo!

E' necessario che le anime buone - quelle fedeli, in Grazia Mia - intensifichino la preghiera e, per quanto possibile, la penitenza, nelle loro vite, nella trama ordinaria delle loro esistenze, qui in terra."

 

"O diletta, o figli: PREGATE! PREGATE! PREGATE!"

 

"Va' in pace, Sabrina. Per ora ho finito. Ti benedico. Amen."

 

"Il Cristo. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 8 marzo 2016, in chiesa.



Maria Santissima, con materno amore, ci ammonisce


 

Mentre sto pregando il Rosario, ad un certo momento odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, Io sono la Mamma dolce del Paradiso, e ti parlo dal cielo del tuo cuore, a Mio Figlio gradito."

 

(pausa)

 

"Vengo quest'oggi, stamani, ad ammonire soavemente - e pure con grande serietà ed urgenza - i Miei figliolini, qui in Italia e nel mondo intero.

Figli cari e amati, figlie care e amate del Mio purissimo, mistico seno!

Figli tutti, vi ho spiritualmente partoriti sotto la Croce Insanguinata del Figlio Mio Unico e Diletto, con il Mio Cuore Immacolato e purissimo trafitto non da una, ma da sette penosissime spade di acuto dolore."

 

Suo silenzio.

 

"O figli! figli e figlie Miei carissimi! Io, volentieri e di tutto cuore, patirei ancora mille mistiche, strazianti Passioni, pur di avere la santa gioia - per voi, figli Miei! per voi - di vedervi ritornare alla dolce, e sicura, Casa Paterna; pur di vedervi riconciliati con Dio - Mio Sposo, Mio Caro, Mia Vita - nella rinuncia consapevole e chiara a ogni male, a ogni, almeno, grave peccato.

Ma invece la realtà è, purtroppo, che ogni giorno, ogni settimana, ogni mese sempre più, satana instaura il suo regno - regno di morte, dolore e disperazione - sempre più, dunque, su questa povera terra, poiché voi, o figli Miei amati, in luogo di abbandonarvi fiduciosi all'Amore Misericordioso e Santo di Mio Figlio Gesù, il Cristo, decidete di consegnarvi - come Egli vi ha detto di recente (riferimento al Messaggio del Sacro Cuore in data 1 marzo 2016) - corpo e anima al peccato, e, quindi, corpo e anima al demonio."

 

"O figli! Voi, coi vostri peccati mortali e con le colpe contro natura, Mi straziate il Cuore Immacolato senza alcuna pietà, e fate abbondantemente - e sempre, perennemente - sanguinare il Sacro Cuore del Mio Figlio Gesù, il Sempre Benedetto."

 

"Ma Noi soffriamo volentieri - di vero cuore - per voi, perché VI AMIAMO MOLTO.

Però voi, figli Miei - ve lo ripeto ancora una volta, con le lacrime sanguigne negli occhi Miei celesti - più non tardate: PRESTO! CONVERTITEVI! VI SUPPLICO, FIGLI: CONVERTITEVI PRIMA CHE SIA TARDI.

O figli, bambini Miei dolcissimi, voi non sapete cosa Dio manderà sul mondo a castigo e per salutare emendazione. Voi non lo sapete, o cari! Ma credeteMi: sarà terribile; e soprattutto per tutti coloro - per ogni persona - che avranno respinto l'Amore di Dio, senza mai pentirsi con cuore sincero. Amen."

 

Suo silenzio.

 

"Figli Miei carissimi, riflettete in preghiera su questo Mio materno ammonimento, sgorgato dal Mio Cuore purissimo e casto al sommo - amante di Dio e di voi, o figli, con somma purità - SOLO PER AMORE."

 

"Sabrina, per ora va' in pace, e pregaMi, sempre pregaMi con il cuore, e Io ti esaudirò. Amen."

 

"La Mamma celeste. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 8 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica (comunitaria e silenziosa), in chiesa.

 




Messaggio del Sacro Cuore a riguardo del santo Matrimonio


 

"Scrivi, Sabrina; scrivi per le Mie anime amate. Amen."

 

(pausa)

 

"Il Matrimonio, o figli cari - figli e figlie, Miei amati - è un grande Sacramento (riferimento a Efesini 5,31-32).

Perché, dunque, Io ho da vedere che molti tra voi l'avete ridotto a una porcilaia?

No, figli, non così; così non va bene. Infatti, così agendo, voi fate del male al coniuge e pure a voi stessi, poiché vi iniettate nell'anima corrotta e nel corpo sudicio di corruzione carnale, germi e febbri da impuri e bestiali."

 

(pausa significativa)

 

"Perché agite così? Perché volete mettere a repentaglio la vostra eterna salvezza e il possesso, indefettibile e beato, della Vita vera del Paradiso, per un effimero e animale piacere?"

 

"Io ve lo dico, quest'oggi, il perché: siete divenuti stolti. Avete abbandonato Me, Felicità vera, e sicura per l'uomo giusto, per dedicare e consacrare voi stessi - anima e corpo - al peccato, il quale conduce alla morte. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, figlie Mie amate. Pensate; riflettete nel silenzio e nella preghiera: non vogliate essere da meno degli animali irrazionali; ma piuttosto vivete, ogni giorno di più, in modo conforme alla vostra alta dignità di figli di Dio eccelso. Tali vi ho resi Io, Gesù Cristo, con il sacrificio completo di tutto Me stesso, nel corso di tutta la Mia santissima vita - fin dal verginale e santissimo,  Divino Concepimento - e poi, soprattutto, nel salutifero e beato tempo della Mia dolorosa Passione. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Coloro tra voi, o figli cari, che si vanno preparando a ricevere il mirabile Sacramento del Matrimonio - segno efficace del Mio Amore, eterno e fedele, per la Chiesa Sposa - considerino bene questo, così da poter edificare la loro casa su di Me, Roccia, e non su sabbia e fango: le vanità del mondo e le sue mode stolte. Amen."

 

"Considerate, dunque, o figli e figlie amate, che al centro del vostro Matrimonio ha da essere L'AMORE e non il sesso.

Certo, Dio eleva, nella Sua sconfinata Bontà, anche l'amore erotico degli sposi in Lui, all'alta dignità della Grazia; purché però in questo - e cioè nell'esercizio amoroso della sessualità - essi sposi agiscano in modo degno dell'uomo - non dico ancora del cristiano e del santo, poiché considero la legge naturale come fondamento del retto e giusto agire umano -, amandosi, dunque, senza malizia e con buona volontà generosa, e responsabile, di accogliere tutti quei figli che Egli vorrà donare loro. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli Miei amati - sposi e spose in Me -, vi esorto, con tanto Divino Amore, a vivere ogni giorno della vostra unione sponsale qui in terra, in modo che voi possiate essere beatamente ricongiunti - e allora sarà per sempre - nel Mio Cielo eterno, Oasi e Patria di infinita, splendida luce di Felicità e Pace perenni. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la celeste benedizione del Divino Paraclito - che di questi giorni stai invocando di cuore - e del - come tu stessa dici - glorioso San Giuseppe, Mio amorevolissimo e Santo Custode in terra. "

 

"Va', dunque, in pace. Amen ...".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 1 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria e silenziosa, in chiesa.





Maria, premurosa Madre, ci invita alla conversione


 

All'esposizione del Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore una dolce voce:

 

"Io sono la Madre del bell'amore, la Madre della purezza, la Madre della vera gioia.

Figli cari, convertitevi. AscoltateMi, per il vostro vero bene. Amen".

 

P.S. E' rilevante notare che alcune parole potrebbero anche essere scritte con l'iniziale maiuscola: "bell'Amore", "Purezza", "Gioia", intendendo in tal modo riferirsi propriamente alla Persona Adorabile di Gesù Cristo.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la terza Domenica di Quaresima, 28 febbraio 2016, nella chiesa di un monastero.




Gesù Cristo chiede riparazione per le profanazioni commesse nella Sua santa casa 


 

"AscoltaMi, Sabrina. Io sono il Cristo, il Signore."

 

(pausa)

 

"Se tu guardi nell'Antico Testamento, come pure nel Nuovo, mai il vero profeta si confonde con la classe sacerdotale, né tanto meno con i dirigenti politici."

 

(pausa)

 

"Il vero profeta è il portaparola di Dio e, come tale, deve - è chiamato a ciò - recare il Divino Messaggio a chiunque Egli voglia rivolgerlo; e questo pur a costo di grandi sofferenze e incomprensioni; ed anche, e persino, se a causa di ciò dovessero finire amicizie che, in quel caso appunto - per il fatto stesso che finiscono a motivo della Mia Parola, di Verità e Amore - non erano che povere e misere amicizie umane: non fondate, non radicate, non innestate in Me, Albero di vera Vita e Roccia di eterna Salvezza. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Or dunque, a quanto ti ho detto or ora, consegue questo: Io - il Santo, il Giusto, il Forte; il Dio Salvatore dell'uomo - avevo chiamato questo popolo di Appiano a conversione, ma, come già dissi a suo tempo, non di recente, ESSI NON MI HANNO RISPOSTO (riferimento ai Messaggi del Sacro Cuore in data 18 maggio 2010 e 9 maggio 2012).

Al contrario, hanno continuato a glorificare se stessi - con l'orgoglio e la vanagloria - in luogo di lodare, glorificare, adorare ME, come sarebbe invece giusto e saggio."

 

(pausa)

 

"E ora: non bastavano le sconcezze proiettate nelle cosiddette "Sale della comunità" - e anche nel Tempo santo della Quaresima -; no, evidentemente non bastavano, se ora devo constatare che la Mia chiesa - questa, di Santo Stefano in Appiano - verrà presto trasformata, per una sera, in sala da concerto a pagamento ( http://www.corolarocca1966.com/king-singers/ ).

 

(pausa)

 

"Cari figli! figlie amate! offriteMi riparazione, con il cuore umile e pentito, per questa e per mille altre profanazioni (nota: profanare significa violare con atti profani il carattere sacro di una cosa, di una persona o di un luogo) che, a causa del devastante ed eretico modernismo - già condannato a suo tempo da Papi santi - si commettono sovente nei Miei templi, quelli a Me consacrati."

 

(pausa significativa)

 

"Non benedico, Sabrina, quello che essi, stoltamente, definiscono "evento" ed "evento eccezionale". Non benedico, e volgo altrove, con divino disgusto, il Mio Volto, contrariato e da essi così spesso contristato."

 

(pausa significativa)

 

"Questa Chiesa, o Sabrina eletta Mia, andrà presto di male in peggio, e Io li abbandonerò a ciò che avranno scelto ed eletto come loro cibo e pascolo: sterco e fango, spenta vanità. Amen."

 

(pausa)

 

"Ma per i cultori del Mio Nome - per quelle anime che sinceramente soffrono alla vista e alla quotidiana constatazione della diffusissima empietà; sì che siamo arrivati al punto che la più bassa e degradante perversione viene chiamata "diritto della persona" -; ecco, per i santi cultori del Mio Nome, per i devoti del Mio Sacro e Divin Cuore, presto - abbiate fiducia, o figli! - sorgerà, splendido e fulgente, il Sole dell'eterna Giustizia (riferimento a Malachia 3,20). Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina eletta Mia, tu puoi andare in pace. Io tornerò a parlarti  dopo che il papa si sarà pronunciato (nota: con il documento finale in merito al Sinodo sulla famiglia), come pure in altre occasioni, così come la Mia Santa e Divina Sapienza mi ispira. Amen."

 

"Va' in pace, diletta; e con la Mia santa e vera, divina benedizione. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 23 febbraio 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria silenziosa, in chiesa.

 



Messaggio del Sacro Cuore del 5 febbraio 2016, primo Venerdì del mese


 Durante l'adorazione eucaristica comunitaria, inaspettatamente, ad un certo momento odo nel mio cuore:


"Ho pietà di queste anime, perché sono come un gregge che non ha pastore (riferimento a Marco 6, 34)."


(pausa)


"AscoltaMi, o diletta anima.

Un breve Mio Messaggio rivolto a tutti quei Miei amati figli e figlie che soffrono perché nell'ultimo, più recente periodo, Io non ti avevo più parlato."


"Figli cari! figlie Mie amate! In questo tempo, preludio di tempi ancora più difficili, Io vi dico: PREGATE, PREGATE, PREGATE.

E la vostra - quella da voi vissuta ancora una volta per Mia grazia - sia una Quaresima santa. Pregate, digiunate, amatevi gli uni gli altri come Io stesso vi ho comandato (riferimento a Giovanni 15, 12-13 e 17) nel Mio Santo, ed immortale, Vangelo. Amen."


(pausa)


"Per ora puoi andare in pace, diletta anima. Poi tornerò.

Figli cari, non temete: Io non vi abbandono mai e non vi abbandonerò, e la Mia diletta Sabrina è sostenuta da Me, e sta bene.

Coraggio figli: vi esorto ad entrare con animo fervente e puro (nota: in una rifrazione interiore ho compreso che il Divino Maestro ci invita a purificare l'anima accostandoci, contriti e con santo proposito di conversione, al Sacramento della Misericordia, la Confessione) nel deserto della Santa Quaresima."


"Va' in pace, Sabrina. Ti benedico, con tutto il Mio Cuore, Amante e purissimo".


Locuzioni interiori ricevute in chiesa.


***


COMUNICATO

11 dicembre 2015, venerdì

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

a seguito dei Messaggi che il Sacro Cuore di Gesù mi ha donato in data 2 e 17 novembre 2015, a scanso di equivoci - per non dare adito ad interpretazioni errate e fuorvianti, delle mie intenzioni e dei miei  sentimenti - desidero espressamente riaffermare il mio amore alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre Francesco.

 

Sabrina






Messaggio del Sacro Cuore di Gesù al Suo Vicario, Papa Francesco


 

Il seguente santo dettato è riportato integralmente, come ricevuto da Sabrina martedì 17 novembre 2015, in mattinata, durante un'adorazione eucaristica (comunitaria e silenziosa) nella chiesa di Santo Stefano ad Appiano Gentile:

 

"Sabrina scrivi, e pubblica presto sul Mio Sito, esso prezioso, per il vero bene di molte anime. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Dunque: Io ho detto: "Questo è il Mio Corpo"; e non: "Questo significa - o rappresenta - il Mio Corpo". Amen."

 

"Devi sapere, o Sabrina, che i protestanti, guidati dal loro sciagurato e deviato - nella Dottrina, intendo - padre Lutero, sono, per molti aspetti, nell'errore e lontani da Me, Unica Verità. Amen."

 

(pausa)

 

"Ben vengano i sani e santi - fondati sulla Mia Verità - sforzi ecumenici. Io sono per il vero dialogo, o Sabrina eletta cara.

Ma un ecumenismo che prescinda dalla Verità non può piacerMi, né tanto meno consolarMi, consolare il Mio Cuore. Amen."

 

(pausa)

 

"E pertanto scrivi a chiare lettere che: al Signore Gesù non è stato gradito l'intervento alla chiesa luterana di Papa Francesco. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Scrivi, Sabrina: per il Papa; amen."

 

"Francesco, Io, Io stesso mi rivolgo a te, Mio Vicario in terra, in questo momento molto difficile, e insidioso per giunta, della storia dell'umanità, e oggi ti dico, con tanto Divino Amore e nella Verità: Io non ti ho costituito Mio Vicario in terra perché tu aumenti a dismisura la confusione e lo smarrimento nei figli e nelle figlie della Mia Chiesa Cattolica; ma piuttosto perché tu, che sei Pietro, li confermi e custodisca nella vera Fede Cattolica trasmessa dagli Apostoli. Amen."

 

(pausa)

 

"Se però tu, in questo difficile ed aspro frangente storico, reputi di non essere in grado di adempiere, degnamente e compiutamente, la missione primaria di Pietro, allora, Io stesso te lo dico con ineffabile e santa, Divina Carità: allora, o Mio caro e povero figlio, è meglio che tu ti dimetta."

 

(pausa significativa)

 

"Francesco, Io ti avevo tanto benedetto!

Non essere tu - te ne supplico Io stesso, oggi - a trascinare la Santa Chiesa, Mia Sposa mistica e reale, nel gorgo infernale dell'aperta eresia, e ciò concedendo i Sacramenti di Eucaristia - che Io sono - e di Santa Confessione - che è il Mio Sangue versato per voi e su voi, che, se pentiti, vi assolve - ai pubblici peccatori!"

 

(pausa)

 

"O Francesco! perché ti stai lasciando ingannare e sviare? perché segui quelle margherite, fradice e marce, che stanno abusivamente nel giardino della Mia Santa Chiesa in terra? Perché ascolti Kasper? Quello è mosso e ispirato dal demonio, Francesco! altro che "grande teologo"."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi Francesco, Io te ne supplico, con somma umiltà - Io che sono l'Umiltà, e la Grazia, fatta Persona -.

AscoltaMi, o Francesco; prima che sia troppo tardi e piombino sull'umanità tenebre fittissime ... che per ora, o Sabrina, diletta Mia, preferisco non ulteriormente specificare. Amen."

 

(pausa)

 

"Va' in pace, Sabrina. Io ti benedico e resto sempre con te.

Coraggio, diletta. Io sono il Forte. Io combatto - santamente combatto - con voi. Voi vincerete, o figli Miei fedeli - in Grazia Mia - perché la Verità e l'Amore vero vi guidano e illuminano l'anima."

 

"Va' in pace. Ti benedico".



2015.11.17 Message from the Sacred Heart of Jesus to His Vicar, Pope Francis





Messaggio del Sacro Cuore per i cristiani cattolici


 

"O Sabrina, Mia aralda, ascoltaMi. Io sono il Cristo."

 

"Ti vedo sofferente, cara, in questi giorni, in questo periodo, per la Mia Chiesa in terra e, purtroppo, ne hai ben motivo.

Cara Mia, scrivi stamani per i Miei amati figli - i cristiani cattolici - che Io stesso voglio, oggi stesso, mettere in guardia contro un immenso inganno che satana sta tramando di mettere in opera."

 

"Cari figli e figlie amate, Io - l'Uomo Dio Gesù Cristo - vi avviso oggi che se Papa Francesco dovesse permettere l'accesso ai Sacramenti, di Eucaristia e Confessione, ai divorziati risposati civilmente - in quella situazione peccaminosa nella quale essi si trovano al presente di fronte a Me, Cristo Dio - con ciò stesso egli mostrerebbe di aver rinnegato la vera Fede Cattolica e, di conseguenza, non sarebbe più da considerarsi, al Mio Cospetto Santo e Divino, l'autentico custode di Essa."

 

"Se così fosse, allora la benedizione che Io gli diedi all'inizio del suo pontificato, sarebbe divenuta vana ed inefficace."

 

"Per ora va' in pace, Sabrina, e col cuore, un po' come il Mio, spaccato dal dolore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 2 novembre 2015, dopo la Santa Messa, in chiesa.





Il Sacro Cuore di Gesù rimane con noi, al nostro fianco, nei tempi difficili


 

"O Sabrina, Mia diletta, ascoltaMi. Io sono Cristo."

 

(pausa)

 

"Tu devi ascoltare l'omelia del Papa? Ora ascolta Me; poi, più tardi, l'omelia del Papa."

 

Nota: il Divino Maestro si è così espresso perché, prima che Egli mi parlasse al cuore, era mia intenzione, dopo la Santa Messa mattutina, rientrare subito a casa, così da poter seguire in diretta alla tv la Santa Messa per la conclusione del Sinodo sulla famiglia.

 

"Infatti, oggi Io ho da dirti cose importanti, o Mia diletta serva, e che desidero siano presto pubblicate sul Mio Sito, esso prezioso. Amen."

 

(pausa)

 

"Anzitutto, diletta - poiché Io vedo che, nella Mia Chiesa, qua e là, si parla e si sparla della tua lettera ai Miei Vescovi - ti chiedo espressamente: chi l'ha composta, chi l'ha scritta quella lettera? Tu e Angelo?"

 

- No, Signore; io, col Tuo santo aiuto. Angelo l'ha letta solamente dopo che io l'avevo già conclusa. -

 

"Bene; è così, infatti.

Ora aggiungo, amo aggiungere: ecco, quando eri molto giovane, Io Mi degnai di farti gustare il soave aroma della verginità consacrata, nella clausura (nota: questa affermazione del Sacro Cuore significa che in passato Egli mi fece sentire interiormente l'attrattiva per la vita claustrale; preciso però che io non ho mai fatto parte di alcun ordine monastico o congregazione religiosa femminile); e, per certi aspetti almeno, tu hai in dono da Me un animo più monastico che da donna sposata nel mondo; e, di fatto, tu avresti potuto ben essere al di là di questa grata; o anche monaca carmelitana, a Barzio: qui, in questo monastero - di Me, Santissimo Salvatore - per il tuo, speciale e segnalato, amore a Me nel Santissimo Sacramento dell'altare; e a Barzio per il tuo grande amore e la notevole e crescente - Io lo vedo, sempre più - inclinazione alla solitudine orante e al sacro silenzio; così come dev'essere un vero eremita.

Se non che, come si vede - come si comincia a vedere - tu, Sabrina, Mi sei grandemente e molto più utile - per ora di certo è così - nel mondo, sposata ad Angelo, che nel chiostro. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Un'altra cosa - Io, Cristo - voglio dirti stamani.

Mi rivolgo ai Miei cari figli e figlie della Chiesa e li rassicuro, dicendo loro che nel difficile, ed aspro, frangente storico, che vi sta davanti, o figli a Me cari al sommo, IO NON VI ABBANDONO. NO, NON VI ABBANDONERO', ed anzi CONTINUERO' A PARLARVI E AD INDICARVI LA VERA STRADA tramite questa Mia eletta serva, a cui dono - per voi, anzitutto; e poi per tutti gli uomini e le donne di buona volontà - i Messaggi di Me, Sacro Cuore Amore. Amen.

Questo, cari figli - questo Mio rimanervi personalmente e direttamente al fianco, mentre i tempi più difficili ormai incombono - sappiatelo: è una grazia segnalata a voi tutti ottenuta per intercessione di Maria, Mia Madre: dolce Madre di Misericordia e Vergine Santissima del Monte Carmelo - monte dei Santi, Miei amici - di cui Sabrina è particolarmente devota. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Infine, cari figli, una Mia parola - breve, per ora - a riguardo della Mia Santa Chiesa in terra: in queste settimane, e in questi mesi dell'autunno-inverno, pregate - sì, continuate a pregare, amen - per il Papa e per i Vescovi santi, a lui spiritualmente congiunti, perché perseverino nella Verità, che Io stesso sono; e ancor più pregate, cari figli e figlie amate, per quelli tra i Vescovi che rischiano di divenire, a breve, molto disobbedienti, trascinando a rovina con sé molte anime."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, diletta Mia, puoi andare in pace. Io ti benedico e proteggo, specie nella sofferenza ... che patisci, di questi tempi soprattutto, per le anime dei peccatori e per la Mia Sposa eletta, la Chiesa Cattolica. Sposa eletta, sì; ma, di fatto, col volto mistico maculato con le spirituali lordure che ivi vi gettano - ahimè, che dolore atroce! - molti Miei sacerdoti e consacrati che, per loro malizia e consapevolmente, a motivo dei loro reiterati vizi e peccati, hanno perso la vera Luce e la vera Via e Verità, che Io stesso sono."

 

"Va' in pace!

Sono Cristo, il Signore Dio tuo. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 25 ottobre 2015, durante l'adorazione eucaristica, in chiesa.

 




La vera Religione


 

Sabato 24 ottobre 2015, Angelo e io ci siamo recati nella chiesa di un paese vicino per partecipare alla Santa Messa mattutina. Non sapevamo che lì fossero in corso le Giornate Eucaristiche.

Durante l'adorazione al Santissimo Sacramento, dopo il Divino Sacrificio, mentre pregavo il Rosario, ho sentito nel mio cuore:

 

"AscoltaMi, Sabrina.

La Religione Cristiana Cattolica è l'unica religione vera".





- Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene -

 

Messaggio del Sacro Cuore ai padri sinodali e ai pastori della Sua Chiesa

 

 

All'inizio dell'adorazione eucaristica, dopo la Santa Messa mattutina, odo nella mia anima:

 

"O Mia diletta Sabrina, con il cuore che sanguina - da giorni - dolore per la Mia Chiesa, ora scrivi: Guai - tre volte guai - a coloro che chiamano le tenebre luce e la luce tenebre! (riferimento a Isaia 5,20) O sciagurati! e soprattutto se a farlo sono dei Pastori della Mia Santa Chiesa in terra.

Ammoniscili, Sabrina: ammoniscili come hai pensato, e soprattutto come il Mio Santo Spirito - Egli che è AMORE e VERITA' - ti ispira."

 

"Va' in pace!

Io sono il Cristo: il Figlio unico del Padre Eterno e il Capo supremo e invisibile della Mia Chiesa in terra".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 18 ottobre 2015, nella chiesa di un monastero.






LETTERA AI PADRI SINODALI E AI PASTORI DELLA CHIESA CATTOLICA

 

Santa Maria Bertilla Boscardin

20 ottobre 2015

 

Reverendi Pastori della Chiesa Cattolica,

prima di tutto, vi porgo il mio filiale e deferente ossequio.

Mi rivolgo, con il cuore in mano, a voi tutti, e segnatamente a coloro tra voi che ritengono sia giusto ammettere i divorziati risposati civilmente alla Sacra Mensa Eucaristica.

Vi confido, cari padri, che già da tempo sto pregando e riflettendo, nel mio piccolo, su tale questione. Ma, sinceramente, per quanto mi sia applicata, non sono riuscita a trovare nessuna valida ragione che possa convincermi che tale "apertura" sia possibile, senza con ciò stesso tradire la perenne Dottrina della Chiesa e - ancor prima e ancor più - il Santo Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo.

Egli, il Verbo Incarnato e il Maestro Divino, ci insegna:


Marco 10,11-12

11 «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; 12 se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».

Questa, cari padri, come voi ben sapete, è Parola di Dio e, come tale, non esiste alcuna potestà umana - e neppure ecclesiastica - che possa modificarla; s'intende: che possa modificarla senza con ciò stesso fare naufragio nella vera Fede cattolica e apostolica.

Tra l'altro, come cristiana, rimango dispiaciuta e delusa nel constatare che certi tra voi, reverendi padri, in questo Sinodo, più che occuparsi nell'insegnare e far splendere la virtù - nel Matrimonio Sacramento - si arrovellano, compiendo vari tentativi di improbabile equilibrismo tra Dottrina e pastorale, per vedere come poter avallare e giustificare il vizio.

Quando odo che alcuni tra voi si sono fatti, in modo forte e deciso, paladini di questa "innovazione" secondo cui sarebbe bene concedere l'accesso alla Santa Comunione Eucaristica ai divorziati risposati, io prego in modo speciale per le vostre anime, cari Pastori, perché inorridisco al solo pensare alle conseguenze disastrose - al confronto delle quali un cataclisma naturale sarebbe piccola cosa: poiché nel caso in questione si tratterebbe di una immane tragedia di ordine spirituale - che una tale "apertura" determinerebbe, con un effetto a valanga.

Infatti, se persone che vivono in stato di adulterio (oggettivamente, grave peccato manifesto) possono lecitamente accostarsi al Divino Banchetto, ne deriva:

- anzitutto, che vi renderete responsabili in prima persona della indegna ricezione dell'Ostia consacrata da parte di questi peccatori impenitenti; i quali, quando al presente si accostano al santo altare per ricevervi il Corpo di Cristo, fanno questo per loro personale decisione; ma non certo con l'esplicita e ufficiale approvazione della Chiesa di Gesù Cristo.

Essa, Sua mistica Sposa e Suo corpo, ha già più volte espresso, con grande chiarezza e precisione, il Pensiero di Cristo in merito, sia con riferimento alla Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi:

 

1Corinzi 11,23-29

23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.


sia mediante il santo e illuminato magistero di San Giovanni Paolo II (Ecclesia de Eucharistia, Capitolo 4, 36-37) e del Santo Padre Benedetto XVI (Sacramentum caritatis, Eucaristia e indissolubilità del matrimonio, 29).

Questa, dunque, dei sacrilegi eucaristici che verrebbero inevitabilmente a moltiplicarsi, è la conseguenza più grave e funesta. Unitamente al fatto che voi, cari padri - che siete stati chiamati ed eletti da Dio stesso, per aiutarLo nel santo ministero della salvezza delle anime - finireste miseramente per ministrare al rovescio, ossia (spiace dirlo) a pro della rovina eterna delle anime a voi affidate.

E' mai possibile, mi sono chiesta, che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana possa dare la Santissima Eucaristia - la Perla suprema che Essa stessa ha ricevuto in dono dal suo Sposo e Signore Gesù Cristo, nell'ultima Cena - agli indegni? No, ho risposto, questo non è possibile; e se una tale concessione dovesse esservi, facendola passare anche solo con la scusa delle "eccezioni pastorali", allora a permettere questo saranno stati "degli uomini di Chiesa" che hanno apostatato dalla vera Fede, e non "la Chiesa Cattolica". Perché laddove la Parola del Signore Gesù - così chiara, così limpida - dovesse essere disattesa ed elusa, saremmo dinanzi alla costituzione rovinosa di un'altra realtà, che non potrebbe più, senza ombra di dubbio, essere e chiamarsi la Chiesa Cattolica.

- Se i divorziati risposati avranno da voi il permesso di accostarsi al Corpo e al Sangue di Cristo in Sacramento rimanendo tali e quali - e cioè in uno stato e in una condizione di vita che oggettivamente contrastano con la Legge di Dio e contraddicono l'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, che è significata ed attuata nell'Eucaristia (Sacramentum caritatis, 29) - ne consegue che non solo essi ma qualsiasi peccatore impenitente potrà arrogarsi il medesimo "diritto". Ma, ammettendo questo, sarebbe implicitamente demolita la dottrina cattolica a riguardo della Grazia santificante, la quale è il principale e ineludibile requisito per una degna ricezione della Santa Comunione Eucaristica.

- Inoltre, anche il Sacramento della Confessione o Penitenza non avrebbe più alcuna ragion d'essere, poiché ci troveremmo di fatto a vivere in una concezione non più cattolica bensì protestante, della Misericordia. Una "misericordia" - fallace, diabolica, che porterà solo ad una falsa pace delle coscienze - che si riversa su chiunque senza che sia più necessaria la libera accoglienza del Perdono di Dio da parte dell'uomo peccatore: secondo questa tesi strampalata, Dio ti perdona comunque e sempre, senza la necessità che tu ti penta dei peccati commessi e proponga di cambiare vita. Un'assoluzione senza conversione.

- Altra conseguenza di tale ingannevole pietismo sarà inevitabilmente che l'indissolubilità del Matrimonio Sacramento diventerà una cosa ridicola: un principio soltanto scritto sulla carta, ma in realtà, nella prassi comune, tranquillamente eluso; perché, si sa, ormai c'è un abisso tra la Dottrina e il modo in cui vivono molte persone, per cui "la soluzione", secondo certi pastori, sta nel gettare fumo negli occhi della gente, continuando a proclamare a parole che non si cambia la Dottrina, ma si tratta solamente di un adeguamento della pastorale, considerate le rapide evoluzioni (involuzioni, dico io, verso il degrado morale e spirituale più grande, in chiara opposizione al progetto di vero amore del Dio Creatore, che nel Suo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto per tutti, ci chiama a partecipare alla Vita Divina) dei costumi e del concetto stesso di famiglia.

Ne consegue che concedendo la ricezione della Santissima Eucaristia ai divorziati risposati, di fatto si aprirà un varco significativo al riconoscimento (e alla benedizione?) di qualsiasi tipo di unione, poiché, come un prelato ha affermato di recente: "Qualsiasi amore viene da Dio". Chiedo: "Anche quello omosessuale, Eminenza? Anche quello pedofilo? Anche la bestialità?". O ancora, ho sentito frasi del tipo: "Ogni persona divorziata risposata sia lasciata libera di seguire la propria coscienza, decidendo da sé se le è lecito o meno ricevere la Santa Comunione". Quando leggo tali affermazioni, di primo moto mi verrebbe da chiedermi: "Ma è uno scherzo?", perché seriamente mi domando se sia mai possibile, al termine di un Sinodo sulla famiglia (per di più suddiviso in due parti), uscire con simili assurdità. Infatti, se tutto, nell'etica e nella morale cristiana fosse riconducibile alla sola coscienza personale, considerata come criterio assoluto della distinzione tra il bene e il male, allora, scusate, reverendi padri: a che pro questa assise sinodale? E, ancor più: a cosa serve la stessa Chiesa, gerarchica e carismatica, con l'autorevole insegnamento del Magistero?

Abbiamo ricevuto in dono un'immensa e preziosissima eredità: la Fede apostolica nel Signore Gesù; i Dogmi; il Magistero autentico. Non gettiamo via tutto ciò per accomodante compromesso con le mode del mondo e nemmeno per la fasulla persuasione che abbassando il livello delle esigenze morali e spirituali derivanti dal Vangelo, le chiese torneranno a riempirsi. Che grande inganno è questo, venerati padri!

 

Cari padri,

vi ho scritto con parresia, mossa unicamente dall'amore a Cristo e alla Sua Chiesa.

Vi supplico di rendervi pienamente conto della seria responsabilità che, in quanto Pastori, avete anzitutto verso il Pastore e Custode supremo delle nostre anime, l'Uomo Dio Cristo Gesù.

Egli, che vi ha costituiti Vescovi nella Sua Chiesa Cattolica, vi chiede di nutrire le pecorelle del Suo amato gregge con azzimi di Verità e con il puro latte del vero Amore che, per noi credenti, è solo Cristo.

Il mio augurio è che possiamo essere, uniti nello Spirito Santo, pastori e gregge, ancora e sempre più luce e sale in questo nostro travagliato tempo.

Accogliamo certamente con vera compassione - nelle forme e nei modi che l'autentico spirito di carità cristiana ci suggerisce - tanti fratelli e sorelle in vario modo sofferenti; ma non dimentichiamoci di tenere fisso lo sguardo su Dio, e in modo speciale sul Signore Gesù realmente presente nel Santissimo Sacramento. Sarà Lui - che è la Via - ad indicarci il sentiero della Vita vera. Sursum corda!

 

 

Sabrina Luraschi Corbetta


 

 


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù in merito allo scisma e alla guerra nucleare


 

Dopo una prima parte del dettato di carattere personale, il Divino Maestro  prosegue dicendo:

 

"O diletta, metti presto questo Mio breve ed intenso Messaggio sul Mio Sito, esso prezioso.

Chiedo espressamente ai Miei sacerdoti santi e a tutte le anime in Grazia Mia della Chiesa Cattolica, di pregare - in questi giorni d'ottobre - e di offrirMi digiuni e sacrifici, elevati con il cuore, poiché satana - Io non ve lo nascondo, o cari figli Miei - vuole impossessarsi di una parte non piccola della Mia Chiesa Santa.

Satana vuole cioè - in questi tempi difficili - lo scisma, la divisione: un'ennesima ferita nel Mio Cuore inferta e un altro strappo, dopo quelli del passato, nel Mio Corpo Mistico.

La divisione - ti stavo dicendo, o Sabrina, eletta cara - nella Mia Chiesa Cattolica e una spaventosa guerra nucleare, che diffonde i suoi orrori nel mondo intero. Amen."

 

"PREGATE MOLTO, figli Miei. PREGATE MOLTO."

 

"Va' in pace!

Cristo Gesù.

Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute nel vespro di giovedì 1° ottobre 2015, nella chiesa di un monastero.


2015.10.01 Message from the Sacred Heart of Jesus about schism and nuclear war




Messaggio del Sacro Cuore di Gesù, domenica 13 settembre 2015


All'inizio dell'adorazione eucaristica, mentre le monache cantano l'Ave Verum, e precisamente alle parole "O Jesu pie", odo nella mia anima:

 

"Io sono Gesù, il Piissimo (nota: "il Piissimo", detto con soave solennità). AscoltaMi, Sabrina. Amen."

 

(pausa)

 

"Tempi bui e difficili vi stanno dinnanzi, o carissimi figli Miei. E questo avverrà per la vostra empietà: sì, purtroppo, saranno le vostre stesse iniquità a castigarvi e a percuotervi, poiché - in troppi ormai, o figli: figli e figlie - avete concretamente scelto il peccato mortale come, oserei dire, vostra "regola di vita" - vita morta, amen - e, quindi, satana come vostro malvagio e ingannatore re."

 

(pausa significativa)

 

"Io, il Pietosissimo (nota: "il Pietosissimo", detto in modo amorosamente struggente), nella Mia Divina Bontà senza limiti, vengo, ancora una volta, direttamente, a porgervi la Medicina, la più salutare e santa per i vostri spiriti infermi e molto, molto malati: Sacramenti di Santissima Eucaristia - che Io stesso sono - e Santa Confessione, ricevuti con le debite e amorevoli disposizioni; preghiera: sì, molta preghiera, elevata con il cuore sincero e contrito; digiuno e penitenze, e prima ancora di questo - andiamo in santo ordine, figli Miei - virile e paziente accettazione di ciò che la vita quotidiana vi presenta - anche per Mia divina permissione - ora dopo ora, il giorno e la notte. Amen."

 

"E, o voi, figli e figlie fedeli, volgetevi a ringraziare il Padre Mio - e vostro per Mia grazia, amen - Celeste per i tanti - veramente tanti! - benefici e doni che ha effuso fino a questo presente su ciascuno di voi.

Infatti, per altro, la Santa Ira si accenderà - a suo tempo e luogo, amen - anche perché troppi Suoi figli e figlie saranno divenuti profondamente sconoscenti e ingrati nei Suoi confronti; oltre che naturalmente - ovviamente - per la pressoché continuata profanazione dei giorni festivi, per le continue bestemmie ed imprecazioni scagliate ognora - senza ormai più alcun benché minimo rispetto e santo timore - contro di Lui; per un vero oceano marcio di impurità e adulteri che ormai ammorbano la terra pressoché ovunque; e per le gravi ingiustizie, oppressioni e persecuzioni dei Miei veri seguaci, da parte degli empi e degli acerrimi nemici della Mia Santa Croce.

In modo del tutto particolare, eccitano e faranno traboccare la Divina Giustizia del Padre Santissimo i milioni di aborti e le colpe - reiterate con grande malizia e consapevolezza - delle anime elette: in questo caso, intendo con ciò riferirMi ai sacerdoti e alle suore."

 

(pausa)

 

"Guardo con disgusto santo, misto ad atroce dolore del Mio Cuore castissimo e buono al sommo, all'indegna vita condotta ormai da molti sacerdoti, e persino religiosi, della Mia Chiesa Cattolica: vescovi che insegnano l'eresia perché non hanno più il cuore puro; sacerdoti - presbiteri - che hanno ridotto Me e i Miei Santi Divini Misteri ad un mito, e quindi a qualcosa di facilmente superabile e trascurabile. Ah, Sabrina! la superbia della mente ha ormai accecato in fitte tenebre molti dei Miei sacerdoti ... bisogna pregare molto per tutti i pastori della Mia Chiesa, e in primo luogo per il Papa, poiché il momento è difficile, figlia Mia."

 

"I Miei occhi divini poi si riempiono di Lacrime di Sangue per i molti peccati di omosessualità, e di pederastia persino, di certi Miei ministri regolarmente ordinati in seno alla Mia Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana."

 

"E ancora: come posso compiacerMi - Io che sono il Re glorioso, povero e umile al sommo: Io che regno dal doloroso Trono di legno che è la Croce - in vescovi e presbiteri che si prostrano ogni giorno, da anni ormai, dinanzi al dio denaro e all'idolo falso e menzognero della ricchezza ingiusta, spendendo molto denaro - che dovrebbe essere invece messo a disposizione dei poveri, e delle famiglie povere in particolar modo, amen - per abbellire, anche in modo stravagante, i loro appartamenti, e persino le sedi vescovili e gli uffici di curia. Questo, tutto questo, non Mi piace, figli Miei, sacerdoti.

E anzi, ancor più, avviso quelli tra voi che sono maggiormente annegati nei peccati gravi e schiavi del mondo, loro signore, che se non si ravvederanno presto - prima che venga la loro fine - loro sorte sarà l'Inferno e loro misero pastore la morte (riferimento al Salmo 48,15). Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Infine, Sabrina - infine per ora, o figlia - dico chiaramente che sono stanco e disgustato a motivo di alcuni personaggi di fama, nel mondo giornalistico e dell'editoria, che non perdono occasione per farsi beffe e per denigrare il Mio attuale Vicario in terra, Francesco.

E, inoltre, Mi fanno soffrire quei giornalisti che, in mala fede, distorcono le notizie riguardanti la vita della Mia Chiesa, aumentando a dismisura la confusione, e il conseguente smarrimento, nelle menti dei semplici. Ad esempio, a riguardo di quello che qualcuno - che non nomino espressamente qui - molto di recente ha affermato a riguardo della dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale - sigillato in Me, in chiesa - definendo la semplificazione della stessa "divorzio cattolico"."

 

"Questo discorso è pur complesso e Io, Sabrina, non intendo ora approfondirlo con te. Ma ciò che Mi fa soffrire - questo voglio dire (nota: "questo voglio dire", affermato con intensa virilità) - è il pregiudizio e sono i continui attacchi strumentali contro Papa Francesco.

Figli, figli e figlie, rispondete con amore al suo continuo appello: quando vi chiede per favore di non dimenticarvi di pregare per lui, poiché il suo pontificato è e sarà drammatico."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, perché per oggi non ho altro da dirti, in questo modo. Va' dunque in pace. Io ti benedico.

Io sono il Cristo, il Figlio del Dio Vero e il Capo Supremo della Mia Chiesa: in Cielo, in terra e nel Purgatorio. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa festiva, nella chiesa di un monastero.

 

 


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Il Sito viene costantemente aggiornato quando altre locuzioni interiori
sono donate dal Signore e da Maria Santissima
a Sabrina.
 
Infatti, tale dono carismatico è tuttora in corso.
 
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