Messaggi del Sacro Cuore di Gesù


Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore: www.assriparazioneucaristica.org




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Messaggi prenatalizi del Sacro Cuore e di Maria, nostra Mamma celeste


 

"O Sabrina, Io sono nella Santissima Eucaristia."

 

(pausa)

 

"Scrivi: sì, scrivi per le Mie anime amate."

 

(pausa significativa)

 

"Devi dire alle anime, o Sabrina, eletta cara, che non Mi cerchino nella grotta, a Betlemme, perché Io non sono più lì."

 

(pausa)

 

"Devi dire alle Mie anime amate, dei cristiani cattolici, che Mio compiacimento è dimorare in un cuore puro. Amen."

 

(pausa)

 

"Dì alle anime, ricorda loro, che una sola goccia del Mio Sangue può lavare e purificare mille mondi, e che Io le sto aspettando al santo confessionale. Amen."

 

(pausa)

 

"Le attendo pentite, contrite, umili e sincere nell'accusa al sacerdote, Mio ministro - che lì tiene il luogo Mio, amen - dei propri peccati - specie se gravi; ma non solo - e molto fiduciose nella Bontà inesauribile del Mio Santo e Divin Cuore, la cui gioia suprema è quella di perdonare i Miei figli e figlie, i poveri peccatori pentiti. Amen."

 

(pausa)

 

"Devi far sapere alle Mie amate anime, da parte Mia, che Io sono ora Vivo e Vero nella Santissima Ostia consacrata, e che, dunque, ogni volta che sostano in adorazione - amorevole e riparatrice - di Me Ostia, ecco, ogni volta è Natale: poiché Dio e l'uomo, nella vera adorazione, si amano, si parlano, castamente e santamente si baciano."

 

"Sì, Sabrina: in essa adorazione - verace, pura e umile - le volontà si congiungono nel Puro Amore Divino: poiché l'anima umana che sinceramente Mi vuol bene, cerca - pur nella sua piccolezza e povertà e coi suoi difetti - di amarMi ogni giorno di più e di consolare il Mio Cuore, così ampiamente ferito dalla devastante e così diffusa empietà del mondo. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Ecco, Sabrina, il Mio Santo Natale si avvicina; ecco, Esso è ormai alle porte ... Figli cari, figlie amate, lasciate che il Divino Bambino possa riabbracciarvi pentiti e desiderosi, dopo tanta sporcizia interiore, di una vita vera, nuova e rinnovata nello Spirito Santo."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, figlie amate! i tempi sono difficili - e sempre più lo saranno -: tornate a Me, o figli e figlie, così da essere salvati in quel giorno. Oh! quel giorno! Chi resisterà se Io - Dio Eterno, Vivo e Vero - trovo macchie anche negli Angeli? Tuttavia, figli Miei, figlie amate, vi invito Io stesso a nutrire una profonda e viva confidenza nella Mia Divina Misericordia, mentre ancora siete anime viatrici, pellegrinanti in terra, in cammino santo verso il Cielo. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Ed infine, o anime Mie dilette: confessate - adorne dunque dell'abito mistico e lucente della Mia Santa e Divina Grazia -, Io stesso vi attendo, santamente desideroso di ciascuna di voi, nel Mirabile Incontro che è la Santa Comunione Eucaristica natalizia. Amen."

 

"Fate, o Miei cari tutti, che in quella Santa Notte e in quel santissimo giorno che è il Mio Natale benedetto, Io possa trovare nei vostri cuori una tenera culla per Me, Bambino; una dolce casa, di amore e soave pace, per il Mio tanto ferito Cuore. Amen."

 

"Per fare che sia così, o Miei cari tutti, è necessario che lasciate fuori di voi tutto il mondo del peccato, anzitutto; e poi il mondo del caos, della dissipazione e dello sterile consumismo.

Per inciso: non è lì la vera gioia, o Miei cari; non è lì. Amen."

 

(pausa)

 

"Figlioli amati, voi tutti che seguite il Mio Sito prezioso, credendo in Me, confidando in Me, Io - Gesù Cristo, vero Dio e Fratello vostro dolce e amabile; Io, tenero e vero Buon Pastore - vi benedico tutti di cuore; e segnatamente desidero benedire quelli tra i Miei figli e figlie umili, che sono poveri, sofferenti, esclusi; non dal Mio Cuore, però. Amen."

 

(pausa)

 

"Va' in pace, Sabrina! Per ora non ho altro da dirti ... Va' in pace! Amen".


 

Poco dopo, odo nel mio cuore:

 

"O diletta, sono la Mamma del Cielo."

 

"Desidero dire a tutti i Miei piccoli figliolini, che grande e pio - santo, nel Signore, Mio Eterno Dio - è il Mio desiderio che i loro cuori divengano la tenera culla di Gesù Bambino nella, ormai vicina, Notte Santa."

 

"Va' in pace, figlia. Sono con te e ti proteggo sotto il Mio manto materno".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 22 dicembre 2016, durante un'adorazione al Santissimo Sacramento, nella chiesa di un monastero.





Messaggio del Sacro Cuore di Gesù nella solennità dell'Immacolata Concezione


 

"Sabrina, ascoltaMi. Io sono il Cristo."

 

(pausa)

 

"L'Unione europea, o Sabrina, Mia diletta cara, miseramente finirà, poiché essa, fin dal suo inizio, si è rifiutata di porre in Me le sue vere radici, che sono quelle spirituali. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"... ecco, diletta cara, la Chiesa, la Mia Chiesa andrà in questi anni di male in peggio, sì che si imbastardirà sempre più.

Povera Mia Santa Chiesa! Come tutto il Suo mistico volto è maculato dalle spirituali lordure che i molti gravi peccatori - i battezzati, intendo - le scagliano contro; e, segnatamente, a far questo, in modo orribile - sì, che fa inorridire gli Angeli Santi del Mio Cielo beato - sono certi - non pochi - vescovi, sacerdoti e religiosi. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"E ancora: non solo la Chiesa andrà molto male, Mia eletta serva ...; ma anche questo povero e misero mondo - che sempre più Mi rifiuta - andrà incontro a tempi di molte tenebre e di violenza inaudita.

D'altronde, Mia diletta, potrebbe essere diversamente, considerando che al presente la maggior parte degli uomini e delle donne, in età di ragione, Mi rifiuta e Mi respinge?"

 

(pausa)

 

"Prega, prega molto..., affinché - grazie alle preghiere tue e a quelle delle Mie altre care anime vittime - a questo povero mondo sia risparmiato l'orrore di una guerra nucleare, quasi indicibile nelle sue tremende, terribili conseguenze.

Satana vuole questo e sta cercando, ormai da anni, di ottenerlo dai propositi malvagi e dalle opere nefande di alcuni uomini mortali, cioè di alcuni implacabili - ma non per Me - dittatori. Amen."

 

(pausa)

 

"... Va' in pace! Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 7 dicembre 2016, durante l'Ufficio delle Letture dell'Immacolata Concezione di Maria, nella chiesa di un monastero.

 

 


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù alle persone che non hanno mai incontrato il vero amore


 

"AscoltaMi, o Sabrina. Sì, ascoltaMi, per il bene tuo e per quello di molte anime. Amen."

 

(pausa)

 

"Io - Gesù Cristo, l'Uomo Dio - vengo stamani a te - discendo dal Cielo alla terra, al piccolo cielo del tuo cuore - per parlarti.

Alle soglie, ormai, delle sante solennità di Maria Immacolata e di Sant'Ambrogio - Mio santo Vescovo e dottore della Chiesa universale, amen -, Io desidero rivolgerMi, anzitutto, ad ogni persona - giovane, adulta, anziana - che nella sua propria esistenza terrena non ha mai incontrato il vero amore.

Persone umane sfruttate, abusate, violate - e, certe di esse, purtroppo, persino dai Miei ministri ordinati, dai Miei chierici, usate e abusate, amen -, e, a questi Miei carissimi e poveri figli e figlie, voglio oggi dire: Coraggio, Mie care anime amate! Coraggio! La vita, finora, è stata dura ed aspra con voi, a causa di uomini - e talora  donne - crudeli: a motivo di persone che, in verità, hanno voluto da se stesse - e, certo, col concorso infernale di lucifero: satana - tramutarsi in bestie sozze di libidine, e violenza - fisica e psicologica - e in demoni incarnati, insaziabili nella malefica bramosia del possesso peccaminoso delle altre creature umane - e degli animali, persino, in alcuni casi -; e mai sazie - queste persone ormai, interiormente parlando, infernali, amen - di scandali e abomini sempre più grandi. Amen."

 

(pausa)

 

"E, se non si convertiranno, questi pastori della Mia Chiesa in terra, ed altre persone umane che vivono nel mondo - e che del mondo sono -, ecco che sicuramente - Io te lo dico, o Sabrina: Io che sono la stessa Verità - la loro sorte eterna sarà l'Inferno. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Alle persone, Mie care - uomini e donne - che non hanno, finora, mai incontrato l'AMORE, Io dico: O Miei cari: Mie care creature - i non battezzati - e Miei cari e amati figli e figlie - i già battezzati -, guardate a Me: Io sono, Io soltanto sono, quel Vero Amore che il vostro cuore cerca e brama, pur senza averlo mai incontrato, e sperimentato, prima, in vita."

 

(pausa)

 

"Dove cercarMi? Ove trovarMi? Nel Mio Santo Vangelo, o Miei cari: nelle Sue pagine immortali Io - Verbo eterno del Padre, risorto per la vostra salvezza e Vivente nei secoli eterni -, Io, Io stesso, nell'oggi della salvezza vi parlo, e vi invito alla Mia Eterna Gioia. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"In questi preziosi giorni del Santo Avvento, Io in Persona - Io, il vostro amabile e soave Salvatore - desidero invitare tutte quelle persone che da molto tempo non varcano la porta della Mia casa santa: la chiesa, a fare questo passo santo e benedetto, per venire a trovarMi nella Mia casa in terra - il sacro tempio, la chiesa - e là aprirMi il loro povero cuore, con tutto ciò che esso contiene: gioie e speranze, dolori e angosce.

E' GRANDE, figli Miei tutti, IL MIO SANTISSIMO DESIDERIO DI VENIRVI INCONTRO, DI RIABBRACCIARVI, DI SALVARVI! Ma voi, o figli Miei carissimi, o figlie Mie amate, non ponete più - per il vostro stesso bene, presente ed eterno, Io ve lo dico, oggi - non ponete più, dunque, il grave ostacolo, il pesante muro di piombo, del peccato grave tra voi e Me, vostro Supremo Bene."

 

"O figli, figli così tanto amati! Non Mi stancherò mai di dirvi, di ripetervi, che non è lì la vera felicità e la duratura, vera pace. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, figlie Mie amate: voi tutti siete fatti per il Cielo, ove gusterete e vi inebrierete per sempre della Trinitaria Felicità: la quale sublime Beatitudine è ineffabile ed intraducibile con parole umane; e solo i Miei veri Santi e mistici ne hanno già provato e sperimentato un saggio nel loro casto cuore - a Me così tanto gradito! - durante l'arduo e crocifiggente cammino che dall'esilio terreno al Mio perfettissimo Cielo conduce. Amen."


(pausa significativa)

 

"Per ora, o Sabrina, Mia eletta ..., tu puoi andare in pace ...".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 6 dicembre 2016, durante un'adorazione (comunitaria e silenziosa) al Santissimo Sacramento, in chiesa.






Messaggio del Sacro Cuore all'inizio del tempo forte dell'Avvento



"O diletta, Io sono il Cristo, il tuo Signore."

 

"Prendi e scrivi, o diletta cara."

 

(pausa)

 

"Ecco, diletta, questo è un Mio Messaggio, con il quale Io - Gesù Cristo, l'Uomo Dio: il vero Dio - voglio farMi vicino, in modo particolare, all'inizio di questo nuovo Santo Avvento, ad ogni Mio figlio/ad ogni Mia figlia che è, al presente, tribolato in modo particolare. Amen."

 

(pausa)

 

"Anzitutto, il Mio Divino Pensiero corre a tutti i cristiani per Me tribolati, a causa Mia perseguitati.

In quelli di essi che Mi sono, e Mi restano, eroicamente fedeli, ecco che si rinnova, misticamente e gloriosamente, la Mia dolorosa e salvifica Passione. Amen.

Coraggio, Miei diletti figli! o voi, che state soffrendo per il Mio Santo Nome e per Me, che sono la stessa Verità (riferimento a Giovanni 14,6). Amen."

 

"Il Regno dei Cieli vi attende in festa, o Miei eletti e dilettissimi figli!

Io vi benedico, questa sera, con tutto il Mio Amantissimo e Castissimo Cuore, affinché voi possiate avere la forza necessaria per rimanerMi fedeli sino alla fine. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Mi rivolgo poi, o Sabrina, eletta Mia cara, ai Miei cari figli e figlie che sono, al presente, malati e infermi.

In questo nuovo Mio Avvento - tempo ancora di grande grazia: soprattutto per coloro tra i Miei credenti che vorranno accoglierlo con forte amore e limpida, operosa fede, amen - ecco che Io, Gesù Cristo, il vero Uomo Dio, Mi rivolgo direttamente a questi Miei figli e figlie che sono sofferenti in modo particolare nei loro corpi mortali, e li prego che non sciupino tanti dolori, ma piuttosto li offrano volentieri, con sincero amore, per la Mia santa e così tanto povera Chiesa in terra. Perché, o Sabrina, Mia eletta vittima..., ce n'è al presente un estremo bisogno. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Ed infine desidero, in questa notte in cui principia il Mio Santo Avvento, rivolgerMi, con il Mio Cuore divinamente fiammeggiante in Mano Mia trafitta, a coloro tra i cristiani cattolici che sono divorziati e civilmente - NON DI FRONTE A ME, DUNQUE - risposati.

Mi spiace dovervi dire, o Miei cari - per i quali sono morto: ho versato tutto il Mio Prezioso Sangue sulla Croce gloriosa, e pur tanto umile; ma Io, o Miei cari, amo nasconderMi nella povertà e nell'umile piccolezza, amen -, Mi duole, dunque, dovervi dire che già una parte, purtroppo non piccola, della Mia Chiesa in terra, cioè gli uomini di Chiesa - quelli fra essi che si sono corrotti dietro a satana, il demonio, ed il mondo: infido, falso e omicida - lungi dal guidarvi, come pecorelle sitibonde della vera Felicità, ai pascoli eterni del Cielo, mediante i subdoli inganni purtroppo realmente presenti nell'Amoris laetitia, vi stanno indicando, con la sinistra - la mano della maledizione - e vi stanno aprendo dinnanzi, misticamente parlando, la via larga che - se non vi convertirete - al baratro infernale conduce (riferimento a Matteo 7,13-14). Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Non illudetevi, o figli: IL MIO VANGELO NON CAMBIA (riferimento a Matteo 19,9; Marco 10,11-12; Luca 16,18), e né adulteri, né impuri, né fornicatori erediteranno il Regno del Padre e Mio (riferimento a 1Corinzi 6,9-10)."

 

(pausa)

 

"Badate bene, o figli, che nessuno - fosse pure il papa - vi inganni su questo fondamentale punto, di primaria importanza al fine della vostra eterna salvezza.

Io, in questa notte santa e benedetta del principio di questo Mio nuovo Avvento, vi avverto proprio perché vi amo: non vogliate - seguendo la via dell'insipienza e della stoltezza e della carnalità nel peccato - precludervi per sempre l'ingresso nel Mio felicissimo Regno eterno: Regno che - oh! non dimenticatelo neppure per un momento, o figli Miei amati! - Io vi ho acquistato e donato a prezzo di tante Mie atroci sofferenze: patite durante tutti i trentatré anni della Mia vita sulla terra, e, segnatamente e al sommo grado, nel salutifero tempo della Mia Beata Passione."

 

(pausa)

 

"O Miei diletti! Fate - sì, fate con le vostre buone e rette decisioni del presente - spiega loro ciò che questo significa, o diletta, Mia cara Sabrina - fate, adunque, con le vostre buone e sante opere di amore casto e vero, che Io possa in quel supremo giorno - quello del vostro giudizio particolare - che Io, Gesù Cristo, l'Uomo Dio, possa benedirvi ed accogliervi tra le pecorelle fedeli e buone; alla Mia destra, nei Cieli."

 

"Ma se, al contrario, voi vorrete continuare a disprezzare Me, vero Dio, e la vostra stessa anima - ammazzandola nella Grazia, mediante l'impura fornicazione protratta ed ostinata per molto tempo con persona che, in verità, non è il vostro legittimo coniuge dinanzi ai Miei occhi santissimi, al Mio Divino Cospetto - ecco che allora, con estremo Dolore del Mio Puro e Sacratissimo Cuore, Io, in questa notte, in modo speciale, vi avverto: così facendo voi - ciascuna anima adultera e impura - vi state apparecchiando il vostro posto nell'Inferno eterno del Ribelle: Lucifero; quell'Angelo magnifico che volle, per sua propria, liberissima scelta, mutarsi in satana. Amen."

 

"Voi, peccatori impenitenti, giacerete, con i demoni, negli eterni tormenti (riferimento a Isaia 50,11), che vi sarete procurati disprezzando lo spirito e idolatrando, durante questa vita terrena, la carne del peccato impuro."

 

"Se non vi convertirete - e Io ve ne supplico, finché è tempo: CONVERTITEVI! -, vi dannerete voi, e si danneranno seco voi tutti quei falsi pastori e falsi cristi che, al presente - in questo tempo di sempre più diffusa e tremenda tenebra dei cuori -, vanno insegnando favole artificiosamente inventate e dottrine sommamente perverse. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Sabrina, Io sono il Cristo: IO PER AMORE PARLO. AMEN."

 

"Per ora va' in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione. Amen."

 

"Il vero Buon Pastore. Amen".


Locuzioni interiori ricevute sabato 26 novembre 2016, durante l'Ufficio delle Letture pregato nella chiesa di un monastero.

 



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LA SANTA VOLONTA' DI DIO SUI CRISTIANI DIVORZIATI E CIVILMENTE RISPOSATI

LE BUONE E RETTE DECISIONI DEL PRESENTE: LE BUONE E SANTE OPERE DI AMORE CASTO E VERO

 

 

Dal Messaggio del Sacro Cuore donato il 26 novembre 2016:

 

"O Miei diletti! Fate - sì, fate con le vostre buone e rette decisioni del presente - spiega loro ciò che questo significa, o diletta, Mia cara Sabrina - fate, adunque, con le vostre buone e sante opere di amore casto e vero, che Io possa in quel supremo giorno - quello del vostro giudizio particolare - che Io, Gesù Cristo, l'Uomo Dio, possa benedirvi ed accogliervi tra le pecorelle fedeli e buone; alla Mia destra, nei Cieli."

 

 

Dalla Esortazione Apostolica "Familiaris consortio" di San Giovanni Paolo II, Papa:

La riconciliazione nel sacramento della penitenza - che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico - può essere accordata solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell'Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l'indissolubilità del matrimonio. Ciò comporta, in concreto, che quando l'uomo e la donna, per seri motivi - quali, ad esempio, l'educazione dei figli - non possono soddisfare l'obbligo della separazione, «assumono l'impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi» (Giovanni Paolo PP. II, Omelia per la chiusura del VI Sinodo dei Vescovi, 7 [25 Ottobre 1980]: AAS 72 [1980] 1082).


 

AI MIEI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, DIVORZIATI E CIVILMENTE RISPOSATI

1 dicembre 2016

Cari fratelli e sorelle, Dio sia amato!

Volentieri vi scrivo oggi - primo giorno del mese impreziosito dal Santo Natale di Gesù e dalla solennità di Maria Immacolata, mistica Aurora di salvezza - quella spiegazione che il Sacro Cuore mi ha chiesto di donarvi.

Il Maestro Divino, parlandovi di "buone e rette decisioni del presente", intende ricordarvi che è ora, cioè nel corso di questa vita mortale, che ciascuno di noi edifica quella che sarà la sua propria sorte eterna: di ineffabile Beatitudine per gli eletti del Cielo e di orrenda dannazione all'Inferno per ogni anima che si sarà ostinata sino alla fine nel peccato mortale.

Quando intraprendiamo un bel viaggio, è evidente che vogliamo raggiungere una meta desiderata, e, per giungervi presto e bene, scegliamo la via più diretta e sicura; similmente, cari fratelli e sorelle, se in quanto credenti in Gesù Cristo - il Figlio di Dio: incarnato, morto e risorto per noi e per la nostra eterna salvezza - consideriamo la vita terrena come un pellegrinaggio in vista del Paradiso, nostra vera Patria, è evidente che non ci racchiuderemo e non imprigioneremo la nostra anima nella sterile angustia di ideali intra-mondani; ma, con la luce dello Spirito Santo, valuteremo sempre più ogni cosa, e la nostra stessa vita, secondo la vera Sapienza, che è quella che il Signore Gesù - Egli che vive da sempre e per sempre nel seno del Padre - facendosi Uomo per nostro amore, ci ha rivelato e donato. Secondo questa celeste Sapienza, siamo chiamati alla sequela del Divino Redentore, a partecipare - con la Grazia e con la buona volontà, ogni giorno di più - al Suo Mistero Pasquale di Morte e di Gloria.

Non dimentichiamo, a questo proposito, le ispirate parole della Imitazione di Cristo: "Questa è la massima sapienza: tendere ai regni celesti, disprezzando questo mondo.". E ancora: "Vanità è seguire desideri carnali e aspirare a cose, per le quali si debba poi essere gravemente puniti ... Vanità è occuparsi soltanto della vita presente e non guardare fin d'ora al futuro. Vanità è amare ciò che passa con tutta rapidità e non affrettarsi là, dove dura eterna gioia." (Libro I, Capitolo I). Ed infine: "... la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale." (Libro I, Capitolo VI)

Cari fratelli e sorelle, Dio stesso ha creato le nostre anime e Dio ardentemente desidera che viviamo con Lui per sempre nel Cielo; se però noi, usando male della nostra libertà, non poniamo volontari e gravi ostacoli alla autentica realizzazione del santo progetto - della vocazione - che Egli ha su ciascuno di noi. Dio ci chiama alla santità: alla misura alta del vero amore, a Lui e al prossimo.

Quando il Sacro Cuore parla di "buone e rette decisioni" (e vorrei ora ricordare che "retto" significa conforme alla Volontà di Dio), Egli vi chiede di scegliere il vero bene della cristiana virtù, sì da potervi riaccostare ai Santi Sacramenti di Penitenza ed Eucaristia.

Questo - secondo l'autentico Magistero della Chiesa, Madre e Maestra, ribadito, con chiarezza di verità e autentica bontà, nella Familiaris consortio di Giovanni Paolo II - in concreto, significa che il Signore vi chiede di interrompere la relazione sentimentale che state intrattenendo con persona che, ai Suoi occhi santissimi, non è il vostro legittimo coniuge.

Il Signore vi esorta a separarvi, in quanto il vostro attuale stato di vita contraddice gravemente la Sua Santa - ed immutabile - Legge sulla indissolubilità del sacramento del Matrimonio. Perseverare in tale stato gravemente disordinato, significa mettere a repentaglio la propria eterna salvezza.

Se invece, per serie ragioni, com'è l'educazione dei vostri figli, non potete adempiere all'obbligo della separazione, il Sacro Cuore vi chiama - in ogni caso - a "buone e sante opere di amore casto e vero", cioè a decidere di vivere in castità, come fratello e sorella.

Inoltre, se possibile, cercate di riconciliarvi con colui/colei che è il vostro coniuge dinanzi al Signore: la persona che un giorno avete accolto come sposo/sposa al santo altare di Dio.

Ritengo non sia superfluo sottolineare, in questo mio modesto scritto - modesto sì, ma vergato con il cuore: in adorazione a Dio e con il sincero anelito di poter giovare al vostro vero bene, presente ed eterno -, che ogni fedele cristiano cattolico è chiamato dal Signore Gesù a vivere castamente; e che, secondo la Santa Legge di Dio, gli atti con cui l'uomo e la donna si donano reciprocamente - anima e corpo - l'uno all'altra, sono moralmente leciti - e, se compiuti secondo la natura e secondo la Grazia, santificanti - solo all'interno del sacramento del Matrimonio.

Cari fratelli e sorelle, nel mio piccolo, vi affido ai Cuori Sacratissimi di Gesù, Maria e Giuseppe, nella quotidiana preghiera, affinché possiate ricevere dalla Santissima Trinità la luce e la fortezza necessarie per prendere decisioni buone e sante: il Signore Gesù, poi, sempre vi sostenga nella via stretta - e pur così bella e ricca di significato - del cammino perseverante nella Divina Grazia, che al Cielo conduce.

 

Sabrina Luraschi Corbetta



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Messaggio del Sacro Cuore di Gesù sulla grave crisi in atto nella Chiesa Cattolica


e nel mondo contemporaneo



"Sabrina, ascoltaMi. Io sono il Cristo."

 

"Faccio un'eccezione al Mio attuale silenzio di questo periodo - tempo oscuro, e sempre più, ahimè, lo sarà - e ti detto stamani - giorno del Mio santo patire - questo Messaggio."

 

(pausa)

 

"In merito a Jorge Mario Bergoglio - quest'uomo che, a breve, porterà ancor più alla deriva la Mia Santa Chiesa in terra, ossia una larga parte di Essa, amen -; riguardo a quest'uomo, adunque, sono a dirti che, giunti a questo punto, egli è, ai Miei occhi santi e divini, il papa canonicamente e validamente eletto, ma egli non è più da considerarsi - dai cattolici, figli e figlie della vera Mia Chiesa, amen - come il Mio Vicario sulla terra; e questo in quanto egli non sta più - nella sostanza - ministrando per Me, ma per altri. Amen."

 

In una rifrazione interiore, ho pure sentito: "Non sta più ministrando secondo il Mio Cuore."

Pausa significativa, a cui segue un contenuto di carattere privato.

Poi il Divino Maestro prosegue dicendo:

 

"... Io e la Mia Santissima Madre attualmente soffriamo molto nei Nostri Cuori trafitti perennemente dai gravi peccati di una moltitudine di uomini e donne del presente.

Il mondo, purtroppo, si insatanassa ogni giorno di più.

Pregate, pregate, pregate, figli Miei amati!

Offritevi, offritevi, offritevi a Me - al Mio Cuore Sacratissimo e Casto al sommo - o voi tutte, Mie care anime vittime!"

 

(pausa)

 

"Infine voglio quest'oggi - giorno santo del Mio estremo ed atroce patire - benedire segnatamente quei sacerdoti che, pur in mezzo alla crescente e devastante confusione, permangono fedeli a Me, alla vera Madre Chiesa - non quella dei massoni, degli apostati e dei molti giuda - e alla autentica Dottrina Cattolica.

Dottrina che satana, il Mio nemico acerrimo e supremo - molto invidioso di Dio e dell'Opera di Redenzione da Me compiuta nella pienezza dei tempi, per il vero bene e la salvezza di tutti gli uomini, amen -; dottrina che, dunque, il demonio - purtroppo usando anche di colui che attualmente sta assiso sul trono di San Pietro - cercherà sempre più di conculcare; oltre che di convincere i cattolici, e per primi i prelati della Chiesa Cattolica, che essa Dottrina è qualcosa di ormai superato e vecchio, che è necessario uno spirito - e quindi una prassi - che sia aggiornato al mondo; e, infine, che essa Mia Santa Dottrina sia qualche cosa di impossibile da praticarsi e da vivere da parte degli uomini e delle donne di oggi.

Bisogna pregare molto, o figli, con grande fiducia, consapevoli che questo travaglio sarà lungo e molto doloroso; ma anche che - senza ombra di dubbio - come Io stesso dissi: "Le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa" (Matteo 16,18). Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora va' in pace, Sabrina, eletta cara.

Per ora non ho altro da dirti, se non che ti esorto ad approfondire sempre più la tua vita di fede e di carità, inoltrandoti sempre più, col tuo spirito in Grazia Mia, nelle dimore del mistico castello interiore, di oro purissimo."

 

"Va' in pace! Io sono sempre con te. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute venerdì 16 settembre 2016, dopo la Santa Messa mattutina, in chiesa.

 


Ultimo Messaggio del Sacro Cuore, per ora.



Il seguente santo dettato è stato ricevuto durante l'adorazione eucaristica comunitaria, seguente la Santa Messa del primo Venerdì del mese.

Il tono della Voce del Signore esprimeva il Suo grande Amore; ma anche, nei passaggi di ammonimento rivolti a certi prelati, giusta severità. Egli mi è parso dolorosamente stanco.

 

"O diletta, Io sono il Cristo, il tuo Dio.

AscoltaMi."

 

(pausa)

 

"Anzitutto, oggi, al principio del mese in onore del Mio Preziosissimo Sangue, Io ti dico: dopo nove anni, smetterò, per un certo tempo, di parlarti ..."

 

(pausa)

 

"E dunque: mesi fa, mentre tu soffrivi e ti consumavi interiormente per le sorti della Mia Santa Chiesa in terra, lui - il papa - che faceva? Se la rideva con il suo compare Bruno Forte (http://www.lanuovabq.it/it/articoli-metti-una-sera-con-dalema-e-forte-a-parlare-di-satana-15370.htm). Sì, compare: pari a lui, per certi aspetti, nella meschinità dell'anima.

Ed anzi, oggi dirò anche di più: a Francesco, a Forte, a Kasper, a Spadaro, a Marx: CONVERTITEVI!

Sì, figli che Io amo, ma che siete voluti divenire figli del Mio grande dolore, poiché, ogni giorno di più, state portando gran parte della Chiesa - le anime a voi affidate, che sono molte - fuori strada.

E voi, e altri vescovi e cardinali vostri pari, state realmente trasformando la Mia Chiesa - Santa e Cattolica - in una misera setta protestantica. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Ed ora, a voi e a Me, figli, pastori della Mia Santa Chiesa in terra.

Fino a quando, Francesco, Io dovrò sopportare i tuoi discorsi, così spesso improvvisati e troppo raffazzonati? Non è così che deve parlare un papa!

Ma tu sei ancora il Mio santo Vicario in terra? o per chi altri stai ministrando?

Vuoi servire il mondo e i suoi poteri? conformarti ad esso? Ti avverto, perché ti amo: guarda che il mondo - e i mondani - è falso e ingannevole, e che quindi ti esalta e ti lusinga, prima di colpirti - e lasciarti per terra abbandonato - con la sua bestiale zampata."

 

(pausa)

 

"E tu, Walter, "grande teologo"!?

Si dice che hai vinto. E che cosa - chiedo - hai vinto?

Tu, in realtà, in verità, sei - e sarai, se non ti converti - fautore della rovina eterna di un gran numero di anime.

Insieme al tanto - vanamente - osannato cardinale Carlo Maria Martini e ad altri prelati ultraprogressisti, tu sei al presente la rovina, la grande disgrazia della Mia mistica Sposa, la Chiesa di Roma in terra!

RAVVEDITI, RAVVEDITI! prima che per te sia tardi."

 

(pausa significativa)

 

"E voi tutti, o prelati impuri, o prelati disonesti, o vescovi omosessuali e - certi di voi - pedofili: pensate che la Scrittura parli vanamente quando afferma che Io, lo Spirito di Gesù - con Dio Padre e lo Spirito Santo - vi amo fino alla gelosia (riferimento alla Lettera di San Giacomo, 4,5)?

Io vi ho chiamati ad essere CONSACRATI A ME,  in un modo del tutto particolare; e voi, invece, che cosa ne avete fatto? Un'orgia! e un'orgia delle più indegne, se è vero - come purtroppo lo è - che nel vostro letto Io, delle volte, vedo un uomo giacersi con voi!"

 

(pausa)

 

"Cosa credete: che Io non vi veda? Che Io non Mi ricordi? Che sia uno smemorato?...

Sono colmo di Ira Santa, nel Mio Cuore, nei vostri confronti: e non solamente perché voi peccate gravemente e Mi trafiggete dolorosamente il Cuore, facendoLo abbondantemente sanguinare. Ma soprattutto perché voi peccate OSTINATI, CON GRANDE MALIZIA.

Fino a quando dovrò sopportarvi?"

 

"Sono stanco, e presto castigherò, e pulirò la Mia aia, che oramai, Sabrina, eletta cara, è troppo sporca. Sporca e sozza, come la peggiore delle meretrici. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina: a che pro continuare a scrivere - per te - e a dettare - per Me - questi Miei santi Messaggi? quando il risultato è, al presente, questo: il mondo è sempre più empio e la Mia Chiesa sempre più decadente e corrotta.

Ritengo - Io che sono la Sapienza Eterna, ed Incarnata, nella pienezza dei tempi - che sia molto meglio che le anime che sinceramente Mi amano - e che sono poche, molto poche - si applichino nei tempi presenti a pregare, e a sacrificarsi, per quanto possibile."

 

Pausa significativa, a cui segue un contenuto di carattere personale.

Poi il Divino Maestro conclude dicendo:

 

"Figli Miei cari, figlie Mie amate, pregate molto per la Chiesa e per Francesco: poiché un sommo pontefice che esalta Lutero (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160626_armenia-conferenza-stampa.html) è veramente degno di essere compatito e di essere aiutato ogni giorno con molte preghiere da parte vostra."

 

"E infine pregate, o figli, per tutti i vostri fratelli e sorelle cristiani perseguitati: perché abbiano la forza per rimanerMi fedeli sino alla fine. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Va' in pace, Sabrina.

Coraggio! Io rimango sempre con te ...

Va' in pace!"

 

"Sono il Cristo, il Signore tuo Dio; il Sacro Cuore Amore. Amen. Amen. Amen."

 

"Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 1° luglio 2016, in chiesa.

 



Messaggio del Sacro Cuore di Gesù nell'ultima domenica del mese in Suo onore

 

Durante la Santa Messa festiva, e precisamente mentre viene proclamata la Prima Lettura odierna secondo il Rito Romano - cioè la vocazione di Eliseo: 1Re 19,16.19-21 - odo nel mio cuore:

 

"AscoltaMi, diletta.

Le donne che chiacchierano in chiesa andranno nel fuoco del Purgatorio.

Le donne che si presentano al Mio Cospetto - in chiesa - con abiti gravemente indecenti, se di ciò non si pentono, bruceranno nel fuoco dell'Inferno. Amen."

 

Più tardi, sempre in mattinata, durante l'adorazione eucaristica seguente il Divino Sacrificio, odo queste sante parole:

 

"La priora, diletta cara, in certo modo, rappresenta Me, in mezzo alle sue figlie. Deve quindi guidarle come Me, Buon Pastore del gregge del Padre, con soavità e fortezza; e non deve mancar loro di rispetto.

Tuttavia chiedo alle Sorelle claustrali - sue figlie, ma soprattutto Mie - di compatire eventuali miserie ed incongruenze, nella vita quotidiana comune, della loro superiora di religione, rammentando, con pazienza e sana comprensione, che anche ella è fatta di carne e sangue: è cioè anche lei un povero essere umano con i suoi limiti e difetti. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Detto questo, o diletta cara anima, alle Mie amate spose claustrali, Mi rivolgo oggi, ultima domenica del mese in Mio onore, a tutti i Miei cari e amati figli e figlie che sono in Grazia di Dio, e dico loro: figlioli Miei amatissimi - o voi tutti che Io amo come Me stesso -  offriteMi santa e umile riparazione per le molte brutture che durante l'estate si commettono; ed anche perché troppi uomini e donne ormai antepongono fortemente il corpo - che dovrebbe essere il servo - all'anima immortale - che tiene ai Miei occhi certamente il luogo di augusta e nobile regina -. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione.

Sono il Cristo, il Profeta perfetto del Padre Celeste. Amen."

 

"Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 26 giugno 2016, nella chiesa di un monastero.



Messaggio del Signore Gesù nella solennità del Suo Sacratissimo Cuore


 

"O diletta, Io sono il Santissimo. Amen."

 

(pausa)

 

"E' vero, o figli: se avete ottenuto Misericordia da Me, siete chiamati a vostra volta a essere segno vivo di misericordia per tutti gli altri fratelli e sorelle, e soprattutto al vostro prossimo. Amen."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi, diletta.

C'è, senza dubbio, in primo piano, nella Festa del Mio Sacro Cuore Amore, la parola Misericordia, poiché - come Io già ti dissi altre volte - Io sono la Misericordia Viva. Amen.

Però, Sabrina, eletta cara, anche altre parole hanno da essere pronunciate in questa Festa solennissima e in questo Mio mese, così onorato; e, in ispecie, dai Miei sacerdoti. Amen. E queste parole sono:

- ADORAZIONE. Adorazione, sì, a Me nel Santissimo Sacramento dell'altare, poiché: quando ci sono i concerti, anche profani, le Mie chiese si riempiono; ma, invece, quando qui ci sono Io solo, quante ore trascorro nell'amara solitudine, nella constatazione dell'amara ingratitudine e della freddezza e nell'oblio verso di Me da parte, non solo dei mondani, ma persino da parte di molti dei figli della Mia Santa Chiesa in terra."

 

(pausa)

 

"Sabrina; ma che Chiesa è questa? Cioè: che sposa è, nei Miei confronti? Una sposa, troppo spesso, infedele, adultera e falsa meretrice. Ahimè! che dolore atroce!... chi Mi consolerà?"

 

"Sabrina, chiama le anime di Me amanti - le anime oranti, sacerdotali e non - affinché in questo mese solennissimo, edifichino una stupenda e mistica corona, che circondi il Mio Sacratissimo e Divino Cuore, con le loro preghiere, digiuni e penitenze. Amen."

 

"A tal proposito, fratelli e figli Miei amati, desidero oggi aggiungere e precisare questo: la testimonianza, anche a parole (rifrazione interiore: la quale è gradita a Dio nella misura della coerenza delle opere, nella vita del cristiano), è necessaria, poiché Io stesso ho stabilito di chiamare a salvezza e alla santità le anime mediante la stoltezza - sublime stoltezza - della predicazione (riferimento a 1Corinzi 1,21). Amen.

Però, di questi tempi, che sono così cattivi e decaduti, è molto più necessario PREGARE e SACRIFICARSI."

 

(pausa)

 

"Ed ecco, dunque, o figli Miei amati, la seconda parola che oggi, con incommensurabile Amore, Io vi consegno. Questa Mia parola è: RIPARAZIONE.

Figli amati! Quanti, quanti, quanti gravi peccati si commettono ogni giorno - di giorno e di notte - su questa povera terra!

CONSOLATEMI! OFFRITEMI LA RIPARAZIONE DI UN CUORE SINCERO CHE MI AMA! VE NE SUPPLICO, O FIGLI: CONSOLATEMI!"

 

(pausa significativa)

 

"Un'altra parola vi dico, o figli e figlie amate, e questa parola è: CONVERSIONE.

Fate attenzione, o figli - per amore vero ve lo dico -: se non c'è in voi lo sforzo quotidiano, umile e sincero - mosso dall'amore a Me anzitutto, e poi al prossimo -, lo sforzo quotidiano, adunque, per convertirvi, con ciò voi rischierete di operare vanamente: pellegrinaggi, preghiere, canti, elemosine ... tutto sarà vano - o quasi, in certi casi - se in voi non sarà vera carità e impegno costante per la conversione personale. Amen."

 

(pausa)

 

"Sabrina, Io sono il Sacro Cuore Amore e, per ora, ti benedico: sì, solennemente ti benedico. Va' in pace! Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute venerdì 3 giugno 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria, in chiesa.



La vera Felicità è solo in Me, Eterno Dio Vero



"- Resta con noi, Signore, perché si fa sera -, Mi dissero i due discepoli di Emmaus - e il giorno già volge al declino - (riferimento a Luca 24,29)."

 

(pausa)

 

"Ecco, diletta: il "giorno" dell'epoca vissuta anche da te, con l'umanità - il genere umano - del presente, volge anch'esso al declino, al tramonto ... succederanno varie cose, vari fatti, che cambieranno - spiritualmente parlando, e non solo - volto a questa terra da voi abitata."

 

"Ascolta."

 

Infatti, un lettore ha iniziato a proporre una riflessione di Francesco su cosa significhi adorare Dio nella propria vita.

 

Poco dopo:

 

"AscoltaMi, diletta.

Il mondo si trova, ogni giorno sempre più, in fitte tenebre, morali e spirituali, e non può salvarsi da solo. Pur tuttavia, molti Miei figli, e figlie, cristiani cattolici, vanno ostinandosi sulla via larga del male, del peccato grave, e ciò soprattutto, più spesso, cercando la gioia e la felicità negli effimeri piaceri terreni e mondani. Amen.

Ma essa vera Felicità - varie volte te l'ho già detto, o Sabrina, eletta cara - non si trova efficacemente né in lauti banchetti, né nel molto denaro, né negli onori mondani, né in una lunga esistenza terrena, che però sia vuota o scarsa di virtù e di vero significato soprannaturale cristiano; né nel piacere venereo fruito sovente; né nella bellezza estetica, che, per il trascorrere degli anni o anche per dolorosa malattia, presto sfiorisce ...

La vera Felicità, o diletta cara anima - quella con la F maiuscola - è, da sempre e per sempre, solo in Me, Eterno Dio Vero. Amen."

 

(pausa)

 

"Invito, quindi, oggi le anime Mie amanti e anche i poveri peccatori e le anime fragili - sempre vacillanti fra il pur sincero desiderio del bene e il peccato, commesso in materia grave - le invito, adunque, Io, Gesù tuo Buono, a decidersi ad intraprendere - o a portare avanti in modo più virile: e ciò concerne le anime di Me già amanti, amen - ad intraprendere, adunque, con amore la via della vera Vita, che all'autentica Felicità e alla vera pace del cuore conduce.

Ricordate che sta scritto: "Sul vostro giaciglio riflettete e placatevi" (riferimento al Salmo 4,5). Placate, mediante l'orazione, sincera e umile, l'aspra tempesta che satana, il mondo, la carne aizzano contro la povera e piccola barchetta della vostra anima.

O care anime! non disperate, specie nei momenti di bufera interiore; piuttosto volgete gli occhi del cuore e del vostro spirito umano a Me, vostro Gesù Buono, che attendo - rispettoso e amabile - il vostro grido di aiuto, per correre, per volare - divinamente parlando - a soccorrervi.

O care anime! quanto vi amo! E' per questo che oggi - con il Mio Sacro Cuore fiammeggiante Amore, nella Mia Mano destra trafitta - vi ricordo che la porta del mistico castello, per iniziare il viaggio interiore che alla vera Felicità conduce, è l'orazione e la meditazione (riferimento a "Il castello interiore" di Santa Teresa d'Avila: Prime mansioni: capitolo 1, versetto 7). Amen."

 

(pausa)

 

"Figlioli Miei carissimi e tanto desiderati, vengo oggi, sabato in onore di Maria Santissima, a chiedervi espressamente che nel mese di giugno in Mio onore, voi prendiate il santo impegno di sostare ogni giorno per un certo tempo in meditazione orante sul Mio Vangelo di salvezza. Questa è la vera Parola di Vita, quella che vi indica - senza timore di errore e tanto meno di inganno - la via verso la Vita eterna; la quale Vita eterna è il supremo Bene dell'essere umano. Amen."

 

"Lassù, nel Mio Paradiso, o Miei cari figli, saranno appagati tutti i santi aneliti; regnerà per voi, Miei figli fedeli, perfetta giustizia; e soprattutto sarà pienamente appagata l'ardente sete di amore e felicità, che Dio stesso ha seminato nel cuore umano, e che neppure il peccato originale, commesso dai progenitori sotto l'albero dell'antico divieto (riferimento alla Genesi, capitolo 3), ha potuto estirpare. Amen."

 

"Figli cari! Figlie amate! ascoltateMi: se volete essere felici e nella vera pace, pregate e pregate molto. Così voi potrete trovare pace vera anche in mezzo a grandi tribolazioni, e persino dinanzi alla stessa morte corporale - massima umiliazione dell'uomo viatore e decaduto -, poiché chi si abbandona, con viva e umile fiducia, a Me, Sacro Cuore Amore, non sentirà neppure il dolore del passaggio da questo povero mondo di esilio al Padre Mio Celeste.

Figli cari, i tempi sono difficili, lo so; ma, come vostro Fratello maggiore, oggi voglio incoraggiarvi, come già feci con i Miei discepoli di un tempo: ABBIATE FEDE! Non abbiate paura! (riferimento a Giovanni 14,1) Io - sol che voi Mi chiamate con umile e sincero amore - sono con voi per salvarvi, per aiutarvi, per trarvi presto fuori dall'infernale tempesta. Amen."

 

(pausa)

 

"Infine - per ora: i tempi sono particolarmente cattivi; per cui desidero che sappiate espressamente che nel giudizio particolare di ciascuno di voi, uomini e donne di questo travagliato tempo, Io, Giusto Giudice, terrò in conto di questo, nell'ardente desiderio di salvarvi e di usarvi Misericordia.

Tuttavia questo, cari figli - capitelo bene - non significa che per Me - come è purtroppo per certi uomini di Chiesa del presente - il male abbia cessato di essere male e si sia mutato in bene.

Solo voglio sottolineare che Io, Giudice Misericordioso e Vero, tengo e terrò presente che è più difficile per molti tra voi essere, e rimanere, virtuosi in questo attuale contesto così gravemente mondanizzato, edonista e carico di ogni cupidigia, fin la più spregevole. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, vai in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione.

Non temere: Io sono con te.

Va' in pace!

Amen."

 

"Il Cristo, il Signore tuo Dio".

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 28 maggio 2016, durante un'adorazione al Santissimo Sacramento, nel corso delle Giornate Eucaristiche, in chiesa.

 



Le Ave Maria del Rosario: rose d'amore che la Madonna Santissima dona alla Maestà Divina

 


"O diletta, sono la Mamma celeste; Mamma di molte lacrime, al presente."

 

"O figli! figli e figlie care: strappateMi dal Cuore Immacolato tante spine che gli uomini empi vi configgono, con le loro bestemmie, impurità, adulteri, e con ogni peccato grave, che è fornicazione con satana.

Figli amati! ogni Ave Maria del santo Rosario - elevata con fede, amore e umiltà - è come una dolce e soave rosa di amore e consolazione che voi offrite a Me, Madre, e che Io subito dono al Cuore infinito della Santissima Trinità."

 

"Sabrina, va' in pace. Io sono con te, dolce diletta. Amen.

Sono Maria di Nazaret e anche Io, Sabrina, ti benedico. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 28 maggio 2016, durante un'adorazione al Santissimo Sacramento, nel corso delle Giornate Eucaristiche, in chiesa.

 

 


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù nella solennità della Santissima Trinità


 

Poco prima dell'inizio della Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore:

 

"O diletta, quanto soffro! mentre il mondo è sempre più nelle tenebre ..."


***

 

Più tardi, e precisamente all'inizio dell'adorazione eucaristica, dopo il Divino Sacrificio, odo nella mia anima:

 

"O Sabrina, Io sono il Cristo.

Prendi e scrivi. Amen."

 

(pausa)

 

"O Sabrina, quanto soffro!

Dì alle anime Mie care, Mie amanti - le anime oranti - di intensificare le preghiere in questo restante tempo del mese mariano, e poi, ancor più, nell'infuocato mese di giugno, in onore di Me, Sacro Cuore Amore."

 

(pausa)

 

"... la maggior parte degli uomini e delle donne del tuo povero e misero tempo non Mi corrispondono, non Mi amano, non Mi vogliono. Amen."

 

A questo punto si colloca un dettato di carattere personale.

Poi il Sacro Cuore conclude, dicendo:

 

"Va' in pace!

Sono il Cristo: il Signore Dio. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 22 maggio 2016, in chiesa.

 



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