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    Messaggi del Sacro Cuore di Gesù

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    Lunedì dell'Angelo, 21 aprile 2014
     
    Cari fratelli e sorelle nel Signore, Dio sia lodato!
    Vi comunico con gioia che stamani ho chiesto e ottenuto dal mio direttore spirituale
    il permesso di rispondere a quanti fra voi mi scriveranno in questi giorni santissimi dell'Ottava di Pasqua:
     
     
     
    Cristo Signore è veramente risorto!
     
    Alleluia! Alleluia! Alleluia!
     
     
    Sabrina
     
     
     
    ***
     
     
     L'Ora Santa

     

     

    Mentre mi detta il seguente Messaggio, la Voce di Gesù è soffusa di Divina Tenerezza:

     

    "Mia diletta, ascoltaMi; sì, Io sono il Cristo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "E' molto triste ammetterlo, ma sono davvero molto poche, fra i cristiani, le anime che sanno VEGLIARE un'ora sola CON ME (riferimento a Matteo 26,40-41) - loro Dio, Passionato e Crocifisso - nel silenzio. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, Mia diletta anima eletta, Io ti dico: questa notte è speciale e ricchissima di sovrabbondanti grazie, che dal Cielo discendono, soprattutto imploranti ed ottenenti la conversione dei Miei figli, i poveri peccatori; e ciò è, o diletta anima, PER I MIEI DOLORI. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli cari, figlie Mie amate, e voi, o Miei sacerdoti: questa notte, le ho detto or ora, è speciale; ma in ogni notte Io sono orrendamente oltraggiato dai mille, e mille, e mille peccati gravi degli uomini, Mie creature e, mediante il Sacro Battesimo, Miei figli e figlie così tanto da Me amati!"

     

    (pausa significativa)

     

    "Riflettete, o figli: figli e figlie, VEGLIATE (riferimento a Marco 13,33-37). Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Vengo, in questa notte santissima, a fare a voi tutti che, pur poveri e piccoli, Mi amate, una Divina proposta, una santa esortazione; soprattutto una amorevole e viva supplica: se sol voi potete, dedicateMi un'ora di preghiera riparatrice, durante la notte; o, almeno, in tarda serata. Soprattutto Io desidero e chiedo questo in ogni notte che va dal giovedì al venerdì.

    Ricordate "L'Ora Santa"  che Io stesso chiesi, con incommensurabile Amore, alla Mia elettissima sposa, Santa Margherita Maria Alacoque.

    E ricordate pure che questa salvifica e santissima devozione fu praticata assiduamente - e soprattutto con cuore infuocato - dalla stigmatizzata di Lucca, la vergine Santa Gemma Galgani."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli amati, figlie Mie dilette e, o voi, anime vittime: accogliete il Mio Divino invito, e vi troverete bene. Infatti, chi consola il Mio Cuore, Sacratissimo e Purissimo, con il soave - e pur, alle volte, faticoso - sacrificio della preghiera notturna, otterrà nel contempo grandi e segnalate grazie per sé e per coloro che gli/le stanno a cuore, e per i quali, appunto, Mi prega."

     

    (pausa)

     

    "Figli, ecco, Io vi prometto il bene e anche i beni necessari alla vostra vita di quaggiù, in vista del Cielo, se voi Mi tenete devota compagnia nelle Mie notturne mistiche agonie e nelle torture del Mio Cuore sensibilissimo dinanzi ad una vera marea di fango, della diffusissima immoralità ed impudicizia notturna."

     

    (pausa significativa)

     

    "Vi amo, figli. Io vi prometto, dunque, il bene, per voi e per i vostri cari; ma pure nel contempo, ora, in questa notte sacratissima e gravida di Sangue, concludo dicendovi, col Cuore sanguinante in Mano Mia trafitta: AMATEMI, FIGLI E FIGLIE: AMATEMI CON PUREZZA DI CUORE E DI INTENTI, PERCHE' IO SONO L'AMORE."

     

    "Va' in pace, Sabrina.

    Io ti benedico e resto sempre con te, con voi.

    Va' in pace, dunque.

    Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute la notte del Giovedì Santo, 17 aprile 2014, durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento, devotamente riposto in un battistero, dopo la Santa Messa nella Cena del Signore.

     
     
     
     ***
     
     
     

    Santi desideri del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    per la Settimana Autentica e la Sua gloriosa Pasqua di Risurrezione

     

     

     

    In questo santo dettato, la Voce del Signore è tutta dolcezza e amore:

     

    "Cari figli, care figlie mie, QUANTO VI AMO! Desidero abbracciarvi, con tanto amore. E così Io, oggi, con tanta ineffabile Divina Tenerezza, vi invito a riconciliarvi con Me, che sono l'Amore. Venite, figli e figlie ... Io vi aspetto ... Lasciate il mondo, con tutti i suoi inganni, e la carne del peccato, con le sue fallaci - e poi amare - seduzioni.

    Tornate, per questa Santa Pasqua, al VERO AMORE del MIO CUORE DOLCISSIMO.

    Mettete Dio AL PRIMO POSTO, specie in questi prossimi giorni santissimi della Settimana Santa.

    Pregate, pregate, pregate: vorrei dirvi, o Miei cari e diletti, pregate incessantemente (riferimento alla Prima lettera ai Tessalonicesi 5,17). Ecco, è scritto: - Io dormo, ma il mio cuore veglia (riferimento al Cantico dei Cantici 5,2) -. Fate così anche voi, o Miei cari: fate cioè che TUTTA LA VOSTRA VITA SIA UNA DIUTURNA OFFERTA DI AMORE A DIO, MIO CELESTE PADRE, OFFRENDOGLI CON AMORE TUTTO DI VOI ED OGNI VOSTRA SANTA PAROLA ED OGNI VOSTRA LODEVOLE OPERA.

    Siate però consapevoli, o Miei cari e Miei figli amati, che ogni dono buono e perfetto discende solamente dal Padre eterno della luce, nel Quale non v'è ombra né mutamento alcuno (riferimento alla Lettera di Giacomo 1,17). Vi invito cioè, o Miei cari tutti, ad una grande, profonda, sincera e radicata UMILTA' del cuore.

    Confessatevi, o Miei cari: confessatevi con amore al Mio Cuore Amantissimo di Redentore vostro Adorabile e con cuore, il vostro, sinceramente pentito del male commesso - e soprattutto dei peccati mortali - in pensieri, parole, opere ed omissioni. Amen."

     

    Nota: in una rifrazione interiore, ho colto con chiarezza che, ponendo l'accento sul sincero pentimento per i peccati mortali, il Signore non intende affatto che le anime che vivono - per Suo dono e loro buona volontà - sempre in Grazia di Dio, si accomodino in una tiepida e falsa pace, facendo poco conto dei peccati veniali, che, specie se volontari, contengono una loro malizia.

    Anzi, Gesù desidera che ognuno di noi, cari fratelli e sorelle, si penta delle proprie mancanze di carità verso Dio e il prossimo, e che tutti ci impegniamo, giorno per giorno, con tanto amore nel portare avanti la conversione e purificazione del cuore, per essere sempre più somiglianti a Lui: l'Uomo perfetto in cui il Divino Padre pone tutte le Sue compiacenze.

     

    "Infine, o Sabrina, ai Miei sacerdoti raccomando personalmente di ammonire paternamente le anime, prima che esse si accostino al Mio Sacramento di Grazia Celeste, la Santissima Eucaristia: che le anime dei cristiani pensino seriamente a Chi, a Colui che vanno a ricevere presso il santo Mio altare: Io, che sono Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, vostro Amabilissimo Redentore.

    Infatti, con dolore estremo del Mio Cuore Sacratissimo, Io dico a te, Sabrina, Mia vittima, e ad ogni Mio sacerdote della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana, che ci sono TROPPE ANIME CHE SI COMUNICANO, PERSINO OGNI GIORNO, AL MIO CORPO - SACRATISSIMO ED INNOCENTISSIMO - COL PECCATO MORTALE CHE REGNA IN ESSE. AMEN."

     

    "..."

     

    "Va' in pace! Io ti benedico.

    Io sono l'Agnello Divino svenato per voi tutti, o figli e figlie amati e diletti ... Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 10 aprile 2014, nella cappella di un monastero.

     

     

     

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    Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore
     
     
     
     
    UN PENSIERO PER OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA SANTA:
     
     
    DOMENICA DELLE PALME NELLA PASSIONE DEL SIGNORE: IL PREZIOSO PROFUMO
     
    LUNEDI' SANTO: L'ABBANDONO DI GIOBBE
     
    MARTEDI' SANTO: LUCE E TENEBRE NEI CUORI DEGLI UOMINI
     
    MERCOLEDI' SANTO: IL PATTO SCELLERATO DI GIUDA
     
    GIOVEDI' SANTO: ADORIAMO GESU'!
     
    VENERDI' SANTO: LO SPOSO CROCIFISSO
     
    SABATO SANTO: LA MADRE DESOLATA
     
     
    SANTA PASQUA DI RISURREZIONE: AUGURI DI VERO CUORE
     
     
    INCONTRO DI PREGHIERA RIPARATRICE NEL MESE MARIANO
     
     
     
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    1 marzo 2014, sabato
     
    Cari fratelli e sorelle nel Signore, Dio sia sempre lodato!
    Considerato che a seguito della pubblicazione del più recente Messaggio del Signore, già ci sono pervenute e-mail nelle quali ci chiedete chiarimenti, in ordine al modo in cui corrispondere all'invito del Sacro Cuore di permanere in ginocchio in maniera più prolungata durante la Liturgia Eucaristica, vi comunichiamo che non appena i nostri seri impegni di questo periodo ce lo renderanno possibile, volentieri ve li forniremo su questa homepage.
    Pace e bene a tutti!
     
    Angelo
     
     
     
     
    Messaggio del Sacro Cuore di Gesù a riguardo del Concilio Ecumenico Vaticano II
     
    e della profonda adorazione dovuta alla Sua Persona realmente presente
     

    nel Santissimo Sacramento dell'altare

     

     
     

    Questo santo dettato è stato ricevuto il 20 febbraio 2014, durante la recita dei Vespri, nella chiesa di un monastero.

     

    "O diletta, Io sono Cristo. Amen.

    AscoltaMi per il vero bene della Mia santa Chiesa in terra e di molte anime. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Quello che vengo a te, dal Cielo, a dirti stasera, in questo vespro benedetto e prezioso del giovedì - giorno eucaristico - è molto importante, o diletta anima ..."

     

    (pausa)

     

    "Coloro che - con animo retto - indissero, convocarono, vollero il Concilio Ecumenico Vaticano II - Concilio, come già ebbi modo di dirti nel passato, pastorale, non dogmatico - coloro, dunque, che lo vollero, perché lo vollero? perché stimarono che era giunto il tempo per il quale un simile evento, di ordine eminentemente spirituale, dovesse aver luogo? e, in primis, il Papa Giovanni Ventesimo Terzo ..."

     

    "Ora, Io stesso, Cristo Dio Vivo, ti rispondo, o Sabrina eletta cara: essi stimarono, dopo lunga preghiera e meditazione, che era giunto il tempo giusto per interrogarsi, fra l'altro, su questo: come annunciare il Vangelo immortale di Cristo Signore, di Cristo Gesù, il Dio fatto uomo per la nostra salvezza, in modo efficace all'uomo di oggi?"

     

    "Fra coloro che ivi si posero onestamente e santamente al lavoro - in un'impresa di per sé tanto santa! - vi fu anche il Mio carissimo figlio santo,  Joseph, che poi fu il Santo Padre Benedetto Decimo Sesto. A lui ne andrà gloria e lode in eterno, per il suo grande amore per la Chiesa, Sposa e Mio mistico corpo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, diletta, non è quel Concilio - mistico abbraccio, paradisiaco abbraccio fra lo Spirito Santo e la Santa Madre e Sposa Mia diletta, la Chiesa - non fu, dunque, quel Concilio ad essere sbagliato.

    Ma, piuttosto, il fatto è che i massoni e i modernisti - presenti purtroppo in numero non esiguo anche nella Mia santa Chiesa in terra - ne approfittarono per proporre, soprattutto da lì in avanti, forme liturgiche che sminuissero sempre più il valore trascendente e sacratissimo del Mio vero e Divino Sacrificio. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Purtroppo, bisogna ammettere, o Sabrina diletta cara, che la Santa Messa,  così come viene celebrata attualmente nella Mia santa Chiesa, Cattolica, Apostolica e Romana, è certamente, ancora e sempre, il Mio vero e Divino Sacrificio - nella quale (nota: "nella quale" è riferito a Santa Messa) Io, Vittima Santissima ed Eterna, incarnata per voi e per la vostra eterna salvezza, o uomini per la stragrande maggior parte ingrati, nel quale (nota: "nel quale" è riferito a Divino Sacrificio) Io, adunque, Cristo Iddio Vivo e Santo in eterno, Mi offro al Padre Celeste in sacrificio di olocausto Puro e Perfetto. Amen. - Però, o Sabrina, bisogna, con molta tristezza interiore, ammettere che l'opera della massoneria, infiltratasi nella Mia santa Chiesa Cattolica, ha prodotto anche notevoli danni, e persino pericolose deviazioni, nello svolgimento operativo della stessa; cioè della Mia Santa Messa. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Ed inizio ora, o Sabrina, a dirtene una, di queste pericolose storture: non è forse vero che attualmente, allo stato attuale delle cose e delle normative liturgiche, ai fedeli è chiesto espressamente di porsi e di rimanere - brevemente, in verità - in ginocchio, solo durante la sacra Consacrazione del pane e del vino nel Mio vero Corpo e Sangue?"

     

    "Non è questo, oggettivamente parlando, o Sabrina, un po' troppo poco? considerando che siete allora, o figli e figlie della santa Chiesa Cattolica, dinanzi alla Divina Maestà Eterna, che si annichila immensamente - quasi infinitamente (nota: "quasi" nel senso che Dio viene a noi nella Santissima Eucaristia, sotto l'apparenza di un piccolo pezzo di pane azzimo) - presentandosi a voi tutti - giusti ed empi - lì dinanzi a voi, adunque, sul santo altare ..."

     

    "Decisamente è poco, Signore."

     

    "Ecco perché Io, che sono venuto,  e sempre di nuovo vengo - anche oggi - a portare non la pace, ma una spada: di verità, di amore e di somma adorazione e perpetuo onore alle Tre Divine Persone - di cui Io, Gesù Cristo, sono la Seconda - ecco perché, adunque, Io vengo a te, Sabrina, a proporre, ad invitare tutti coloro tra i figli e le figlie della Chiesa che, con santo coraggio, sentono di poterlo fare, coloro che vogliono dunque farlo, a permanere in ginocchio, umili e adoranti, durante la Mia Santa Messa, a partire dal solenne Prefazio e fino al termine, e cioè quando l'assemblea liturgica viene sciolta. Amen."

     

    A questo punto, in prossimità della Benedizione Eucaristica, il Divino Maestro mi comanda una pausa nello scrivere, dicendomi: "Fermati; fermati, Sabrina. Amen."

     

    E dopo che essa è stata impartita dal sacerdote ai fedeli presenti, Egli conclude: "Per ora puoi andare, diletta cara. Amen."

     

    "Va' in pace!

    Sono Cristo, il Signore tuo Dio. Amen."

     

    "Amen, Signore Gesù; amen".

     

     

     

    Messaggio del Sacro Cuore nel primo venerdì di febbraio:
    ... il cielo versa copiosissime lacrime ...

     

     

    "AscoltaMi, o Sabrina. Io sono Cristo. Amen."

     

    Nella prima parte dell'odierno Messaggio, Egli mi dà disposizioni a riguardo della modalità di scrittura nella quale desidera che i Suoi santi dettati siano pubblicati qui, sul Suo Sito prezioso. La modifica principale -  che sarà apportata a tutti i Messaggi - inerisce la grandezza dei caratteri di scrittura, che d'ora in avanti sarà la stessa per tutte le Sue sante parole.

     

    Poi il Sacro Cuore di Gesù prosegue dicendo:

     

    "Ora, Sabrina, un'altra cosa, che desidero tu scriva presto sul Mio Sito prezioso:

    Figli cari, figlie amate, avete visto le piogge, davvero eccessive, dei giorni scorsi?

    Ognuno ne dà una sua interpretazione, più o meno scientifica.

    Ma Io, Creatore Sommo, oggi vi dico: ecco, figli - figli e figlie ingrati, immorali e disconoscenti di tante grazie concesse nei secoli dal Mio Eterno Padre alla vostra Italia prediletta - ecco, figli e figlie, anche il cielo versa copiosissime lacrime sul vostro agire così costantemente empio e scandaloso."

     

    (pausa)

     

    "E, per giunta, o figli: quanti fra voi - dinanzi a questo castigo, che non è ancora uno dei peggiori, in luogo di piegare le ginocchia, chiederMi perdono e pregare col cuore - ecco, quanti fra voi, in luogo di far questo, avete invece bestemmiato ancor più e imprecato, maledicendo il Cielo Santo."

     

    (pausa significativa)

     

    "No, figli: così non va bene.

    E' necessario invece PREGARE, PREGARE, PREGARE.

    Dovete DECIDERVI A RINUNCIARE AL MALE, LASCIARE FINALMENTE I VOSTRI ATTACCAMENTI - AFFETTIVI ED EFFETTIVI - AI GRAVI PECCATI, TORNARE PENTITI AL MIO CUORE MISERICORDIOSO E CONFESSARVI. AMEN."

     

    "Per ora, Sabrina, puoi andare in pace. Io ti benedico. Va' dunque in pace!"

     

    "Io sono Cristo, il Signore Dio tuo, il Buon Pastore Amore. Amen."

     

    "Amen, Signore; amen".

     
     

    Locuzioni interiori ricevute il 7 febbraio 2014, primo venerdì del mese, durante l'adorazione comunitaria al Santissimo Sacramento, in chiesa.

     
     
    *** 
     
     
    I Messaggi del Sacro Cuore di Gesù: segno del Suo Divino e Infuocato Amore
     
     
    "Questi Messaggi sono un segno dell'amore particolare che porto a te e agli altri Miei figli nel tempo presente.

    Figlia Mia, questi Messaggi non sono un trattato di teologia o di mariologia; sono semplicemente un dialogo amoroso con te e non seguono, pertanto, un ordine secondo la logica umana, bensì secondo la Mia Divina Sapienza".

     

     
     Gesù a Sabrina
     
     
     
     
     
     
     
     ***
     
     
     

    Messaggi Divini e dei Santi Martiri Innocenti

     

    in una notte di grazia del dicembre 1991

     

     

     

    I seguenti Messaggi furono ricevuti durante un'adorazione eucaristica silenziosa, nel coro di un monastero, ove mi trovavo per alcuni giorni di ritiro e preghiera:

     

    "O anima cara! Io sono contento dei progressi che tu compi in questi giorni. Dominati, segui la Grazia.

    Io sono fedele alle Mie promesse. Come ti avevo detto, ti sto ispirando ad ogni istante. Sii docile e premurosa verso il tuo prossimo ..."

     

    "Lo vedi, o anima? Quest'Ostia Santa è il Mio Sacro Cuore palpitante giorno e notte di immenso Amore per voi, Miei figli!

    Io sono un Dio Fedele e tu non ti inganni se ti fidi di Me, se getti fra le Mie braccia sante ed immacolate tutta la tua vita.

    In questa santa notte ti raccomando di pregare perché si ottengano alla Mia Chiesa santi sacerdoti ...

    Ama ogni Mia creatura di un amore soprannaturale, spirituale. Sii buona con tutti, vedi in ogni persona Me, il tuo Cristo, ma non attaccarti ad alcuno ... Ti desidero per Me solo, per la salvezza delle anime ..."

     

    Poi sentii nel mio cuore un canto soave ed intenso, con una melodia dolcissima, simile a quella che si usa nel salmodiare:

     

    "Noi cantiamo in eterno la Misericordia del Signore,

    poiché Egli ci ha chiamati a Sé e noi siamo nella luce,

    Gioia sempiterna della Tua Presenza.

    Gaudio senza fine dei Santi,

    Tu doni vesti candide agli uccisi di spada e a tutti i Tuoi Martiri!

    Noi siamo i pargoli Innocenti

    che hanno versato il loro sangue per il Nostro Signore ...

    e quante anime si salvano per i meriti di noi, Santi Martiri,

    per opera della Grazia che ci ha sostenuti.

    A Lui solo la lode, la maestà e la potenza nei secoli eterni!

    LodateLo voi che siete sulla terra, così come noi Lo onoriamo in Cielo!

    Egli è l'Eterno, l'Immutabile, l'Amore ...

    Oh! Noi ti benediciamo, giorno e notte ci prostriamo innanzi al Tuo Santo Tempio!

    Ci hai ricolmati di luce ed ora possiamo riflettere la Luce stessa che Tu sei,

    o Invincibile! Amen, amen, amen!"

     

    "Sì, Io sono.

    Io sono la Luce immutabile.

    Io sono la Gioia perfetta, sono il lieto Gaudio dei Miei Santi tutti.

     

    O figli, che siete ancora in cammino sulla terra, non guardate il mondo con le sue sozzure, ma volgete gli occhi vostri alle realtà eterne.

    Che vi giova accumulare tesori in terra?

    Perché divenire avidi per cose che passano e nulla resta?

    Siate avidi della Mia Santità, delle virtù ... e voi, Mie spose, praticate la Regola e la santa obbedienza. Siate vergini vigilanti e caste. Osservate la Mia Madre Santa, vostra Badessa e Somma Protettrice.

    Io sempre vi benedico e ad ogni istante poso il Mio sguardo amante su di voi. Oh, quanto diletto traggo dalle vostre mortificazioni, dai vostri silenzi, dalla vostra continua preghiera, che sale al Mio Trono Santo  come incenso profumato, e cambia la Mia Giustizia in Santa Misericordia."

     

    Poco dopo:

     

    "In questa notte quanti sacrilegi si commettono, o anima! Essi Mi rinnovano le orrende pene che sopportai durante la Mia atroce Passione. Ma Io sono il Dio Amante dell'uomo e patirei volentieri mille Passioni per condurvi tutti al gaudio eterno. Ecco la Mia grande sofferenza. Ecco perché mendico continuamente dei cuori che riparino ed espiino: perché per molti dei Miei figli, quelle ore di intensa agonia, quel sudore di Sangue, quei chiodi acuminati, gli sputi, gli oltraggi e tutti i tormenti che Io ricevetti nel Venerdì Santo non gioveranno a nulla. Amen!

    Ripara, espia. Desidero che tu stanotte, prima di coricarti, ti stenda a terra e, con amore, faccia un atto di umiltà e riparazione. Amen. Amen!"

     

     

     

    ***
     
     

    La vera Pace è dono inestimabile di Dio

     

      

     

    "O diletta, Io sono Cristo. AscoltaMi. Amen."

     

    (pausa)

     

    "O diletta! Io vengo ora a te, sul principio del nuovo anno civile, per recare ai Miei amati figli e figlie il dono inestimabile della MIA VERA PACE. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Però, figli cari, e figlie Mie amate, nessuno può godere della vera pace se continua a vivere una vita morta, una esistenza tutta o prevalentemente consumata e sciupata, sprecata nel male. Amen."

     

    (pausa)

     

    "No, figli amati! No, care figlie! Non per questo il Padre Diletto e Creatore vi ha pensati, voluti e fatti.

    Ma piuttosto ognuno di voi, o Miei diletti, è per il Padre Mio Celeste e Divino un inestimabile tesoro, una perla di indicibile valore, un sospiro vivo del Suo Cuore, Amantissimo e Sacratissimo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Or dunque, o Miei cari e Miei amati, sul principio di questo nuovo anno civile - che è ancora tempo di grazia, e di GRANDE grazia - Io stesso vi chiamo a rinfervorare - tramite la preghiera costante e umile, e la degna ricezione, con la dovuta riverenza, dei Miei Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione - la mistica fiammella della fede e del santo amore, fiammella sita nei vostri cuori, o amati figli e figlie, che siete Miei. Amen."

     

    (pausa)

     

    "La pace allora fiorirà, grande e splendida, come rosa olezzante e come giglio olezzante fragranza di purezza. Infatti, o Miei cari amati, c'è un intimo e profondo nesso fra LA VERA PACE E IL PURO AMORE. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli Miei amati, figlie care, Io vorrei che voi tutti, o cristiani cattolici, foste più somiglianti a Me, che aveste in voi i medesimi sentimenti (riferimento a Filippesi 2,5 e seguenti) di carità, umiltà e purezza che animano, da sempre e per sempre, il Mio Sacratissimo e Purissimo, Divino Cuore."

     

    "Ed invece - troppo spesso, ahimè! - sono costretto a rimirare - CON SOMMO E SUPREMO DOLORE - nei vostri poveri e miseri cuori, una reale cloaca di vizi immondi: lieviti di superbie, ritenutezze di cupidigie, lascivie di lussurie innominabili al Santo che Io sono; e così via, o diletti - e che MI FATE SOFFRIRE! - per tutti e sette i vizi capitali."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli, Io vi avverto perché IO VI AMO: se vi ostinate nel peccato, MAI, MAI, MAI potrete trovare LA PACE e LA GIOIA - SANTA ed INESTINGUIBILE - a cui pure il vostro misero cuore, assetato e stanco, costantemente anela."

     

    (pausa)

     

    "Io ve lo ripeto, ancora una volta, o diletti, con Pazienza instancabile e Divina: SOLO IN ME C'E' LA VERA GIOIA.

    SOLO FACENDO DEI GIORNI DELLA VOSTRA VITA SU QUESTA TERRA UN UMILE E VERO DONO DI AMORE A DIO E PER IL BENE DEI FRATELLI E SORELLE, VOI SARETE FELICI."

     

    (pausa)

     

    "Altrimenti, sappiatelo - Io vi avverto perché VI AMO -: voi passerete da un abisso ad un altro più profondo, da una tenebra ad un'altra più fitta e sempre più oscura, e da un anticipo di amaro inferno quaggiù all'Inferno eterno nell'aldilà. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "A questo proposito, sull'inizio di questo nuovo anno, ammonisco severamente la Mia Santa Chiesa, ed in modo particolare i Miei Vescovi e presbiteri - della Chiesa Cattolica - poiché, in numero molto grande purtroppo, essi omettono ormai - da decenni - il tremendo, e pur vero e salutare, santo discorso, la necessaria predicazione a riguardo dell'Inferno eterno."

     

    "Ne parlino, lo dico Io stesso, in un giusto e sapiente contesto. Ne parlino però!

    Altrimenti chiederò conto anche a loro di moltitudini di peccatori perduti per sempre. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Va' in pace, diletta anima. Io ti benedico."

     

    "Io sono Cristo, il Signore tuo Dio, il Sacro Cuore Amore. Amen."

     

    "Va' in pace!"

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 3 gennaio 2014, primo venerdì del mese, durante l'adorazione eucaristica comunitaria, in chiesa.  

     

     

     

     Supplichiamo il Divino Re della Pace

     
     
    ***
     
     

    Messaggio del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    nella festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista

     
     
     

    "O diletta, Io sono Cristo, il Signore. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Non sono ora Gesù Bambino, ma GESU', IL GIUDICE. AMEN."

     

    "Sono infatti qui venuto ora, a te diletta anima, per giudicare. Amen."

     

    (pausa molto significativa)

     

    "Ora, a Me e a voi, "cristiani" di Appiano: chi, chi vi ha chiesto di solennizzare ESTERIORMENTE il Mio Santo Natale, se poi I VOSTRI CUORI NON SONO CUORI DI FRATELLI, CUORI REALMENTE A ME CONVERTITI?"

     

    "E come volete, Angelo e Sabrina, che essi - queste vipere e scorpioni, spiritualmente parlando - possano ascoltare le vostre giuste ammonizioni, quando essi già non rispettano e prendono a zimbello l'autorità costituita a nome dell'Arcivescovo Angelo, e cioè il prevosto, don Giuseppe Conti?"

     

    "Per ora, o diletta, non ho altro da dirti ..."

     

    "Va' in pace. Amen."

     

    "Sono il Cristo, il Signore tuo Dio".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 27 dicembre 2013, dopo la Santa Messa, nella chiesa di Santo Stefano ad Appiano Gentile.

     

     
     
    ***
     
     
     

    Messaggio del Sacro Cuore nella solennità di Cristo Re

     

     

     

    Il seguente Messaggio inizia mentre le monache cantano il Salmo 99, nel quale, ad un certo punto, è scritto: "Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi allo sgabello dei suoi piedi. Egli è santo!".

     

    Il Sacro Cuore parla e dice:

     

    "O Sabrina, chi, per amore, si umilia allo sgabello dei Miei piedi, Io Mi degno innalzarlo/a fino alla sublime ed incomprensibile Dolcezza, Soavità e Potenza del Trono eterno della Mia ineffabile DIVINA MAESTA'. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "O Sabrina, eletta Mia, Io oggi voglio e desidero parlarti. E ciò sia per il bene delle Mie dilette ed elette anime immortali. Ti chiedo, adunque, Io - il Cristo, Dio Immortale e il vero Re del tuo piccolo cuore e, nel contempo, dell'universo intero - di ascoltarMi. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Oggi desidero, con il Mio Cuore Sacratissimo misticamente sorretto dalla Mia mano destra, orrendamente e gloriosamente trafitta - e ciò è per suprema e sublime, altissima obbedienza al Mio Celeste e Divino Padre e per l'AMORE IMMENSO e senza limiti che Io nutro per ogni anima umana - rivolgerMi a tutte coloro che qui sulla terra ho chiamato ad essere Mie vere spose, e cioè tutte le monache e le suore, di qualsiasi ordine o congregazione, i quali siano però riconosciuti ufficialmente da Santa Romana Chiesa. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "E, in modo particolare, o Sabrina ..., Io, Cristo, Figlio del Padre Eterno, Mi voglio rivolgere quest'oggi a quante fra loro hanno esaurito, a causa del peccato mortale - cioè di gravi infedeltà e tradimenti, a riguardo dei Dieci Comandamenti e dei tre sacri voti - a coloro, dunque, che hanno esaurito l'olio sacro e puro dell'amore sincero a Me, nelle lampade offuscate dei loro cuori (riferimento a Matteo 25,1-13), dormienti il sonno peggiore, e cioè quello della colpa mortale. Amen."

     

    (pausa)

     

    "O Mie dilette e Mie care spose, Io vi avevo elette ad una sorte stupenda: essere non solo le Mie ancelle e serve, ma persino le Mie amiche soavi, le Mie confidenti amorose, le Mie spose amatissime."

     

    (pausa)

     

    "Voi però, peccando, avete di fatto preferito l'impero delle tenebre e dell'orrendo e spaventevole demonio, al dolce e soavissimo impero - dei cuori casti e puri - del Mio Cuore Sacratissimo.

    Il quale Cuore tiene preparata per ogni anima sposa fedele l'eredità eterna di un inenarrabile ed ineffabile Paradiso di celesti e purissime, eterne e divine gioie. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Però voi, o Mie care, chiamate da Me, in modo del tutto speciale, ad essere sante, nel corpo e nello spirito (riferimento a 1Corinzi 7,34) - così come vi esorta anche, nella Scrittura Sacra, il Mio Apostolo mirabile nella sequela, amen - voi però, o Mie care, avete preferito - ed ancora, purtroppo, è così - al Mio Dolce e Soave Amore, la stretta demoniaca dei piaceri carnali, ai quali pure, un giorno, faceste a Me promessa solenne di rinunciare per sempre."

     

    (pausa)

     

    "E, voi, così facendo - peccando, da sole o con altri - diteMi, cuore a Cuore: o voi, che cosa, spose infedeli, ne avete ottenuto? Avete trovato lì la vostra felicità?"

     

    "Siate sincere, o Mie care, al cospetto di Me, nel Santissimo Sacramento dell'altare realmente Presente: altro non avete ricavato se non un indegno e amareggiante piacere e di aver, soprattutto, insozzato orrendamente la veste candida del vostro Sacro Battesimo, oltre al vostro sacro abito religioso, con il quale Io, Cristo Dio Eterno, Mi ero - e Mi sono - degnato rivestirvi per la gloria imperitura dei Cieli. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Tu, o Sabrina, sei la Mia piccola arca di salvezza, perché tu detesti e rifiuti, con convinzione, ogni peccato mortale - e voglio che questo risulti chiaramente scritto sul Mio Sito, esso prezioso -; ma, sappilo bene, per molte altre anime a Me particolarmente consacrate non è così: esse, uomini e donne, un giorno dissero che si donavano a Me, Cristo Dio Eterno e Vero; ma poi, di fatto, a quelle parole e a quelle sacre e religiose promesse non seguì una reale e sempre più profonda CONVERSIONE dei loro cuori a Me e, conseguentemente, alle logiche sante - evangeliche - in perfetta antitesi a quelle mondane e diaboliche."

     

    "Castità, povertà, obbedienza: per il Mio Divino Cuore, da loro orrendamente trafitto con innumerevoli peccati, questi sacri voti non sono rimasti altro che parole vuote, a cui, come ti stavo dicendo, o Mia eletta cara, non ha fatto seguito una reale e fattiva conversione del cuore e dei costumi, come si diceva una volta."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, Sabrina, avvisa, con questo Mio eletto Messaggio - scrivilo presto sul Mio Sito prezioso - tutte queste anime che si sono rese, peccando consapevolmente, indegne del Mio Amore, come pure tutte le anime di religiosi e di religiose che tiepide sono, che già il Mio Cuore è gravemente e costantemente TRAFITTO dalla moltitudine - davvero enorme - dei peccati gravi dei mondani e di quei cristiani che, pur frequentando la Mia sacra chiesa ogni settimana o quasi, cristiani lo sono, in verità, solo di nome.

    Ma se ora, oltre a tutto ciò - oltre cioè ad un cumulo inenarrabile, umanamente parlando, di mistiche ferite e dolorose piaghe che il Mio Sacro Divino Cuore riceve dai peccatori nel mondo -; orbene, se, oltre a ciò, Io, Sabrina eletta Mia ..., volgendo lo sguardo divino sul povero mondo, vedo regnare in non poche case religiose il Mio nemico, il demonio; e se, per giunta, come se tutto questo non bastasse, Io, volgendo animoso e amoroso, col Cuore Sacro sospirante e divinamente anelante, il Mio divino sguardo sulle anime vittime e riparatrici, ne vedo certe che sono malate e che, da anni ormai persino, pongono volontarie resistenze a quel paradiso di bene e di interiori delizie, che è IL PIENO E AMOROSO ABBANDONO A ME - DIO BUONO, ETERNO E TUTTO SOAVE AMORE PER I MIEI FIGLI SCELTI E PREDILETTI - or dunque, Sabrina, se questa è realmente la triste situazione di non pochi cuori, DA CHI ANDRO' IO - DIO ETERNO E AGNELLO SANGUINANTE DALLA CROCE REGNANTE - A CHIEDERE E A MENDICARE IL PURO AMORE?"

     

    "O Sabrina! Il Mio Cuore, sofferente e spasimante, oggi piange."

     

    "HO CERCATO CONSOLATORI, MA NON NE HO TROVATI." (riferimento al Salmo 69,21)

     

    "E così, tra l'altro, trattenere il braccio santo dell'Ira Divina di Dio Mio Padre, sull'Italia, prediletta e meretrice - ma non solo su di essa -  diviene sempre più arduo e difficile."

     

    (pausa significativa)

     

    "Sappiate, o figli e figlie cristiani che i cataclismi "naturali" dei tempi presenti sono segno dei vostri gravi e gravissimi disordini morali: poiché voi avete consapevolmente e deliberatamente voltato le spalle a Me e al Mio Dolcissimo e Tenerissimo Celeste e Divino Padre, e  questo per potervi abbandonare, ormai senza posa e senza più alcun ritegno, ai vostri sozzi piaceri animali, disprezzando in tal modo il Cielo Santo e tutti i Suoi Santi, e preferendo così le carrube dei porci (riferimento a Luca 15,16) ai doni, carismi e grazie eccelsi dal Paradiso venienti. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "O Sabrina! ConsolaMi. Sì, almeno tu CONSOLAMI, con una vita santa e fedele.

    E fa', per quanto sta in te, che anche altre anime oranti si muovano e camminino sollecite su tale VIA STRETTA; stretta sì, ma la sola che alla Vita eterna conduce. Amen."

     

    "Va' in pace.

    Io sono il Cristo, il Divino Agnello per voi tutti, o uomini peccatori, sulla Croce sgozzato (riferimento ad Apocalisse 5,6).

    Io ti benedico: sì, con tutto il Cuore ti benedico. Va' in pace, o diletta serva. Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute domenica 24 novembre 2013, durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.

     
     
     

    ***

      

     

    Messaggio del Cuore Sacratissimo di Gesù all'inizio dell'Avvento Ambrosiano

     

     

    “O diletta anima, o Sabrina Mia cara, ecco che Io quest’oggi, sul principio del Santo Avvento Ambrosiano, ho da parlarti; e questo è per il vero bene della Mia Santa Chiesa, in terra presente e operante. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Ecco che - con estrema serietà e con santo sdegno per coloro, per quei prelati, che nella Mia Santa Chiesa sono come margherite marce e fradice, che insegnano il contrario di quanto Io sto ora per dirti, amen – ecco che IO, OGGI, ribadisco fermamente che NON E’ LECITO ai cristiani DIVORZIATI E RISPOSATI l’accostarsi ai MIEI SANTI SACRAMENTI di EUCARISTIA e CONFESSIONE. E questo è, o Sabrina eletta Mia …, per il semplice e chiaro fatto che essi si trovano, oggettivamente parlando, in uno stato spirituale – dell’anima loro – GRAVEMENTE DIFFORME da quanto Io stesso, con il Mio Diletto ed Eterno Padre, insegno da sempre agli uomini con quella Legge immortale, e scritta con lettere di immateriale fuoco nei loro cuori, quella Legge, dunque, che è costituita dai Dieci Comandamenti, e che non è lecito all’uomo – e neppure ai prelati della Mia Santa Chiesa in terra – mutare. Sì: infatti Essa non può essere – e mai lo sarà – cambiata senza con ciò gravemente peccare e divenire apostati dalla vera Fede, persino.

    Poiché Io, Cristo, Dio Benedetto nei secoli eterni, Io stesso dissi che L’UOMO E LA DONNA UNITI NEL MATRIMONIO SANTO NON SONO PIU’ DUE, MA UNA SOLA CARNE (riferimento a Matteo 19,1-9; Marco 10,1-12); IN ME, CRISTO DIO VERO E SALVATORE PIISSIMO. AMEN.”

     

    (pausa molto significativa)

     

    “Avviso, adunque, oggi, con estrema serietà tutti i conviventi e gli adulteri che si trovano su di una via larga che li condurrà senza ombra di dubbio all’Inferno eterno (riferimento a Matteo 7,13), se presto essi – Miei figli e figlie amati, che costano tutt’oggi misticamente tanto mistico Sangue al Mio Cuore, dolorante e che spasima e sospira per tutti loro – se presto essi, o Sabrina Mia diletta cara, non si decideranno – e una volta per sempre, amen – a rompere i loro legami peccaminosi con le creature mortali, loro complici nel male, nel grave peccato. Amen.”

     

    (pausa significativa di seria meditazione per noi che leggiamo)

     

     

    A riguardo del discorso di Gesù alle persone che hanno divorziato e contratto civilmente un secondo matrimonio, in una rifrazione interiore ho colto che, nel caso in cui esse abbiano seri motivi per ritenere che il loro primo Matrimonio - cioè quello celebrato nel Signore – sia nullo, è però necessario che procedano nelle apposite sedi ecclesiastiche affinché ne sia effettivamente e validamente provata la nullità.

    Inoltre, ricordo che per un credente in Gesù Cristo esiste solo il Matrimonio Sacramento, come lecita e degna unione e santificante e fedele patto di amore tra un uomo e una donna.

     

    “E, per inciso, dico quest’oggi a tutti quegli uomini e quelle donne che hanno ridotto a brandelli e molto deforme la loro propria anima con quegli atti contro natura, di cui il demonio - nemico lascivo e ingannatore, seduttore anticristico - s’è fatto per loro maestro perverso ed infido; dico dunque ad essi - per l’Infinito Amore che Io, Gesù Cristo, Uomo perfetto e Vero Dio Immortale, nutro per ciascuna delle loro anime: fate attenzione, figli Miei e figlie Mie amate, perché nessuno che con piena consapevolezza abbia abbracciato tali turpitudini orrende, amando il male - nessuno che così abbia agito nel corso di questa breve e fuggevole vita terrena – entrerà nel Regno dei Cieli superni e dell’Eterna e Felicissima Vita (riferimento a 1Corinzi 6,9-10; Galati 5,19-20); la quale VERA VITA Io, Gesù Cristo, l’Uomo Dio, vi ho acquistato a costo di tante – tante! Sabrina – Mie cocenti umiliazioni e gravi patimenti d’ogni genere e specie: sempre, e cioè in tutto il tempo sacratissimo e pieno di grazia della Mia salutifera Incarnazione, e, soprattutto, nel tempo sublime e sommamente Divino e doloroso, che fu quello della Mia acerba – e insieme misticamente gioiosissima – Passione e Morte SULLA CROCE. Amen.”
     

    (pausa molto significativa)
     

    “Ed infine – infine almeno per ora, o Sabrina Mia diletta … - sono oggi qui per rivolgere il Mio verbo ineffabile al Mio santo servo, il Papa Francesco, al quale, mentre da una parte assicuro la Mia Divina benedizione e protezione indefettibile, amen, dall’altra non posso quest’oggi, con immenso Amore - come quello di un padre sommamente amoroso verso il suo prediletto e primogenito figlio – non posso, adunque – e ciò è per il vero bene della Mia Santa Chiesa in terra, amen – non ammonirlo a PARLARE MENO E, nel contempo, a PREGARE DI PIU’; prendendo, inoltre, maggiore consapevolezza - nel giusto modo: virtuoso e retto – del fatto che egli è al presente il Mio Vicario in terra e che presiede, per Mia Volontà esplicita, all’universale carità, ed è, Francesco, alla guida di tutto il Mio santo gregge, sulla terra. Amen.”

    Pausa, a cui segue un contenuto di carattere personale:

    “… ma ricordati, o Mia diletta serva, che anche il tuo Gesù … se ne stette, Passionato, in un’oscura prigione. Io apparivo e sembravo impotente, legato e ferito, e con la sacra e divina bocca tumefatta e sanguinante.

    Ma, IN VERITA’, IO, Sabrina, LA’, IN QUELL’OSCURA E ANGUSTA PRIGIONE, SALVAVO E REDIMEVO IL MONDO; MENTRE ERO – PER L’ARDENTISSIMO, e per voi incomprensibile, AMORE DEL MIO CUORE – ANELANTE E BRAMANTE LA SANTA CROCE.”

     

    “Sia così anche per te e per ogni Mio figlio e figlia che cercano veramente, giorno dopo giorno, di esserlo.”

     

    “Va’ in pace, Sabrina, e con la Mia sacra e indefettibile … benedizione.”

     

    “Va’ in pace!”

     

    “Io sono il Cristo veniente; il Verbo Eterno; il Figlio unico del Celeste Padre”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 18 novembre 2013, dopo la Santa Messa, in chiesa.

     

     

    ***
     
     

     

    La scienza della Croce del Signore Gesù

     

     

     

    In questo santo dettato, la Voce del Sacro Cuore è pervasa di particolare dolcezza.

     

    All’inizio dell’adorazione eucaristica, odo nel mio cuore:

     

    “O diletta, Io sono Cristo Signore. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “O diletta! EccoMi a te, in questo giorno santissimo, in onore della Madre Mia benedetta – Nostra Signora del Santo Rosario di Fatima, amen – per renderMi VICINO, in modo particolare ed esplicito, a tutte le anime cristiane; ma, soprattutto, in modo primario, ai cristiani sofferenti e perseguitati, nel mondo intero. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Figli cari, figlie Mie amate! Io sono sempre - ogni giorno - con voi, nella Mia Santa Chiesa, con il Dono, preziosissimo ed insostituibile, della Parola – Io sono il Verbo, l’Amen eterno del Padre celeste (riferimento ad Apocalisse 3,14 e 2Corinzi 1,19-20) – e del Pane di Vita eterna, che Io stesso sono nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen.

    Ed inoltre: in questi primi duemila anni dell’era cristiana, quante volte e in vari modi Io, Io stesso, vi ho parlato – e ancora lo vado facendo, amen – attraverso le rivelazioni mistiche che ho donato via via, nel corso dei secoli, ad anime elette e sante, vere mistiche. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Però, come vero Uomo e vostro dolce e tenero Fratello, Io ben comprendo il desiderio e l’anelito sincero – non dettato da umana curiosità, bensì da amore – che certe e certi tra voi avete, e cioè che Io continui ad esservi vicino e prossimo anche attraverso questi Miei santi dettati, che dono alla Mia dolce figlia e anima in cammino, Sabrina.”

     

    (pausa)

     

    “Coraggio, figli!

    Coraggio, uomini e donne del terzo millennio!

    Non lasciatevi cadere le braccia (riferimento a Sofonia 3,16-17), anche se i tempi attuali non sono facili.

    Infatti, Io sono sempre lo stesso (riferimento alla Lettera agli Ebrei 13,8) – Onnipotente ed Eterno e Buono Iddio vostro – e il Mio braccio potente non si è accorciato (riferimento a Numeri 11,23; Isaia 50,2 e 59,1), nel salvare e soccorrere tutti coloro che sinceramente si pentono del male commesso, né la DIVINA Provvidenza del Mio Santo e Divin Cuore è venuta meno.

    Oh no, Miei cari: invece, Io sono sempre, e nei vostri giorni e nelle vostre notti – anche e soprattutto quelle dell’anima provata da grandi e perduranti sofferenze – il vostro Gran Dio e Salvatore (riferimento alla Lettera a Tito 2,13), il vostro Redentore e Liberatore, il vostro amabile Fratello e il vostro Migliore Amico, Gesù Cristo.

    Sì, o Miei cari, o Mie dolci figlie amate: Io sono il vostro Gesù Salvatore e la Mia gioia più grande è perdonare ogni povero peccatore/povera peccatrice che, pentito/a, accorre con fiducia filiale al Mio Santo Perdono (nota: cioè il Sacramento della Santa Confessione)."

     

    (pausa significativa)

     

    “Figli cari, figlie amate: oggi, giornata mariana, voglio indicare a tutti voi – poiché non vi è nessuno su questa terra, per quanto ricco di beni materiali e sano corporalmente, che però non abbia ogni giorno (riferimento a Luca 9,23) la sua croce da portare – ma segnatamente agli uomini e alle donne e ai bambini che hanno ricevuto in dono dal dolce Padre, Celeste ed Eterno, le croci più grandi … ecco, o Miei cari, Io, come vostro Migliore e sempre Fedele Amico, voglio indicarvi LA VIA giusta, affinché voi non abbiate a disperdere con stoltezza mondana quei grandi meriti che la sofferenza – spirituale, morale e fisica – se sopportata con pazienza o addirittura – per grazia grande e profondo amore a Dio – accettata con letizia nello Spirito Santo, può farvi acquistare per l’eternità. Amen.

    Questa VIA ELETTA, o figli cari e figlie Mie amate, è LA SCIENZA DELLA MIA CROCE. AMEN.”

     

    (pausa)

     

    “Non pensate che Io vi stia parlando di qualcosa di arduo e difficile a comprendersi, come se Io chiedessi a tutti voi di divenire maestri – sulla teoria dei libri scolastici – della teologia della Croce.

    Oh, no! Miei cari e dolci figli. Il Mio dire, il Mio verbo eletto - questo che oggi vi dono con l’esuberante ed inesauribile Bontà del Mio Santo e Divin Cuore – può essere bene inteso da tutti, ed anche dagli analfabeti e dai bambini; in modo particolare, poi, dalle anime semplici.

    A proposito, Sabrina eletta Mia: oggi, con la Mia dolce Madre Maria Santissima, benedico segnatamente tutti i bambini e le bambine malati di cancro.

    Capiscano con il cuore i loro padri e le loro madri che essi sono – nella Volontà e nella Mente eterna del Padre Mio, e vostro per Mia grande grazia, amen – piccole e potenti anime vittime per la conversione dei poveri peccatori e per impetrare più efficacemente la salvezza del mondo intero dal Cuore, Tenerissimo e Giustissimo, del Padre Mio. Amen.

    Vi benedico, dunque, o bambini e bambine che soffrite! O voi che siete associati, per un dono stupendo d’amore – lo vedrete nel Cielo eterno, o Miei cari! – alla Mia Passione salvifica! Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ecco, o Miei cari tutti - e, in modo particolare, o voi che più soffrite – la Mia dolce ed esigente lezione di oggi, qual vostro unico e Divino Maestro. Io, con Bontà inesauribile, con Immenso Amore, vi ricordo: contemplate il presepio, guardate a Me Crocifisso.

    Questa è una lezione sapientissima, che si apprende, o Miei cari, nel silenzio – sacro silenzio, amen – del dialogo interiore tra Me, Dio Eterno e Buono, e l’anima fedele e sofferente.”

     

    “O voi tutti che soffrite, o voi tutti che ponete le vostre orme dietro le Mie (riferimento alla 1Lettera di Pietro 2,21) – insanguinate per sommo e supremo Amore del Mio Cuore castissimo per il Padre e per ognuno di voi, o Miei cari - Io vi benedico e vi abbraccio con tanto Divino Amore. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Infine, Sabrina …, desidero espressamente invitare le anime devote alla Mia Madre Santissima, che già lo recitano quotidianamente, ad elevare il Santo Rosario più con il cuore e cercando – ma senza con ciò cadere nella temibile malattia degli scrupoli – di evitare, nella preghiera, le distrazioni volontarie. Amen.

    Ed inoltre, esorto fortemente tutte le donne e gli uomini battezzati – cioè cristiani – che però stanno, e anche da molto tempo ormai, vivendo ed ostinandosi nei gravi peccati, a non trafiggere più il Cuore Immacolato della Colomba aurea – Mia Madre, Maria Santissima – con i loro reiterati atti impuri e con l’intrattenere relazioni immorali e/o adultere.

    Piuttosto, rigettando lungi da sé la carne del peccato, si fermino e pensino seriamente che, oltre al corpo, essi ed esse hanno ricevuto in dono da Dio Creatore un’ANIMA IMMORTALE.

    Pertanto, li esorto fortemente quest’oggi a rinunciare finalmente al male e ad afferrarsi anch’essi al Santo Rosario di Mia Madre benedetta, il quale è – come sempre lo è stato – arma celeste umile e potentissima contro tutti gli assalti dell’Inferno, del mondo e della carne; e scuola eletta di CASTITA’, di AMORE e di FEDE GRANDE, come quella posseduta, per Grazia e buona volontà, dai bambini secondo il Mio Vangelo; come lo furono, ad esempio, i santissimi pastorelli di Fatima: Giacinta, Francesco e Lucia do Santos.”

     

    (pausa)

     

    “Va’ in pace, Sabrina! Io ti benedico.”

     

    A questo punto c’è un breve dettato di carattere personale.

    Poi il Sacro Cuore di Gesù conclude dicendomi:

     

    “Va’ in pace!

    Io sono il Cristo, il Figlio di Dio Eterno, e mai ti abbandono.

    Va’ in pace, adunque, e con la Mia Divina benedizione. Amen”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute domenica 13 ottobre 2013, 96° anniversario dell’ultima apparizione della Beata Vergine Maria a Fatima.

     

     
     
    ***
     
     

    L’indefettibile Amore del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    nell’attuale situazione di decadenza di una parte del Suo gregge

     
     
     

    Il seguente Messaggio mi è stato donato durante i santi Vespri cantati nella chiesa di un monastero, mentre era solennemente esposto il Santissimo Sacramento dell’altare. Questo santo dettato si è concluso proprio prima del canto del “Tantum ergo”, cui ha fatto seguito, com’è consuetudine, la benedizione eucaristica.

    Data la spirituale abbondanza del dono divino, non sono riuscita a  scrivere tutto; alcuni concetti li ho appresi come rifrazioni interiori: ve le riporto, nel testo del presente Messaggio, poste fra parentesi.

     

    “O Sabrina, Io sono Cristo. AscoltaMi. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Sì, ascoltaMi. Vengo in questo vespro festivo e benedetto - ed anche in onore della Mia Santissima Madre (nota: 15 settembre, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata), Immacolata e sempre inviolata Vergine – a parlarti; amen.”

     

    (pausa)

     

    “In primo luogo, sono per dirti che benedico i Frati e le Suore dell’Immacolata: e cioè i Francescani (essi, vivendo fedelmente secondo il carisma che Dio ha donato loro, per Lui sono veri discepoli di San Francesco d’Assisi), ossia quelli e quelle che fra loro perseverano nel vero bene, nelle virtù e nella Mia Santa e Divina Grazia. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Al contrario, sappi e comunica presto sul Mio Sito – esso prezioso – che Io non benedico tutti quei frati e quelle suore – Mie spose indegne – che appoggiano e sostengono volutamente ideologie che sono chiaramente contrarie al VERO ed AUTENTICO CRISTIANESIMO.

    Ed anche, sappi che non benedico i frati e le suore che perdono spesso il loro prezioso tempo in opere mondane, come è, ad esempio, ballare, persino con i secolari, e al ritmo di musiche rock, esaltanti - nel male, le male passioni in loro e negli altri che le ascoltano – e volgari. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ed ancora, o diletta anima (nota: Gesù è molto serio): cos’è questo che il Mio Diletto e Divino Cuore ha – e spesso – da vedere, e con SOMMO DOLORE? Questi raduni molto grandi – persino oceanici, in certi casi – ove si celebra la Santa Messa, la quale lo è ancora – IL MIO DIVINO E SANTISSIMO SACRIFICIO – per la Mia indefettibile Fedeltà; la quale non viene MAI meno, nonostante l’enorme cumulo delle umane nefandezze di moltitudini di peccatori, tra cui conto, purtroppo – con estremo Dolore del Mio Sacro e Divino Cuore – i Miei sacerdoti; non pochi fra essi, intendo.

    La Santa Messa, in quelle occasioni e in quei contesti inopportuni – e, delle volte, persino indegni, amen – come ti stavo dicendo, o diletta cara, è allora valida per la Mia inesauribile Santità e per la valida ordinazione di chi o di coloro che la celebrano.

    Ma cosa posso dirti sotto altri aspetti? Parolacce, confusione, chiacchiere (e le Ostie Consacrate che si ritrovano per terra, dopo la celebrazione di tali Sante Messe); tanta gente che è tutta presa – per prurito di curiosità umana, senso della novità e sensazionalismo – dalla cara persona – o meglio, per loro, del personaggio – di Papa Francesco. E così, questi, guardano a lui senza pensare a Me: Io che sono Cristo Dio Vivo. Amen.

    Anche questa è vanità e stoltezza: un molto subdolo inganno satanico, in cui non poche anime stanno purtroppo cadendo in questi primi mesi del suo buon pontificato. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Figli cari: o voi, fedeli laici, e voi, o consacrati e consacrate, che oramai solo di nome lo siete; e voi, o Miei Pastori – voi che avete ricevuto in dono da Me di esserlo: GUAI A VOI!

    Perché, troppo spesso ormai, avete ridotto la Mia Chiesa Sposa ad una brutta e squallida meretrice e le Mie chiese ad un teatro di divertimenti.

     

    (Il Signore vede ogni cosa che avviene nelle canoniche, case religiose ed episcopi)

     

    E così giungete al punto sommo di iniquità – opera, questa, veramente diabolica – di punire il benechi fa il bene ed è virtuoso – e di premiare ed onorare gli empi e i mondani, e i massoni.

    Ma badate bene a voi stessi – a cominciare da voi, prelati iniqui – poiché sta per sorgere – e nessuno di voi potrà sfuggirvi, amen – il Giorno del Signore, rovente come un forno: quel giorno – IL MIO GIORNO – venendo, e trovandovi tristemente ed ostinatamente infedeli, v’incendierà come inutile paglia (riferimento a Malachia 3,19). Amen.”

     

    (pausa molto significativa)

     

    “Se vi chiamo ancora – Io, Somma Umiltà, Gesù Cristo, Uomo Dio – è perché, nonostante voi siate ormai gravemente immeritevoli dinanzi agli occhi Miei divini e fulgidi, Io, vostro Redentore, non posso fare a meno di amarvi.

    E così, ancora una volta, umilmente Io vi supplico: CONVERTITEVI!

    Convertitevi, o figli, perché viene il giorno santo dell’Ira Divina, nel quale giorno per gli empi ostinati sarà la fine; e in specie per coloro fra essi che alla Chiesa Cattolica appartengono, in virtù del Santo Battesimo – che, per altro, molti di essi hanno ricevuto in dono fin da piccoli -. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Diletta, ho altro da dirti, ma non ora. Va’ in pace, per ora, dunque, con la benedizione Mia e della Madre Mia celeste ed addolorata. Amen.”

     

    “Voglio fare il dono della Mia speciale benedizione a tutte le persone – i Miei amati figli e figlie – che più stanno soffrendo in questo tempo difficile: per la crisi ed anche per gravi malattie.

    Figli e figlie, coraggio! IO SONO IL VOSTRO GESU’ – IL DIO CHE VI SALVA – E SONO SEMPRE CON VOI, VOSTRO AMOROSISSIMO COMPAGNO NEL FATICOSO VIAGGIO DALLA TERRA VERSO IL MIO CIELO.

    Vi benedico, o voi che soffrite e che, ciò nonostante, vivete e perseverate nella Mia Santa e Divina Grazia. Amen.”

     

    “Sabrina, va’ in pace!

    Io sono il Cristo, il Signore tuo Dio, e Io non ti abbandono, mai.

    Va’ in pace”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute domenica 15 settembre 2013.

     

     

     

    ***
     
     
    Volgiamo lo sguardo a Colui che è stato trafitto

     

     

      

    “Sabrina, ascoltaMi. Io sono Cristo.”

     

    “Stamani, ancora una volta, Io vengo a te … per esortare fortemente  le Mie care anime alla PREGHIERA e alla PENITENZA, perché ciò è URGENTE. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Figli cari - o voi tutti che vivete lontani dal VERO AMORE del Mio Cuore Sacratissimo: voi, in special modo, andate, giorno dopo giorno – senza requie e senza posa alcuna – costruendo un mondo SENZA DIO, e che, dunque, diviene, sempre più e a livelli molto grandi, come un anticipato Inferno. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “L’Italia – questa misera Italia – in particolar modo, sarà presto alla mercé dei più aspri Castighi Divini, e la colpa – la responsabilità personale – di tali orrende sciagure sarà in primo luogo degli atei – le anime senza Dio – e dei Miei sacerdoti cristiani cattolici, regolarmente incardinati nella Chiesa di Roma, che però Mi sono – e anche da lungo tempo ormai, certi di loro – profondamente e costantemente INFEDELI. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    E’ tempo – anzi, per certi aspetti, o Sabrina eletta Mia, è già tardi – che questa Chiesa ciarliera e, in buona parte, asservita a logiche mondane – ovviamente antievangeliche – si levi a domandare pietà e perdono, rivolgendosi umilmente a Dio, Mio Eterno Padre, con PREGHIERE, DIGIUNI e l’offerta sincera di SACRIFICI, in RIPARAZIONE per una MOLTITUDINE di PECCATI GRAVI, poiché IL CALICE della DIVINA GIUSTIZIA sta per TRABOCCARE. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Se la Gerarchia continuerà ad ignorare, almeno in apparenza, questi Miei Divini Appelli, i castighi, o Sabrina eletta cara, saranno più tremendi.”

     

    (pausa)

     

    “Oggi con te, o anima, Io, con Dolore, Mi lamento: che cosa avevo ed ho chiesto, se non che di ESSERE ADORATO nel SANTISSIMO SACRAMENTO dell’altare?

    Ed essi come Mi hanno risposto? Da infidi e infingardi quali essi sono, vari di quelli che lavorano nei sacri palazzi milanesi.

    Al contrario, però, essi - ed altri loro pari che stanno in altre curie, in Italia e nel mondo - essi, dicevo, si occupano per favorire il cosiddetto dialogo interreligioso e, in concreto, per la costruzione di una moschea; e così accolgono satana e, in concreto, coloro per i quali – loro e voi – siete né più né meno che cani e maiali.”

     

    Suo prolungato silenzio.

     

    “AscoltaMi, ascoltaMi ancora, per Pietà e Divina Misericordia! per amore, cioè, verso questi due Attributi Divini, in special modo del Mio Cuore di Redentore Amantissimo del genere umano.

    Io ora parlo a te, ma questo che ti dico stamani, lo capisci bene, o Sabrina eletta Mia, non è solo per te.

    AscoltaMi bene, dunque: sono Io, il Fondatore della Santa Chiesa in terra, che ne ho voluto l’ordinamento gerarchico. Ciò premesso, però, subito ti aggiungo che se tu e gli altri Miei cari figli starete troppo a guardare l’agire di certi uomini di Chiesa, rischierete fortemente di smarrirvi interiormente, poiché essi sono gente scandalosa e immorale, e sempre più, e sempre più gravi scandali vi saranno per l’innanzi.

    Infatti, non per nulla Io dissi: “Ma quando il Figlio dell’uomo tornerà – nella gloria – sulla terra, vi troverà ancora la vera Fede? (riferimento a Luca 18,8)

     

    (pausa significativa)

     

    “Care anime, abbiate dunque PIETA’: pietà per il MIO CUORE SACRATISSIMO, e pietà per voi stessi e per i vostri figli. Amen.”

     

    “VI PARLO COSI’ PERCHE’ VI AMO.

    RICORDATEVI BENE CHE TUTTI GLI UOMINI SONO SPENTA VANITA’, MA CHI INVECE VOLGE LO SGUARDO DEL SUO CUORE VERSO COLUI CHE HANNO TRAFITTO (riferimento a Zaccaria 12,10 e Giovanni 19,37) NON RESTERA’ MAI DELUSO.”

     

    “Va’ in pace. Per ora ti benedico. Tornerò.

    Sono Cristo, il Signore Dio tuo. Amen”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 26 agosto 2013, dopo la Santa Messa, in chiesa.

     

       

      
    ***
     
     
     Messaggio del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    nel giorno della Sua Festa solenne: venerdì 7 giugno 2013

     

     

    Durante l’adorazione eucaristica comunitaria, dopo la Santa Messa, odo nel mio cuore: “Diletta, scrivi.”

     

    E, poco dopo, il Divino Maestro mi detta il seguente Messaggio:

     

    “EccoMi, o diletta anima, per le molte anime dei Miei figli e figlie – i Miei amati – che attendono con sincero amore il Mio verbo ineffabile, ed anche, con sapienza, la Mia mirabile e giustissima Luce Divina su alcuni avvenimenti di recente occorsi, qui, in Italia. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ma prima di dir questo, in questa Mia dolce e solenne Festività, Io voglio rivolgerMi ai Miei presbiteri – tutti – e ai fedeli a Me, al Mio Cuore, devoti, per ricordare a tutti loro i cardini fondamentali della vera devozione al Mio Cuore Sacratissimo.

    Essi sono: AMORE – ADORAZIONE – RIPARAZIONE. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Desidero altresì che un sacerdote … prepari uno scritto … nel quale spiegare bene ai Miei fedeli questi tre punti basilari della vera devozione a Me, Cristo, l’Uomo Dio, e che tale scritto rimanga poi in modo permanente sul caro sito della Mia Associazione di Riparazione Eucaristica. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ed ora, Sabrina Mia, detto questo, voglio e desidero virilmente aggiungere:

    - primo: guarda e bada bene che Io voglio che si sappia espressamente che gli scritti – eccelsi scritti – della Mia sposa carissima, la madre Badessa Cecilia Baij (nota: Maria Cecilia Baij, monaca Benedettina: 1694-1766. Visse e si santificò nel monastero di Montefiascone, in provincia di Viterbo), sono degni di molta attenzione e di molto alta considerazione. Amen.

    Ricordati, Sabrina Mia, e ricordatevelo tutti, o figli e figlie, o carissimi, per non errare mai nel sano e santo discernimento a riguardo delle varie rivelazioni private: per prima cosa, se esse sono assolutamente prive di errori relativamente alla fede e alla morale, questo è un segno molto buono, che ve le deve far considerare e meditare attentamente, e soprattutto con AMORE DEVOTO. Amen.

    Inoltre, Sabrina Mia, e voi tutti: ricordate, non dimenticate che Dio è insondabile ed eterno, ed imperscrutabili e santissimi sono i Suoi giudizi e i Suoi altissimi Misteri – sto parlando del Padre Mio dolcissimo e della Nostra Adorabile e Santissima Trinità. Amen.

    Pertanto, o figli, Miei amati, non vogliate pretendere – assurda e stolta pretesa – di racchiudere l’inesausta ed eterna Ricchezza della Mia Parola Santissima, della Mia Rivelazione santa e venerabile – sia che Essa sia pubblica o privata, amen –; non vogliate, adunque, o figli e figlie, racchiudere nel vostro angusto intelletto umano, questa Mia vera Ricchezza, che sgorga dall’Eterno e dal Mio Purissimo Cuore, Diletto supremo ed indicibile del Mio Eterno e Divino Padre. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ed ora: ascoltaMi bene, o Sabrina, vera figlia Mia, e scrivi ad autentica edificazione della Mia mistica Sposa, la Chiesa Cattolica Apostolica e Romana; nella quale anche tu, o figlia Mia amata, sei battezzata, per l’eternità. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Voglio dirti questo, amen: il Mio Cardinale Angelo (nota: Bagnasco) ha sbagliato, in modo particolare, a comunicare al Mio Corpo Sacrosanto quei due transessuali (nota: in occasione delle esequie di don Andrea Gallo), e, particolarmente, uno dei due, che, come si sa, è un peccatore, purtroppo, notorio, e molto scandaloso, che col suo, anche pubblico – in rete, ad esempio – operare empio aiuta il demonio nemico a trascinare nel fuoco tremendo dell’Inferno un numero grande di anime.”

     

    (pausa di riflessione per noi che leggiamo)

     

    “Ora però, Sabrina Mia, e voi, o figli a Me così cari, ascoltateMi bene: per quanto concerne quella orrenda Comunione sacrilega, ed anche quella ricevuta dall’altro transessuale, Io chiedo oggi, con il Cuore Mio in Mano fortemente trafitta da tutto ciò: RIPARAZIONE! RIPARAZIONE! RIPARAZIONE!

    In modo particolare, saranno, o Sabrina e voi tutti, le ADORAZIONI RIPARATRICI e i SANTI ROSARI DI UMILE RIPARAZIONE quelli che, come mistico balsamo, verranno a medicare le gravi ferite che queste gravissime colpe hanno purtroppo inferto al Mio Petto infuocato di Eterno ed indicibile, ineffabile AMORE per tutti gli uomini. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    Io sono il SACRO CUORE AMORE.

    E come tale Mi rivolgo quest’oggi, stamani, a questi due transessuali, e a tutti coloro che come loro sono, e che omosessuali sono, e dico loro, con il MIO VERO CUORE fiammeggiante in Mano Mia trafitta: se un malato, per prima cosa, non riconosce umilmente di essere malato, non potrà mai guarire.

    Satana, con il vostro libero assenso, vi ha, purtroppo, condotti nel gorgo profondo di molti peccati ed indegne perversioni contro natura, le quali suscitano – come l’adulterio e le bestemmie, ad esempio – in modo particolare, le Sante Ire di Dio, e che sono meritevoli dei più aspri castighi.

    Però, o figli – figli e figlie – voi, al presente, avete ancora da Me in dono la vita; e, con essa, se volete, il tempo per pentirvi e far degna penitenza; e così, in tal modo, entrare anche voi nel gregge benedetto degli eletti e dei salvati, dei veri figlioli di Dio, l’Altissimo; i quali figlioli sono del giorno e della luce, e non delle tenebre (riferimento a 1Tessalonicesi 5,5) e della maliziosa e vacua – che porta alla perdizione – empietà. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Vi supplico perciò, oggi, grande giorno della Mia solenne Festa: TORNATE A ME! TORNATE A ME, O MIEI CARI!”

     

    La Voce di Gesù è dolce e struggente.

     

    (pausa molto significativa)

     

    “Avvisa, Sabrina, avvisali e dì loro – ben chiaro – che TUTTI I PECCATORI CHE RIFIUTANO DI ACCOGLIERE LA MIA SOAVE E DOLCE, DIVINA MISERICORDIA, GUSTERANNO NEL GIORNO DEL GIUDIZIO – e, certi di essi, anche prima – LA MIA INESORABILE E PERFETTA GIUSTIZIA. AMEN.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Inoltre, scrivi questo: che al Signore Gesù non è piaciuto (Gesù è molto serio nel dir questo) lo spettacolo altamente blasfemo (a Roma, durante il concerto del 1° maggio, un cantante ha alzato un preservativo come se fosse l’Ostia nel momento della Consacrazione, durante la Santa Messa) – e molto sciocco e insulso, per giunta – che si è verificato di recente nella prossimità della basilica papale (nota: San Giovanni in Laterano), e che, dunque, anche per questo gravissimo oltraggio Io voglio RIPARAZIONE. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Ancora una cosa, o Mia scrivana benedetta.

    Vedo che i libri del defunto Cardinal Martini (nota: Carlo Maria) sono molto venduti, e così egli è diventato, per quelli del mondo, un buon affare anche da morto.

    Per parte Mia - Io, che sono LA VERITA’ – affermo che di certo non è tutto sbagliato ciò che egli scriveva; però, più che la lettura di questi suoi libri, consiglio vivamente – ai Miei sacerdoti, e ai diaconi, e a tutti i Miei figli – l’attenta e devota lettura de “L’Imitazione di Cristo” e delle vite – ma quelle scritte bene, e non così intrise di modernismo e razionalismo, amen – dei Miei Santi e Sante. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Per concludere: con amore, e pur conoscendo le sue reali e concrete difficoltà, di ordine fisico – considerata anche la sua età – desidero quest’oggi dire al Mio Vicario in terra, il Santo Padre Francesco, che - decisamente - e lui e gli altri alti prelati, durante l’ora di ADORAZIONE A ME in contemporanea mondiale (nota: nella solennità del Corpus Domini, domenica 2 giugno 2013, ore 17.00, ora di Roma), sarebbero potuti rimanere più tempo in ginocchio. Amen.”

     

    (pausa significativa)

     

    “Sabrina, Mia diletta amata …, Io ti benedico – solennemente ti benedico -; e con te benedico tuo marito Angelo … Amen.”

     

    “Va’ in pace, o Mia colomba amata, che stai nelle fenditure della roccia  (riferimento al Cantico dei Cantici 2,14) per Mio amore.”

     

    “Va’, adunque, in pace: nel Nome del Padre e di Me, Figlio Verbo, e del Divino Nostro Amato, il Paraclito sempre benedetto. Amen.”

     

    “Amen, Gesù; amen”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano ad Appiano Gentile, il primo venerdì del mese, giorno di grazia, 7 giugno 2013.

     

       

     

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    Angelo
     
     
     
       
     
     
     
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