Messaggi del Sacro Cuore di Gesù

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Ultimo Messaggio del Sacro Cuore, per ora.



Il seguente santo dettato è stato ricevuto durante l'adorazione eucaristica comunitaria, seguente la Santa Messa del primo Venerdì del mese.

Il tono della Voce del Signore esprimeva il Suo grande Amore; ma anche, nei passaggi di ammonimento rivolti a certi prelati, giusta severità. Egli mi è parso dolorosamente stanco.

 

"O diletta, Io sono il Cristo, il tuo Dio.

AscoltaMi."

 

(pausa)

 

"Anzitutto, oggi, al principio del mese in onore del Mio Preziosissimo Sangue, Io ti dico: dopo nove anni, smetterò, per un certo tempo, di parlarti ..."

 

(pausa)

 

"E dunque: mesi fa, mentre tu soffrivi e ti consumavi interiormente per le sorti della Mia Santa Chiesa in terra, lui - il papa - che faceva? Se la rideva con il suo compare Bruno Forte (http://www.lanuovabq.it/it/articoli-metti-una-sera-con-dalema-e-forte-a-parlare-di-satana-15370.htm). Sì, compare: pari a lui, per certi aspetti, nella meschinità dell'anima.

Ed anzi, oggi dirò anche di più: a Francesco, a Forte, a Kasper, a Spadaro, a Marx: CONVERTITEVI!

Sì, figli che Io amo, ma che siete voluti divenire figli del Mio grande dolore, poiché, ogni giorno di più, state portando gran parte della Chiesa - le anime a voi affidate, che sono molte - fuori strada.

E voi, e altri vescovi e cardinali vostri pari, state realmente trasformando la Mia Chiesa - Santa e Cattolica - in una misera setta protestantica. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Ed ora, a voi e a Me, figli, pastori della Mia Santa Chiesa in terra.

Fino a quando, Francesco, Io dovrò sopportare i tuoi discorsi, così spesso improvvisati e troppo raffazzonati? Non è così che deve parlare un papa!

Ma tu sei ancora il Mio santo Vicario in terra? o per chi altri stai ministrando?

Vuoi servire il mondo e i suoi poteri? conformarti ad esso? Ti avverto, perché ti amo: guarda che il mondo - e i mondani - è falso e ingannevole, e che quindi ti esalta e ti lusinga, prima di colpirti - e lasciarti per terra abbandonato - con la sua bestiale zampata."

 

(pausa)

 

"E tu, Walter, "grande teologo"!?

Si dice che hai vinto. E che cosa - chiedo - hai vinto?

Tu, in realtà, in verità, sei - e sarai, se non ti converti - fautore della rovina eterna di un gran numero di anime.

Insieme al tanto - vanamente - osannato cardinale Carlo Maria Martini e ad altri prelati ultraprogressisti, tu sei al presente la rovina, la grande disgrazia della Mia mistica Sposa, la Chiesa di Roma in terra!

RAVVEDITI, RAVVEDITI! prima che per te sia tardi."

 

(pausa significativa)

 

"E voi tutti, o prelati impuri, o prelati disonesti, o vescovi omosessuali e - certi di voi - pedofili: pensate che la Scrittura parli vanamente quando afferma che Io, lo Spirito di Gesù - con Dio Padre e lo Spirito Santo - vi amo fino alla gelosia (riferimento alla Lettera di San Giacomo, 4,5)?

Io vi ho chiamati ad essere CONSACRATI A ME,  in un modo del tutto particolare; e voi, invece, che cosa ne avete fatto? Un'orgia! e un'orgia delle più indegne, se è vero - come purtroppo lo è - che nel vostro letto Io, delle volte, vedo un uomo giacersi con voi!"

 

(pausa)

 

"Cosa credete: che Io non vi veda? Che Io non Mi ricordi? Che sia uno smemorato?...

Sono colmo di Ira Santa, nel Mio Cuore, nei vostri confronti: e non solamente perché voi peccate gravemente e Mi trafiggete dolorosamente il Cuore, facendoLo abbondantemente sanguinare. Ma soprattutto perché voi peccate OSTINATI, CON GRANDE MALIZIA.

Fino a quando dovrò sopportarvi?"

 

"Sono stanco, e presto castigherò, e pulirò la Mia aia, che oramai, Sabrina, eletta cara, è troppo sporca. Sporca e sozza, come la peggiore delle meretrici. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina: a che pro continuare a scrivere - per te - e a dettare - per Me - questi Miei santi Messaggi? quando il risultato è, al presente, questo: il mondo è sempre più empio e la Mia Chiesa sempre più decadente e corrotta.

Ritengo - Io che sono la Sapienza Eterna, ed Incarnata, nella pienezza dei tempi - che sia molto meglio che le anime che sinceramente Mi amano - e che sono poche, molto poche - si applichino nei tempi presenti a pregare, e a sacrificarsi, per quanto possibile."

 

Pausa significativa, a cui segue un contenuto di carattere personale.

Poi il Divino Maestro conclude dicendo:

 

"Figli Miei cari, figlie Mie amate, pregate molto per la Chiesa e per Francesco: poiché un sommo pontefice che esalta Lutero (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160626_armenia-conferenza-stampa.html) è veramente degno di essere compatito e di essere aiutato ogni giorno con molte preghiere da parte vostra."

 

"E infine pregate, o figli, per tutti i vostri fratelli e sorelle cristiani perseguitati: perché abbiano la forza per rimanerMi fedeli sino alla fine. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Va' in pace, Sabrina.

Coraggio! Io rimango sempre con te ...

Va' in pace!"

 

"Sono il Cristo, il Signore tuo Dio; il Sacro Cuore Amore. Amen. Amen. Amen."

 

"Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 1° luglio 2016, in chiesa.

 



Messaggio del Sacro Cuore di Gesù nell'ultima domenica del mese in Suo onore

 

Durante la Santa Messa festiva, e precisamente mentre viene proclamata la Prima Lettura odierna secondo il Rito Romano - cioè la vocazione di Eliseo: 1Re 19,16.19-21 - odo nel mio cuore:

 

"AscoltaMi, diletta.

Le donne che chiacchierano in chiesa andranno nel fuoco del Purgatorio.

Le donne che si presentano al Mio Cospetto - in chiesa - con abiti gravemente indecenti, se di ciò non si pentono, bruceranno nel fuoco dell'Inferno. Amen."

 

Più tardi, sempre in mattinata, durante l'adorazione eucaristica seguente il Divino Sacrificio, odo queste sante parole:

 

"La priora, diletta cara, in certo modo, rappresenta Me, in mezzo alle sue figlie. Deve quindi guidarle come Me, Buon Pastore del gregge del Padre, con soavità e fortezza; e non deve mancar loro di rispetto.

Tuttavia chiedo alle Sorelle claustrali - sue figlie, ma soprattutto Mie - di compatire eventuali miserie ed incongruenze, nella vita quotidiana comune, della loro superiora di religione, rammentando, con pazienza e sana comprensione, che anche ella è fatta di carne e sangue: è cioè anche lei un povero essere umano con i suoi limiti e difetti. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Detto questo, o diletta cara anima, alle Mie amate spose claustrali, Mi rivolgo oggi, ultima domenica del mese in Mio onore, a tutti i Miei cari e amati figli e figlie che sono in Grazia di Dio, e dico loro: figlioli Miei amatissimi - o voi tutti che Io amo come Me stesso -  offriteMi santa e umile riparazione per le molte brutture che durante l'estate si commettono; ed anche perché troppi uomini e donne ormai antepongono fortemente il corpo - che dovrebbe essere il servo - all'anima immortale - che tiene ai Miei occhi certamente il luogo di augusta e nobile regina -. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione.

Sono il Cristo, il Profeta perfetto del Padre Celeste. Amen."

 

"Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 26 giugno 2016, nella chiesa di un monastero.




***


 

Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore




LA VERITATIS SPLENDOR E L'AMORIS LAETITIA: IMPORTANTI DISSONANZE

Confronto tra il numero 51 della Gaudium et spes e la nota 329 di Amoris laetitia

Papa Francesco: una persona per cui pregare, ma che non merita più la nostra fiducia

Parole inconcepibili pronunciate da papa Francesco


PENSIERI SCRITTI PER AMORE:

"O santa purità del cuore! O soave e rara virtù! O dolce e casto bell'amore!"

Carmine Maria Ranieri: vero olocausto di espiazione per l'autentica unità della Chiesa

Ai miei fratelli e sorelle divorziati e civilmente risposati


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PREGHIAMO PER LA CHIESA E PER PAPA FRANCESCO
- UN VERO CATTOLICO NON HA NIENTE DA FESTEGGIARE NELL'ANNIVERSARIO
DELLA RIFORMA PROTESTANTE, FAUTRICE DI UNO SCISMA SPAVENTOSO -

Pastori divenuti lupi
- Pensieri scritti per amore di Cristo e della Chiesa -

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Messaggio del Signore Gesù nella solennità del Suo Sacratissimo Cuore


 

"O diletta, Io sono il Santissimo. Amen."

 

(pausa)

 

"E' vero, o figli: se avete ottenuto Misericordia da Me, siete chiamati a vostra volta a essere segno vivo di misericordia per tutti gli altri fratelli e sorelle, e soprattutto al vostro prossimo. Amen."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi, diletta.

C'è, senza dubbio, in primo piano, nella Festa del Mio Sacro Cuore Amore, la parola Misericordia, poiché - come Io già ti dissi altre volte - Io sono la Misericordia Viva. Amen.

Però, Sabrina, eletta cara, anche altre parole hanno da essere pronunciate in questa Festa solennissima e in questo Mio mese, così onorato; e, in ispecie, dai Miei sacerdoti. Amen. E queste parole sono:

- ADORAZIONE. Adorazione, sì, a Me nel Santissimo Sacramento dell'altare, poiché: quando ci sono i concerti, anche profani, le Mie chiese si riempiono; ma, invece, quando qui ci sono Io solo, quante ore trascorro nell'amara solitudine, nella constatazione dell'amara ingratitudine e della freddezza e nell'oblio verso di Me da parte, non solo dei mondani, ma persino da parte di molti dei figli della Mia Santa Chiesa in terra."

 

(pausa)

 

"Sabrina; ma che Chiesa è questa? Cioè: che sposa è, nei Miei confronti? Una sposa, troppo spesso, infedele, adultera e falsa meretrice. Ahimè! che dolore atroce!... chi Mi consolerà?"

 

"Sabrina, chiama le anime di Me amanti - le anime oranti, sacerdotali e non - affinché in questo mese solennissimo, edifichino una stupenda e mistica corona, che circondi il Mio Sacratissimo e Divino Cuore, con le loro preghiere, digiuni e penitenze. Amen."

 

"A tal proposito, fratelli e figli Miei amati, desidero oggi aggiungere e precisare questo: la testimonianza, anche a parole (rifrazione interiore: la quale è gradita a Dio nella misura della coerenza delle opere, nella vita del cristiano), è necessaria, poiché Io stesso ho stabilito di chiamare a salvezza e alla santità le anime mediante la stoltezza - sublime stoltezza - della predicazione (riferimento a 1Corinzi 1,21). Amen.

Però, di questi tempi, che sono così cattivi e decaduti, è molto più necessario PREGARE e SACRIFICARSI."

 

(pausa)

 

"Ed ecco, dunque, o figli Miei amati, la seconda parola che oggi, con incommensurabile Amore, Io vi consegno. Questa Mia parola è: RIPARAZIONE.

Figli amati! Quanti, quanti, quanti gravi peccati si commettono ogni giorno - di giorno e di notte - su questa povera terra!

CONSOLATEMI! OFFRITEMI LA RIPARAZIONE DI UN CUORE SINCERO CHE MI AMA! VE NE SUPPLICO, O FIGLI: CONSOLATEMI!"

 

(pausa significativa)

 

"Un'altra parola vi dico, o figli e figlie amate, e questa parola è: CONVERSIONE.

Fate attenzione, o figli - per amore vero ve lo dico -: se non c'è in voi lo sforzo quotidiano, umile e sincero - mosso dall'amore a Me anzitutto, e poi al prossimo -, lo sforzo quotidiano, adunque, per convertirvi, con ciò voi rischierete di operare vanamente: pellegrinaggi, preghiere, canti, elemosine ... tutto sarà vano - o quasi, in certi casi - se in voi non sarà vera carità e impegno costante per la conversione personale. Amen."

 

(pausa)

 

"Sabrina, Io sono il Sacro Cuore Amore e, per ora, ti benedico: sì, solennemente ti benedico. Va' in pace! Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute venerdì 3 giugno 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria, in chiesa.



La vera Felicità è solo in Me, Eterno Dio Vero



"- Resta con noi, Signore, perché si fa sera -, Mi dissero i due discepoli di Emmaus - e il giorno già volge al declino - (riferimento a Luca 24,29)."

 

(pausa)

 

"Ecco, diletta: il "giorno" dell'epoca vissuta anche da te, con l'umanità - il genere umano - del presente, volge anch'esso al declino, al tramonto ... succederanno varie cose, vari fatti, che cambieranno - spiritualmente parlando, e non solo - volto a questa terra da voi abitata."

 

"Ascolta."

 

Infatti, un lettore ha iniziato a proporre una riflessione di Francesco su cosa significhi adorare Dio nella propria vita.

 

Poco dopo:

 

"AscoltaMi, diletta.

Il mondo si trova, ogni giorno sempre più, in fitte tenebre, morali e spirituali, e non può salvarsi da solo. Pur tuttavia, molti Miei figli, e figlie, cristiani cattolici, vanno ostinandosi sulla via larga del male, del peccato grave, e ciò soprattutto, più spesso, cercando la gioia e la felicità negli effimeri piaceri terreni e mondani. Amen.

Ma essa vera Felicità - varie volte te l'ho già detto, o Sabrina, eletta cara - non si trova efficacemente né in lauti banchetti, né nel molto denaro, né negli onori mondani, né in una lunga esistenza terrena, che però sia vuota o scarsa di virtù e di vero significato soprannaturale cristiano; né nel piacere venereo fruito sovente; né nella bellezza estetica, che, per il trascorrere degli anni o anche per dolorosa malattia, presto sfiorisce ...

La vera Felicità, o diletta cara anima - quella con la F maiuscola - è, da sempre e per sempre, solo in Me, Eterno Dio Vero. Amen."

 

(pausa)

 

"Invito, quindi, oggi le anime Mie amanti e anche i poveri peccatori e le anime fragili - sempre vacillanti fra il pur sincero desiderio del bene e il peccato, commesso in materia grave - le invito, adunque, Io, Gesù tuo Buono, a decidersi ad intraprendere - o a portare avanti in modo più virile: e ciò concerne le anime di Me già amanti, amen - ad intraprendere, adunque, con amore la via della vera Vita, che all'autentica Felicità e alla vera pace del cuore conduce.

Ricordate che sta scritto: "Sul vostro giaciglio riflettete e placatevi" (riferimento al Salmo 4,5). Placate, mediante l'orazione, sincera e umile, l'aspra tempesta che satana, il mondo, la carne aizzano contro la povera e piccola barchetta della vostra anima.

O care anime! non disperate, specie nei momenti di bufera interiore; piuttosto volgete gli occhi del cuore e del vostro spirito umano a Me, vostro Gesù Buono, che attendo - rispettoso e amabile - il vostro grido di aiuto, per correre, per volare - divinamente parlando - a soccorrervi.

O care anime! quanto vi amo! E' per questo che oggi - con il Mio Sacro Cuore fiammeggiante Amore, nella Mia Mano destra trafitta - vi ricordo che la porta del mistico castello, per iniziare il viaggio interiore che alla vera Felicità conduce, è l'orazione e la meditazione (riferimento a "Il castello interiore" di Santa Teresa d'Avila: Prime mansioni: capitolo 1, versetto 7). Amen."

 

(pausa)

 

"Figlioli Miei carissimi e tanto desiderati, vengo oggi, sabato in onore di Maria Santissima, a chiedervi espressamente che nel mese di giugno in Mio onore, voi prendiate il santo impegno di sostare ogni giorno per un certo tempo in meditazione orante sul Mio Vangelo di salvezza. Questa è la vera Parola di Vita, quella che vi indica - senza timore di errore e tanto meno di inganno - la via verso la Vita eterna; la quale Vita eterna è il supremo Bene dell'essere umano. Amen."

 

"Lassù, nel Mio Paradiso, o Miei cari figli, saranno appagati tutti i santi aneliti; regnerà per voi, Miei figli fedeli, perfetta giustizia; e soprattutto sarà pienamente appagata l'ardente sete di amore e felicità, che Dio stesso ha seminato nel cuore umano, e che neppure il peccato originale, commesso dai progenitori sotto l'albero dell'antico divieto (riferimento alla Genesi, capitolo 3), ha potuto estirpare. Amen."

 

"Figli cari! Figlie amate! ascoltateMi: se volete essere felici e nella vera pace, pregate e pregate molto. Così voi potrete trovare pace vera anche in mezzo a grandi tribolazioni, e persino dinanzi alla stessa morte corporale - massima umiliazione dell'uomo viatore e decaduto -, poiché chi si abbandona, con viva e umile fiducia, a Me, Sacro Cuore Amore, non sentirà neppure il dolore del passaggio da questo povero mondo di esilio al Padre Mio Celeste.

Figli cari, i tempi sono difficili, lo so; ma, come vostro Fratello maggiore, oggi voglio incoraggiarvi, come già feci con i Miei discepoli di un tempo: ABBIATE FEDE! Non abbiate paura! (riferimento a Giovanni 14,1) Io - sol che voi Mi chiamate con umile e sincero amore - sono con voi per salvarvi, per aiutarvi, per trarvi presto fuori dall'infernale tempesta. Amen."

 

(pausa)

 

"Infine - per ora: i tempi sono particolarmente cattivi; per cui desidero che sappiate espressamente che nel giudizio particolare di ciascuno di voi, uomini e donne di questo travagliato tempo, Io, Giusto Giudice, terrò in conto di questo, nell'ardente desiderio di salvarvi e di usarvi Misericordia.

Tuttavia questo, cari figli - capitelo bene - non significa che per Me - come è purtroppo per certi uomini di Chiesa del presente - il male abbia cessato di essere male e si sia mutato in bene.

Solo voglio sottolineare che Io, Giudice Misericordioso e Vero, tengo e terrò presente che è più difficile per molti tra voi essere, e rimanere, virtuosi in questo attuale contesto così gravemente mondanizzato, edonista e carico di ogni cupidigia, fin la più spregevole. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, vai in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione.

Non temere: Io sono con te.

Va' in pace!

Amen."

 

"Il Cristo, il Signore tuo Dio".

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 28 maggio 2016, durante un'adorazione al Santissimo Sacramento, nel corso delle Giornate Eucaristiche, in chiesa.

 



Le Ave Maria del Rosario: rose d'amore che la Madonna Santissima dona alla Maestà Divina

 


"O diletta, sono la Mamma celeste; Mamma di molte lacrime, al presente."

 

"O figli! figli e figlie care: strappateMi dal Cuore Immacolato tante spine che gli uomini empi vi configgono, con le loro bestemmie, impurità, adulteri, e con ogni peccato grave, che è fornicazione con satana.

Figli amati! ogni Ave Maria del santo Rosario - elevata con fede, amore e umiltà - è come una dolce e soave rosa di amore e consolazione che voi offrite a Me, Madre, e che Io subito dono al Cuore infinito della Santissima Trinità."

 

"Sabrina, va' in pace. Io sono con te, dolce diletta. Amen.

Sono Maria di Nazaret e anche Io, Sabrina, ti benedico. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute sabato 28 maggio 2016, durante un'adorazione al Santissimo Sacramento, nel corso delle Giornate Eucaristiche, in chiesa.

 

 


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù nella solennità della Santissima Trinità


 

Poco prima dell'inizio della Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore:

 

"O diletta, quanto soffro! mentre il mondo è sempre più nelle tenebre ..."


***

 

Più tardi, e precisamente all'inizio dell'adorazione eucaristica, dopo il Divino Sacrificio, odo nella mia anima:

 

"O Sabrina, Io sono il Cristo.

Prendi e scrivi. Amen."

 

(pausa)

 

"O Sabrina, quanto soffro!

Dì alle anime Mie care, Mie amanti - le anime oranti - di intensificare le preghiere in questo restante tempo del mese mariano, e poi, ancor più, nell'infuocato mese di giugno, in onore di Me, Sacro Cuore Amore."

 

(pausa)

 

"... la maggior parte degli uomini e delle donne del tuo povero e misero tempo non Mi corrispondono, non Mi amano, non Mi vogliono. Amen."

 

A questo punto si colloca un dettato di carattere personale.

Poi il Sacro Cuore conclude, dicendo:

 

"Va' in pace!

Sono il Cristo: il Signore Dio. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute domenica 22 maggio 2016, in chiesa.

 



Messaggio del Sacro Cuore nel primo Venerdì del mese, 6 maggio 2016


 

All'inizio dell'adorazione eucaristica comunitaria, odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, Io sono Cristo; ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Sabrina, vengo quest'oggi a te - in questo giorno solenne in onore di Me, Sacro Cuore Amore - perché voglio supplicare le anime di Me amanti e a Me devote, di pregare molto per la Santa Mia Chiesa Romana, affinché satana non ottenga un, pur effimero, trionfo, riducendo la maggior parte di Essa come se fosse ormai una sorta di setta protestante. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Sabrina, Mia diletta cara, ormai anche la Chiesa - non quella celeste, ovviamente, bensì quella terrena - è entrata nel suo getsemani, e le tenebre si addensano sempre più su questo povero mondo e, purtroppo, anche in seno alla Mia Chiesa, santa e peccatrice."

 

"Molti uomini, o Sabrina, eletta Mia, più non conoscono neppure i semplici e chiari dettami morali dei Dieci Comandamenti donati a Mosè dal Mio Diletto ed Eterno Padre, Jahvè (riferimento a Esodo 20,2-17 e Deuteronomio 5,6-21).

Molte persone - uomini e donne, e bambini persino - hanno completamente smarrito il senso del peccato grave e, soprattutto, il santo - amorevole, riverenziale - timore di Dio.

La maggior parte dell'umanità brancola nel buio  di esistenze costruite - o sarebbe meglio dire distrutte - di molti peccati gravi.

Che grave disastro spirituale, o Sabrina, eletta Mia!

Però Io - in questi tempi difficili, e che fra breve ancor più lo diverranno - desidero fortemente confortare e consolare i Miei amati figli e figlie, facendo loro espressamente sapere che dopo questa mistica agonia e dopo la sua spirituale crocifissione, la Mia Chiesa risorgerà, riapparirà più bella e pura al Mio Cospetto Santo e Divino."

 

"Non ti nascondo però che questa agonia sarà lunga ..."

 

"... Conforta le Mie anime, quelle che seguono il Mio Sito prezioso, dicendo loro che, anche se i tempi sono difficili e per molti aspetti amari, esse non devono scoraggiarsi, e tanto meno cedere alla disperazione, perché Io, Gesù, sono sempre, in eterno, Gesù (nota: Gesù in ebraico significa Dio salva), ossia il vostro amabile e Misericordioso Salvatore, e tanto desidero confortarvi e consolarvi: voi, cari figli e figlie Mie amate, sperimenterete il Mio Divino Conforto nella misura in cui imparerete a pregare col cuore, ad abbandonarvi a Me, a riceverMi degnamente e spesso nei Miei Santi Sacramenti, e nella  misura in cui amerete attivamente ogni vostro prossimo, e soprattutto coloro che sono più poveri e miseri, spiritualmente e corporalmente."

 

"Va' in pace!

Io sono il Cristo, il Buon Pastore del gregge del Padre. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute in chiesa.




L'unità della Chiesa: un bene da custodire; non però calpestando l'Amore e la Verità di Gesù Redentore



Nella Santa Comunione eucaristica, odo nel mio cuore:

 

"Sabrina, devi dire alle anime di pregare per il ravvedimento di Francesco; altrimenti la Mia Chiesa andrà di male in peggio. Amen."

 

Poco dopo, durante l'adorazione al Santissimo Sacramento:

 

"Io, Gesù Cristo, invito oggi, Sesta Domenica di Pasqua, quelli tra i Miei pastori che sono santi e che dissentono dallo spirito di pericoloso e fuorviante compromesso insito nel capitolo ottavo - e non solo in quello - dell'Amoris laetitia, a non più oltre tacere, poiché: l'unità della Mia Chiesa in terra è sì un bene da custodire e preservare dal grave rischio dello scisma; ma purché per far questo non si giunga a calpestare il Mio Amore Purissimo e la Verità Santa ed immutabile del Mio glorioso e benedetto Vangelo eterno.

Ciò che purtroppo - te lo dico con le Lacrime sanguigne negl'occhi Miei divini - l'Amoris laetitia, specie in certi passaggi e in alcune note a piè di pagina, fa.

O Sabrina! Dì alle anime che in questo mese mariano intensifichino la preghiera - e il digiuno: ciascuno conforme le sue possibilità - per la Mia santa e povera Chiesa in terra, poiché, tra l'altro, satana sta operando tra gli islamici per sferrare presto un sanguinoso attacco nella piazza del Mio Apostolo Pietro.

Pregate, o figli; pregate molto, cosicché Maria Immacolata, la Regina di tutte le vittorie, sconfigga presto il dragone infernale nei suoi propositi cruenti e omicidi. Egli odia i cristiani e in essi - come fece Saulo senza saperlo (riferimento agli Atti degli Apostoli 9,4-5) - perseguita e tormenta Me, mistico Capo. Amen."

 

"Per ora va' in pace, o Sabrina, e con la Mia santa e sacra benedizione ...

Va' in pace! Amen".



Locuzioni interiori ricevute Domenica 1 maggio 2016, in chiesa.




Messaggio del Sacro Cuore: ancora a seguito dell'esortazione Amoris laetitia


 

Sono in ginocchio, durante la Santa Comunione eucaristica, quando odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, prendi e scrivi. Amen."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi Sabrina, per il vero bene di molte anime. Amen."

 

(pausa)

 

"Devi sapere, o eletta Mia, che a seguito dell'esortazione apostolica Amoris laetitia, molti pastori della Mia santa - e povera: quanto povera, e misera, in questi tristi tempi presenti! - Chiesa, molti suoi pastori, adunque, non guideranno più secondo verità e nella vera purezza le anime loro affidate. Ti supplica, adunque, oggi il Mio Sacro e dolente, Divino Cuore, di non abbandonare, per parte tua - nel tuo piccolo, come tu dici - le anime Mie dilette: quelle che essi pastori, trasformatisi purtroppo in lupi rapaci - ahimè, che dolore atroce! - in luogo di condurre verso il Cielo, sempre più trascineranno verso la perdizione eterna. Amen.

E qual è, o Sabrina, eletta Mia e Mia cara amata, la causa primaria di tale gravissima deviazione? dottrinale e, di conseguenza, pastorale, nel senso vero del termine. Si è che, purtroppo, molti - troppi - membri della Mia Chiesa in terra - specie negli ultimi decenni, ma certo non solo in essi - più non hanno voluto custodire il bellissimo e delicato fiore della purezza, della castità personale - e tra loro, ahimè, molti consacrati -. Ne consegue che, dato che la lussuria porta ad un reale sovvertimento dell'anima - la quale rimane ingolfata dalle gravi passioni cattive cui ha acconsentito -, ecco, Sabrina, ne deriva dunque che le loro menti ottuse - anche di vescovi e cardinali, purtroppo - hanno ormai cambiato la Mia Santa ed immutabile Verità con l'adeguamento pratico, e grave, alle ideologie mondane.

Ma, o Sabrina, eletta Mia ..., a che pro Io fondai la Chiesa sulla terra? Forse perché fosse assicurato ai Miei cari figli il possesso costante del benessere materiale? Forse perché le Mie creature umane - da Me redente sulla Croce e santificate nel Santo Battesimo - godessero tutti i giorni o in modo disordinato - vedi, ad esempio, gli adulteri che, lo ripeto e mai Mi stancherò di dirtelo, sono pubblici peccatori al Mio Cospetto Santo e Divino - nella carne?"

 

(pausa significativa)

 

"O Sabrina! Oggi - Domenica di Me, Buon Pastore Santo - Io, nella Mia sconfinata, abissale umiltà - per la quale Io sono l'Umiltà fatta Persona, amen - supplico ed imploro le Mie care anime, dei cristiani cattolici, di non abbandonare per alcun motivo - anche se Francesco ormai va predicando un altro vangelo (riferimento a Galati 1,8) - di non abbandonare, adunque, la via certa della purezza, della castità - vissuta in modo suo proprio anche nel Sacramento del Matrimonio - e del vero amore; il quale vero amore è donazione, e non erotismo: il quale - così detto - è deformazione dell'eros e del vero amore: anche quello carnale che Io stesso - Dio Eterno, Vivo e Santo - ho costituito fra gli sposi, coniugati in Me, come fonte di reciproca santificazione, sorgente di sincera e profonda unità - delle anime e dei corpi - e scaturigine nobile della vita umana. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la Mia santa e sacra benedizione ... Va' in pace!".

 

 

Locuzioni interiori ricevute la IV Domenica di Pasqua, 17 aprile 2016, durante l'adorazione al Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa mattutina.




Messaggio del Sacro Cuore a seguito dell'esortazione apostolica post-sinodale


 Amoris laetitia


 

Il Divino Maestro ha donato il seguente dettato durante la Santa Messa; preciso che avviene alquanto raramente che Egli mi detti Messaggi durante il Divino Sacrificio. L'averlo fatto in questa occasione, a me personalmente ha dato la chiara impressione che - come Chiesa - ci troviamo in una situazione grave ed eccezionale, che si è configurata in modo esplicito in questi più recenti giorni, a seguito della pubblicazione ufficiale dell'esortazione apostolica Amoris laetitia.

 

Dopo la proclamazione del Santo Vangelo odierno, il Divino Maestro - con Voce seria e dolente - parla e dice:

 

"Scrivi, Sabrina. E' urgente. Amen."

 

(pausa)

 

"Devi dire, o Sabrina, eletta Mia - sul Mio Sito, esso prezioso, amen - alle anime elette e non, che da qui in avanti esse, se vogliono continuare ad esserMi fedeli e grate, più non devono seguire gli insegnamenti di padre Bergoglio, poiché nella Amoris laetitia egli, purtroppo - con immenso dolore oggi Io te lo dico, amen - è andato fuori strada. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, vescovi e presbiteri della Chiesa Cattolica, Io vi scongiuro: non abbandonate la legge morale oggettiva per seguire questo - devastante ed eretico - multisoggettivismo pseudo-gesuitico. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Per ora, Sabrina, eletta cara, Io non ho altro da dirti, ma presto Io tornerò.

Il Mio Cuore è spaccato dal dolore atroce, e purtroppo questa immensa, penosissima ferita Mi proviene da colui che, al contrario, dovrebbe condurre le anime a Me. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina, va' in pace, partecipando però nel tuo essere interiore a questa mistica, atroce Mia agonia, che Mi è provocata da una larga parte della Mia Chiesa in terra che, seguendo Francesco, va fuori strada."

 

"Va' in pace, dunque.

Il Cristo agonizzante. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute lunedì 11 aprile 2016, in chiesa.

 



Messaggi del Sacro Cuore di Gesù nel primo Venerdì del mese di aprile 2016


 

Poco prima dell'inizio della Santa Messa mattutina, all'improvviso odo nel mio cuore:

 

"Chiamo i preti, che sono nel peccato grave, a confessarsi, in questo Tempo di Pasqua. Amen".

 

***

 

Dopo il Divino Sacrificio, durante l'adorazione eucaristica comunitaria, il Sacro Cuore di Gesù mi comunica il seguente santo dettato:

 

"AscoltaMi, diletta, ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Diletta anima! Ora Io voglio parlare per i Miei diletti bambini.

Delle volte, o diletta anima, i genitori dei tempi presenti non sanno trasmettere ai loro figli l'inestimabile ricchezza della vera Fede in Me.

A loro suppliscono, non di rado, i nonni e, soprattutto, le nonne, le quali spesso sono, pur con i loro difetti e limiti, donne di preghiera. Amen."

 

(pausa)

 

"Cari figli! Figlie amate!

Voi che siete sposi in Me, un giorno al santo altare voi Mi avete promesso che avreste educato cristianamente i figli che Io vi avessi concesso in dono, sboccianti dal vostro amore, spirituale e fisico. Amen.

Ma poi, cari figli e figlie amate, come potete dare ciò che voi non avete; ciò - LA FEDE - che voi - anche da molto tempo, ahimè! - più non curate, non custodite, non fate crescere?

E così, delle volte, i vostri figli e figlie sono in sovrappeso nel corpo, mentre la loro piccola cara anima muore di fame e di sete.

Poveri bambini! che crescono come bestioline; che sembrano ormai più come cuccioli di animali inferiori che figli dell'uomo, essere nobile e razionale."

 

"Poveri bambini! che non sanno più nemmeno le principali preghiere; che, delle volte, non sanno neppure più fare il segno della Croce!"

 

(pausa significativa)

 

"Vi ringrazio - Io, Sacro Cuore Amore - care nonne, e voi, rari uomini pii, che vi impegnate, con sincerità e coerenza, affinché la vera Fede Cattolica sia trasmessa alle giovani generazioni.

Grande premio - di ineffabile, eterno Gaudio - è riservato ad ogni persona umana che non solamente crede in Me, ma Mi testimonia veracemente e si impegna affinché altre anime siano conquistate al Mio Santo, Divino Amore. Amen."

 

(pausa)

 

"Cari figli, figlie amate.

Io, Gesù vostro Buono e Pietosissimo, invito oggi - Primo Venerdì del mese pasquale in Mio onore - le nonne, i nonni, le mamme e i papà, le Mie care suore che operano con i bambini - ed anche con i bimbi più poveri - a far sì che da questi piccoli - a Me così tanto cari - si elevino preghiere semplici e sincere, in riparazione a Dio, Mio dolcissimo Padre, per il lezzo orrendo, che sale ognora dalla terra: lezzo orrendo, adunque, delle umane lussurie, violenze, oppressioni e gravi ingiustizie.

Figli cari tutti, vi invito a far sì che i Miei cari piccoli preghino Me - conforme la loro reale capacità - e la Santa e perfetta Regina della Pace; preghino, adunque, per la pace, per la pace, per la pace. Amen."

 

A questo punto si colloca una parte del Messaggio di carattere personale.

Poi il Divino Maestro conclude dicendo:

 

"Figli cari, figlie amate. NON TEMETE! Io sono risorto e sono Vivo per sempre! CORAGGIO, figli! Trovate la fortezza e la vera pace, di cui tanto avete bisogno in questi tempi difficili, nella preghiera sincera del cuore e nella santa assiduità ai Miei mirabili Sacramenti di Santissima Eucaristia e Confessione.

Non dimenticate, figli cari, che voi potete godere di questi eccelsi e Divini Doni grazie al Mio Sangue preziosissimo, tutto versato con tanto Fuoco d'Amore sulla Croce benedetta e gloriosa. Amen."

 

"Va' in pace!

Il Cristo Signore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il 1° aprile 2016, in chiesa.

 

 


Gesù Cristo attende, con tanto Divino Amore, i poveri peccatori pentiti

 


Durante la Via Crucis, e precisamente alla tredicesima stazione, dopo le parole della lettura biblica: "... e subito ne uscì sangue e acqua." (Giovanni  19,34), odo nel mio cuore:

 

"Sangue e Acqua. Sangue e Acqua. E' il Mio Cuore trafitto in attesa di accogliere e perdonare tutti i peccatori pentiti. Amen".



 

Le devote disposizioni fondamentali per poter ricevere degnamente i Santi Sacramenti di Confessione ed Eucaristia

 


Più tardi, sempre in mattinata. La Via Crucis comunitaria si è conclusa.

Il Divino Maestro torna a parlarmi:

 

"O diletta, eletta Mia, ascoltaMi."

 

(pausa)

 

"Ormai tra poco la Settimana Santa principierà. E' ben giusto, quindi, che la promessa sposa stia un po' sulla Croce con Me, Divino Sposo. Amen."

 

(pausa)

 

"E' per questo che ti dico, o Sabrina, eletta cara, che Io attendo con tanto Divino Amore ogni peccatore/ogni peccatrice che sia sinceramente pentito/pentita del male che ha commesso.

E il suo sincero pentimento egli/ella me lo mostrerà col dolore del suo cuore e mediante il fermo proposito di vera conversione.

Dolore del cuore che si traduce in opere di carità verace a Dio e al prossimo. Amen."

 

(pausa)

 

"Avvisa le anime, da parte Mia, che se non c'è in esse questo sincero pentimento e il serio proposito di mutar vita - passando dalla vera morte del peccato grave alla vera vita della Mia Grazia -, allora, badino bene di non accostarsi ai Miei Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione, perché con ciò, in tal caso, nelle loro male disposizioni del presente, non solo non otterrebbero la Mia Divina Misericordia, ma persino commetterebbero degli orribili sacrilegi, ricevendo indegnamente ciò che Io, al contrario, disposi per la vostra eterna salvezza e vera santificazione: il Mio Sangue - che vi lava veramente nel Sacramento della Santa Confessione - e il Mio Corpo,  Sacratissimo e Vivente - che vi nutre per la vita presente, e più per quella eterna - nella Santissima Eucaristia. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina, eletta Mia ..., tu puoi andare in pace. Ma sappi che ..."

 

A questo punto, il Signore rivela alla mia anima una cosa molto dolorosa.

Poi conclude:

 

"Va' in pace.

Sono il Cristo, il Redentore. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute il quinto venerdì di Quaresima, 18 marzo 2016, in chiesa.

 



***


Messaggio del Sacro Cuore alle famiglie cristiane cattoliche

con bambini gravemente malati.

 


A riguardo dei falsi pastori e dei porno-teologi.

 


Appello Divino all'offerta perenne delle Comunioni riparatrici e dell'Ora Santa.


 


"O diletta, Io sono il Cristo, il Signore."

 

(pausa)

 

"Vengo a te stamani, o figlia, per rivolgerMi a quelle care famiglie in cui c'è un - o più di uno - un bambino, dunque, malato gravemente; di tumore, ad esempio."

 

"Io - il Cristo, il Signore del Vangelo Santo, il vostro Gesù Buono - vengo quest'oggi, dunque, a dire a queste famiglie, che sono nella sofferenza - e quando dico famiglie intendo solo quelle nate dinanzi a Me, al Mio santo altare: in questo caso, le famiglie cristiane cattoliche -; vengo dunque a dir loro, o Sabrina, eletta Mia: sappiate che, come già avvenuto in passato, qualcuno di questi teneri bambini, Io lo guarirò: con un miracolo.

La maggior parte, però, continuerà a soffrire e, secondo la Volontà salvifica del Padre Mio Celeste, a portare la grande croce della malattia, per la salvezza del mondo, ossia come opera - preziosissima opera - di corredenzione dell'umanità - in gran parte ormai smarrita e ottenebrata -, in unione con Me, Vittima Divina, Perfetta e Santissima. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Cari figli, Miei amati, voi che siete i genitori di queste piccole creature - e figli Miei per il Santo Battesimo - sofferenti: non pensate - no, o Miei cari - che Dio, e ciò a motivo della grave malattia di vostro figlio, o di vostra figlia, vi sia lontano e irato. No: per questo motivo, no.

Pensate piuttosto, o Miei cari, che entro questo fatto, umanamente tanto spiacevole e doloroso, vi è racchiusa una speciale chiamata di Dio, Mio Padre Celeste e dolcissimo: per voi e per la vostra creatura; quella che, nell'amore, avete procreato un giorno, con Me, Dio."

 

"Il vostro figlio malato/la vostra figlia malata sono chiamati da Me ad essere piccole - e, nel contempo, grandi e preziose - vittime d'amore, per la salvezza del mondo, ormai così gravemente traviato; e la loro preghiera - o la vostra, se il vostro bambino/la vostra bambina fosse troppo piccolo/piccola per pregare - è come dolce, soave, profumatissimo balsamo - dei più preziosi e delicati - che sale fino al Trono, eccelso ed ineffabile, della Nostra Maestà Eterna e Divina, e ci consola ampiamente (nota: è sottinteso, come tante volte il Sacro Cuore ha sottolineato nei Suoi Messaggi, che la preghiera per essere gradita ed efficace, consolante le Tre Divine Persone, si intende elevata da un'anima in Grazia di Dio) - per la Nostra sconfinata ed inaccessibile, incomprensibile Misericordia - per il lezzo orrendo, veramente infernale, che sale ognora dal mondo pervertito e pervertitore: oblio di Dio; adulteri; bestemmie esecrande; aborti, a milioni; atti contro natura ed incestuosi, e perfino rapporti con le bestie; violenze, stupri, guerre fratricide; abuso di alcol, fumo e droga ... e tante, tante altre colpe mortali, commesse anche da coloro - i presbiteri e i vescovi, certi di loro, persino - che dovrebbero invece essere tra i primi a servirMi e ad adorarMi; ed invece, troppo spesso ormai, anche loro si sono uniti all'orgia immonda della grande Babilonia (riferimento ad Apocalisse, capitoli 17-18-19), meretrice mondiale, sì che poi arrivano, a partire ad esempio da un atto impuro commesso da soli, nel segreto - nel segreto, sì; ma non per il loro Padre, Iddio - agli eccessi della pornografia e della, consapevole e scelta - proprio decisa, nello scrigno ormai marcio del cuore loro - prostituzione."

 

"E, di eccesso in eccesso, siccome - come Io stesso insegno - la bocca parla dalla pienezza del cuore (riferimento a Matteo 12, 34-35), ecco che questi falsi pastori e veri, autentici mercenari - che Mi strapazzano e uccidono, moralmente uccidono, le Mie povere pecorelle senza pietà -, ecco che essi, di eccesso in eccesso, di empietà in empietà, di scandalo in scandalo, giungono all'aperta eresia.

Sì, figli amati e figlie Mie care - voi, che siete cristiani cattolici appartenenti e membra vive - in Grazia Mia - della Chiesa che è in Roma -: essi giungono al delirio, al massimo assurdo di parlare di possibilità di considerare la virtù della castità coniugale e della indissolubilità del patto fra due persone dello stesso sesso.

A ragione, purtroppo, li chiamano ormai "porno-teologi" e - ahimè, che dolore atroce! - "porno-vescovi"."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!  (Nota: il Signore Gesù con intensità supplice ancora più grande ripete:) VI SUPPLICO: NON SEGUITELI!

La loro via larga (riferimento a Matteo 7,13) all'Inferno conduce. E con ciò, purtroppo, è detto tutto."

 

Suo silenzio.

Silenzio di un dolore atroce.

 

"Figli Miei, e figlie Mie: o voi, cristiani. Mentre la Santa Quaresima volge ormai al suo santissimo culmine, Io stesso - Gesù Buono e molto Misericordioso - vi invito, con grande intensità di Divino Amore, ad offrirMi sempre la COMUNIONE RIPARATRICE nei primi Venerdì e nei primi Sabati del mese, e in ogni notte che va dal giovedì - giorno eucaristico-sacerdotale - al venerdì - giorno del Mio atroce e cruento patire - L'ORA SANTA.

Amen."

 

Il Divino Maestro amorevolmente mi comanda che questo Suo santo dettato, qui sul Sito prezioso, termini così.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la quinta Domenica di Quaresima, 13 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica silenziosa, in chiesa.





Appello del Sacro Cuore ad intensificare la preghiera e la penitenza


 

Dopo la Santa Messa mattutina, all'inizio dell'adorazione (comunitaria e silenziosa) al Santissimo Sacramento, odo nel mio cuore:

 

"Il Mio Cuore saetta Fiamme di Fuoco, o diletta, ma non trovo quasi, su questa terra, su chi riversare il Torrente - impetuoso e pur dolcissimo: ineffabile - del Mio Santo Divino Amore; e questo perché al presente sono così pochi i cuori puri, qui in terra!"

 

"Le moltitudini - sì, purtroppo, uomini e donne in grande numero - hanno consapevolmente deciso di seguire satana, intronizzandolo re dei loro cuori, a Me preziosi, ma divenuti ora miseri per il peccato grave, protratto e ostinato. Amen."

 

(pausa significativa)

 

Gesù è triste:

 

"E così, ecco che a breve, questa misera e povera umanità, gusterà il calice amarissimo di gravi ed estese tribolazioni."

 

Suo silenzio.

 

"O diletta! E' rimasto poco tempo!

E' necessario che le anime buone - quelle fedeli, in Grazia Mia - intensifichino la preghiera e, per quanto possibile, la penitenza, nelle loro vite, nella trama ordinaria delle loro esistenze, qui in terra."

 

"O diletta, o figli: PREGATE! PREGATE! PREGATE!"

 

"Va' in pace, Sabrina. Per ora ho finito. Ti benedico. Amen."

 

"Il Cristo. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 8 marzo 2016, in chiesa.



Maria Santissima, con materno amore, ci ammonisce


 

Mentre sto pregando il Rosario, ad un certo momento odo nel mio cuore:

 

"O Sabrina, Io sono la Mamma dolce del Paradiso, e ti parlo dal cielo del tuo cuore, a Mio Figlio gradito."

 

(pausa)

 

"Vengo quest'oggi, stamani, ad ammonire soavemente - e pure con grande serietà ed urgenza - i Miei figliolini, qui in Italia e nel mondo intero.

Figli cari e amati, figlie care e amate del Mio purissimo, mistico seno!

Figli tutti, vi ho spiritualmente partoriti sotto la Croce Insanguinata del Figlio Mio Unico e Diletto, con il Mio Cuore Immacolato e purissimo trafitto non da una, ma da sette penosissime spade di acuto dolore."

 

Suo silenzio.

 

"O figli! figli e figlie Miei carissimi! Io, volentieri e di tutto cuore, patirei ancora mille mistiche, strazianti Passioni, pur di avere la santa gioia - per voi, figli Miei! per voi - di vedervi ritornare alla dolce, e sicura, Casa Paterna; pur di vedervi riconciliati con Dio - Mio Sposo, Mio Caro, Mia Vita - nella rinuncia consapevole e chiara a ogni male, a ogni, almeno, grave peccato.

Ma invece la realtà è, purtroppo, che ogni giorno, ogni settimana, ogni mese sempre più, satana instaura il suo regno - regno di morte, dolore e disperazione - sempre più, dunque, su questa povera terra, poiché voi, o figli Miei amati, in luogo di abbandonarvi fiduciosi all'Amore Misericordioso e Santo di Mio Figlio Gesù, il Cristo, decidete di consegnarvi - come Egli vi ha detto di recente (riferimento al Messaggio del Sacro Cuore in data 1 marzo 2016) - corpo e anima al peccato, e, quindi, corpo e anima al demonio."

 

"O figli! Voi, coi vostri peccati mortali e con le colpe contro natura, Mi straziate il Cuore Immacolato senza alcuna pietà, e fate abbondantemente - e sempre, perennemente - sanguinare il Sacro Cuore del Mio Figlio Gesù, il Sempre Benedetto."

 

"Ma Noi soffriamo volentieri - di vero cuore - per voi, perché VI AMIAMO MOLTO.

Però voi, figli Miei - ve lo ripeto ancora una volta, con le lacrime sanguigne negli occhi Miei celesti - più non tardate: PRESTO! CONVERTITEVI! VI SUPPLICO, FIGLI: CONVERTITEVI PRIMA CHE SIA TARDI.

O figli, bambini Miei dolcissimi, voi non sapete cosa Dio manderà sul mondo a castigo e per salutare emendazione. Voi non lo sapete, o cari! Ma credeteMi: sarà terribile; e soprattutto per tutti coloro - per ogni persona - che avranno respinto l'Amore di Dio, senza mai pentirsi con cuore sincero. Amen."

 

Suo silenzio.

 

"Figli Miei carissimi, riflettete in preghiera su questo Mio materno ammonimento, sgorgato dal Mio Cuore purissimo e casto al sommo - amante di Dio e di voi, o figli, con somma purità - SOLO PER AMORE."

 

"Sabrina, per ora va' in pace, e pregaMi, sempre pregaMi con il cuore, e Io ti esaudirò. Amen."

 

"La Mamma celeste. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 8 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica (comunitaria e silenziosa), in chiesa.

 




Messaggio del Sacro Cuore a riguardo del santo Matrimonio


 

"Scrivi, Sabrina; scrivi per le Mie anime amate. Amen."

 

(pausa)

 

"Il Matrimonio, o figli cari - figli e figlie, Miei amati - è un grande Sacramento (riferimento a Efesini 5,31-32).

Perché, dunque, Io ho da vedere che molti tra voi l'avete ridotto a una porcilaia?

No, figli, non così; così non va bene. Infatti, così agendo, voi fate del male al coniuge e pure a voi stessi, poiché vi iniettate nell'anima corrotta e nel corpo sudicio di corruzione carnale, germi e febbri da impuri e bestiali."

 

(pausa significativa)

 

"Perché agite così? Perché volete mettere a repentaglio la vostra eterna salvezza e il possesso, indefettibile e beato, della Vita vera del Paradiso, per un effimero e animale piacere?"

 

"Io ve lo dico, quest'oggi, il perché: siete divenuti stolti. Avete abbandonato Me, Felicità vera, e sicura per l'uomo giusto, per dedicare e consacrare voi stessi - anima e corpo - al peccato, il quale conduce alla morte. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli cari, figlie Mie amate. Pensate; riflettete nel silenzio e nella preghiera: non vogliate essere da meno degli animali irrazionali; ma piuttosto vivete, ogni giorno di più, in modo conforme alla vostra alta dignità di figli di Dio eccelso. Tali vi ho resi Io, Gesù Cristo, con il sacrificio completo di tutto Me stesso, nel corso di tutta la Mia santissima vita - fin dal verginale e santissimo,  Divino Concepimento - e poi, soprattutto, nel salutifero e beato tempo della Mia dolorosa Passione. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Coloro tra voi, o figli cari, che si vanno preparando a ricevere il mirabile Sacramento del Matrimonio - segno efficace del Mio Amore, eterno e fedele, per la Chiesa Sposa - considerino bene questo, così da poter edificare la loro casa su di Me, Roccia, e non su sabbia e fango: le vanità del mondo e le sue mode stolte. Amen."

 

"Considerate, dunque, o figli e figlie amate, che al centro del vostro Matrimonio ha da essere L'AMORE e non il sesso.

Certo, Dio eleva, nella Sua sconfinata Bontà, anche l'amore erotico degli sposi in Lui, all'alta dignità della Grazia; purché però in questo - e cioè nell'esercizio amoroso della sessualità - essi sposi agiscano in modo degno dell'uomo - non dico ancora del cristiano e del santo, poiché considero la legge naturale come fondamento del retto e giusto agire umano -, amandosi, dunque, senza malizia e con buona volontà generosa, e responsabile, di accogliere tutti quei figli che Egli vorrà donare loro. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Figli Miei amati - sposi e spose in Me -, vi esorto, con tanto Divino Amore, a vivere ogni giorno della vostra unione sponsale qui in terra, in modo che voi possiate essere beatamente ricongiunti - e allora sarà per sempre - nel Mio Cielo eterno, Oasi e Patria di infinita, splendida luce di Felicità e Pace perenni. Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, Sabrina, tu puoi andare in pace, e con la celeste benedizione del Divino Paraclito - che di questi giorni stai invocando di cuore - e del - come tu stessa dici - glorioso San Giuseppe, Mio amorevolissimo e Santo Custode in terra. "

 

"Va', dunque, in pace. Amen ...".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 1 marzo 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria e silenziosa, in chiesa.





Maria, premurosa Madre, ci invita alla conversione


 

All'esposizione del Santissimo Sacramento, dopo la Santa Messa mattutina, odo nel mio cuore una dolce voce:

 

"Io sono la Madre del bell'amore, la Madre della purezza, la Madre della vera gioia.

Figli cari, convertitevi. AscoltateMi, per il vostro vero bene. Amen".

 

P.S. E' rilevante notare che alcune parole potrebbero anche essere scritte con l'iniziale maiuscola: "bell'Amore", "Purezza", "Gioia", intendendo in tal modo riferirsi propriamente alla Persona Adorabile di Gesù Cristo.

 

 

Locuzioni interiori ricevute la terza Domenica di Quaresima, 28 febbraio 2016, nella chiesa di un monastero.




Gesù Cristo chiede riparazione per le profanazioni commesse nella Sua santa casa 


 

"AscoltaMi, Sabrina. Io sono il Cristo, il Signore."

 

(pausa)

 

"Se tu guardi nell'Antico Testamento, come pure nel Nuovo, mai il vero profeta si confonde con la classe sacerdotale, né tanto meno con i dirigenti politici."

 

(pausa)

 

"Il vero profeta è il portaparola di Dio e, come tale, deve - è chiamato a ciò - recare il Divino Messaggio a chiunque Egli voglia rivolgerlo; e questo pur a costo di grandi sofferenze e incomprensioni; ed anche, e persino, se a causa di ciò dovessero finire amicizie che, in quel caso appunto - per il fatto stesso che finiscono a motivo della Mia Parola, di Verità e Amore - non erano che povere e misere amicizie umane: non fondate, non radicate, non innestate in Me, Albero di vera Vita e Roccia di eterna Salvezza. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Or dunque, a quanto ti ho detto or ora, consegue questo: Io - il Santo, il Giusto, il Forte; il Dio Salvatore dell'uomo - avevo chiamato questo popolo di Appiano a conversione, ma, come già dissi a suo tempo, non di recente, ESSI NON MI HANNO RISPOSTO (riferimento ai Messaggi del Sacro Cuore in data 18 maggio 2010 e 9 maggio 2012).

Al contrario, hanno continuato a glorificare se stessi - con l'orgoglio e la vanagloria - in luogo di lodare, glorificare, adorare ME, come sarebbe invece giusto e saggio."

 

(pausa)

 

"E ora: non bastavano le sconcezze proiettate nelle cosiddette "Sale della comunità" - e anche nel Tempo santo della Quaresima -; no, evidentemente non bastavano, se ora devo constatare che la Mia chiesa - questa, di Santo Stefano in Appiano - verrà presto trasformata, per una sera, in sala da concerto a pagamento ( http://www.corolarocca1966.com/king-singers/ ).

 

(pausa)

 

"Cari figli! figlie amate! offriteMi riparazione, con il cuore umile e pentito, per questa e per mille altre profanazioni (nota: profanare significa violare con atti profani il carattere sacro di una cosa, di una persona o di un luogo) che, a causa del devastante ed eretico modernismo - già condannato a suo tempo da Papi santi - si commettono sovente nei Miei templi, quelli a Me consacrati."

 

(pausa significativa)

 

"Non benedico, Sabrina, quello che essi, stoltamente, definiscono "evento" ed "evento eccezionale". Non benedico, e volgo altrove, con divino disgusto, il Mio Volto, contrariato e da essi così spesso contristato."

 

(pausa significativa)

 

"Questa Chiesa, o Sabrina eletta Mia, andrà presto di male in peggio, e Io li abbandonerò a ciò che avranno scelto ed eletto come loro cibo e pascolo: sterco e fango, spenta vanità. Amen."

 

(pausa)

 

"Ma per i cultori del Mio Nome - per quelle anime che sinceramente soffrono alla vista e alla quotidiana constatazione della diffusissima empietà; sì che siamo arrivati al punto che la più bassa e degradante perversione viene chiamata "diritto della persona" -; ecco, per i santi cultori del Mio Nome, per i devoti del Mio Sacro e Divin Cuore, presto - abbiate fiducia, o figli! - sorgerà, splendido e fulgente, il Sole dell'eterna Giustizia (riferimento a Malachia 3,20). Amen."

 

(pausa)

 

"Per ora, o Sabrina eletta Mia, tu puoi andare in pace. Io tornerò a parlarti  dopo che il papa si sarà pronunciato (nota: con il documento finale in merito al Sinodo sulla famiglia), come pure in altre occasioni, così come la Mia Santa e Divina Sapienza mi ispira. Amen."

 

"Va' in pace, diletta; e con la Mia santa e vera, divina benedizione. Amen".

 

 

Locuzioni interiori ricevute martedì 23 febbraio 2016, durante un'adorazione eucaristica comunitaria silenziosa, in chiesa.

 



Messaggio del Sacro Cuore nel primo Venerdì del mese, 5 febbraio 2016


 Durante l'adorazione eucaristica comunitaria, inaspettatamente, ad un certo momento odo nel mio cuore:


"Ho pietà di queste anime, perché sono come un gregge che non ha pastore (riferimento a Marco 6, 34)."


(pausa)


"AscoltaMi, o diletta anima.

Un breve Mio Messaggio rivolto a tutti quei Miei amati figli e figlie che soffrono perché nell'ultimo, più recente periodo, Io non ti avevo più parlato."


"Figli cari! figlie Mie amate! In questo tempo, preludio di tempi ancora più difficili, Io vi dico: PREGATE, PREGATE, PREGATE.

E la vostra - quella da voi vissuta ancora una volta per Mia grazia - sia una Quaresima santa. Pregate, digiunate, amatevi gli uni gli altri come Io stesso vi ho comandato (riferimento a Giovanni 15, 12-13 e 17) nel Mio Santo, ed immortale, Vangelo. Amen."


(pausa)


"Per ora puoi andare in pace, diletta anima. Poi tornerò.

Figli cari, non temete: Io non vi abbandono mai e non vi abbandonerò, e la Mia diletta Sabrina è sostenuta da Me, e sta bene.

Coraggio figli: vi esorto ad entrare con animo fervente e puro (nota: in una rifrazione interiore ho compreso che il Divino Maestro ci invita a purificare l'anima accostandoci, contriti e con santo proposito di conversione, al Sacramento della Misericordia, la Confessione) nel deserto della Santa Quaresima."


"Va' in pace, Sabrina. Ti benedico, con tutto il Mio Cuore, Amante e purissimo".


Locuzioni interiori ricevute in chiesa.


***


COMUNICATO

11 dicembre 2015, venerdì

 

Cari fratelli e sorelle nel Signore,

a seguito dei Messaggi che il Sacro Cuore di Gesù mi ha donato in data 2 e 17 novembre 2015, a scanso di equivoci - per non dare adito ad interpretazioni errate e fuorvianti, delle mie intenzioni e dei miei  sentimenti - desidero espressamente riaffermare il mio amore alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre Francesco.

 

Sabrina






Messaggio del Sacro Cuore di Gesù al Suo Vicario, Papa Francesco


 

Il seguente santo dettato è riportato integralmente, come ricevuto da Sabrina martedì 17 novembre 2015, in mattinata, durante un'adorazione eucaristica (comunitaria e silenziosa) nella chiesa di Santo Stefano ad Appiano Gentile:

 

"Sabrina scrivi, e pubblica presto sul Mio Sito, esso prezioso, per il vero bene di molte anime. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Dunque: Io ho detto: "Questo è il Mio Corpo"; e non: "Questo significa - o rappresenta - il Mio Corpo". Amen."

 

"Devi sapere, o Sabrina, che i protestanti, guidati dal loro sciagurato e deviato - nella Dottrina, intendo - padre Lutero, sono, per molti aspetti, nell'errore e lontani da Me, Unica Verità. Amen."

 

(pausa)

 

"Ben vengano i sani e santi - fondati sulla Mia Verità - sforzi ecumenici. Io sono per il vero dialogo, o Sabrina eletta cara.

Ma un ecumenismo che prescinda dalla Verità non può piacerMi, né tanto meno consolarMi, consolare il Mio Cuore. Amen."

 

(pausa)

 

"E pertanto scrivi a chiare lettere che: al Signore Gesù non è stato gradito l'intervento alla chiesa luterana di Papa Francesco. Amen."

 

(pausa significativa)

 

"Scrivi, Sabrina: per il Papa; amen."

 

"Francesco, Io, Io stesso mi rivolgo a te, Mio Vicario in terra, in questo momento molto difficile, e insidioso per giunta, della storia dell'umanità, e oggi ti dico, con tanto Divino Amore e nella Verità: Io non ti ho costituito Mio Vicario in terra perché tu aumenti a dismisura la confusione e lo smarrimento nei figli e nelle figlie della Mia Chiesa Cattolica; ma piuttosto perché tu, che sei Pietro, li confermi e custodisca nella vera Fede Cattolica trasmessa dagli Apostoli. Amen."

 

(pausa)

 

"Se però tu, in questo difficile ed aspro frangente storico, reputi di non essere in grado di adempiere, degnamente e compiutamente, la missione primaria di Pietro, allora, Io stesso te lo dico con ineffabile e santa, Divina Carità: allora, o Mio caro e povero figlio, è meglio che tu ti dimetta."

 

(pausa significativa)

 

"Francesco, Io ti avevo tanto benedetto!

Non essere tu - te ne supplico Io stesso, oggi - a trascinare la Santa Chiesa, Mia Sposa mistica e reale, nel gorgo infernale dell'aperta eresia, e ciò concedendo i Sacramenti di Eucaristia - che Io sono - e di Santa Confessione - che è il Mio Sangue versato per voi e su voi, che, se pentiti, vi assolve - ai pubblici peccatori!"

 

(pausa)

 

"O Francesco! perché ti stai lasciando ingannare e sviare? perché segui quelle margherite, fradice e marce, che stanno abusivamente nel giardino della Mia Santa Chiesa in terra? Perché ascolti Kasper? Quello è mosso e ispirato dal demonio, Francesco! altro che "grande teologo"."

 

(pausa)

 

"AscoltaMi Francesco, Io te ne supplico, con somma umiltà - Io che sono l'Umiltà, e la Grazia, fatta Persona -.

AscoltaMi, o Francesco; prima che sia troppo tardi e piombino sull'umanità tenebre fittissime ... che per ora, o Sabrina, diletta Mia, preferisco non ulteriormente specificare. Amen."

 

(pausa)

 

"Va' in pace, Sabrina. Io ti benedico e resto sempre con te.

Coraggio, diletta. Io sono il Forte. Io combatto - santamente combatto - con voi. Voi vincerete, o figli Miei fedeli - in Grazia Mia - perché la Verità e l'Amore vero vi guidano e illuminano l'anima."

 

"Va' in pace. Ti benedico".



2015.11.17 Message from the Sacred Heart of Jesus to His Vicar, Pope Francis





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