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    Messaggi del Sacro Cuore di Gesù

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    Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore  
     
     
     
     
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    Soave Appello del Sacro Cuore ai Suoi figli e figlie lontani

     

     

    "Sabrina, Io sono Cristo, il Signore. AscoltaMi. Amen."

     

    "Sabrina, Io per un certo tempo non ti parlerò ..."

     

    A questo punto si colloca una prima parte del santo dettato di Gesù, di carattere personale.

    Poi Egli prosegue, con Voce soffusa di Divina Tenerezza:

     

    "Ed ora, o Sabrina eletta, Io voglio parlarti per tutte quelle anime di uomini e di donne - cristiani, Miei figli e figlie amati, amen - che già da tempo attendono le Mie sante parole sul Sito Mio prezioso: Figli cari! Figlie amate! Coraggio! (nota: detto con particolare dolcezza). Io sono il vostro Gesù Salvatore. Ed in questo mese in Mio onore il Mio Cuore Sacratissimo è particolarmente spalancato per accogliervi e racchiudervi in Esso con tanto Divino Amore. Amen."

     

    "O poveri peccatori, e peccatrici! quanto particolarmente attendo voi e vi desidero! Coraggio, figli e figlie lontani, e, o voi, sacerdoti infedeli e impuri, orsù, ve lo ripeto: CORAGGIO: TORNATE A ME. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Stendo le Mie Mani pietosissime a benedire, a confortare, a consolare i poveri, i tribolati, gli afflitti.

    E benedico stanotte, in modo del tutto particolare, le anime di preghiera, in Italia e nel mondo intero. Amen."

     

    "... Va' in pace.

    Io ti benedico, cara.

    Io sono il Cristo, il Signore tuo Dio, il Buon Pastore del gregge del Padre. Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute sabato 14 giugno 2014, durante l'incontro di preghiera riparatrice presso la sede dell'Associazione Riparazione Eucaristica Sacro Cuore.

     

     

       
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     L'Ora Santa

     

     
     

    Mentre mi detta il seguente Messaggio, la Voce di Gesù è soffusa di Divina Tenerezza:

     

    "Mia diletta, ascoltaMi; sì, Io sono il Cristo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "E' molto triste ammetterlo, ma sono davvero molto poche, fra i cristiani, le anime che sanno VEGLIARE un'ora sola CON ME (riferimento a Matteo 26,40-41) - loro Dio, Passionato e Crocifisso - nel silenzio. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, Mia diletta anima eletta, Io ti dico: questa notte è speciale e ricchissima di sovrabbondanti grazie, che dal Cielo discendono, soprattutto imploranti ed ottenenti la conversione dei Miei figli, i poveri peccatori; e ciò è, o diletta anima, PER I MIEI DOLORI. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli cari, figlie Mie amate, e voi, o Miei sacerdoti: questa notte, le ho detto or ora, è speciale; ma in ogni notte Io sono orrendamente oltraggiato dai mille, e mille, e mille peccati gravi degli uomini, Mie creature e, mediante il Sacro Battesimo, Miei figli e figlie così tanto da Me amati!"

     

    (pausa significativa)

     

    "Riflettete, o figli: figli e figlie, VEGLIATE (riferimento a Marco 13,33-37). Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Vengo, in questa notte santissima, a fare a voi tutti che, pur poveri e piccoli, Mi amate, una Divina proposta, una santa esortazione; soprattutto una amorevole e viva supplica: se sol voi potete, dedicateMi un'ora di preghiera riparatrice, durante la notte; o, almeno, in tarda serata. Soprattutto Io desidero e chiedo questo in ogni notte che va dal giovedì al venerdì.

    Ricordate "L'Ora Santa"  che Io stesso chiesi, con incommensurabile Amore, alla Mia elettissima sposa, Santa Margherita Maria Alacoque.

    E ricordate pure che questa salvifica e santissima devozione fu praticata assiduamente - e soprattutto con cuore infuocato - dalla stigmatizzata di Lucca, la vergine Santa Gemma Galgani."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli amati, figlie Mie dilette e, o voi, anime vittime: accogliete il Mio Divino invito, e vi troverete bene. Infatti, chi consola il Mio Cuore, Sacratissimo e Purissimo, con il soave - e pur, alle volte, faticoso - sacrificio della preghiera notturna, otterrà nel contempo grandi e segnalate grazie per sé e per coloro che gli/le stanno a cuore, e per i quali, appunto, Mi prega."

     

    (pausa)

     

    "Figli, ecco, Io vi prometto il bene e anche i beni necessari alla vostra vita di quaggiù, in vista del Cielo, se voi Mi tenete devota compagnia nelle Mie notturne mistiche agonie e nelle torture del Mio Cuore sensibilissimo dinanzi ad una vera marea di fango, della diffusissima immoralità ed impudicizia notturna."

     

    (pausa significativa)

     

    "Vi amo, figli. Io vi prometto, dunque, il bene, per voi e per i vostri cari; ma pure nel contempo, ora, in questa notte sacratissima e gravida di Sangue, concludo dicendovi, col Cuore sanguinante in Mano Mia trafitta: AMATEMI, FIGLI E FIGLIE: AMATEMI CON PUREZZA DI CUORE E DI INTENTI, PERCHE' IO SONO L'AMORE."

     

    "Va' in pace, Sabrina.

    Io ti benedico e resto sempre con te, con voi.

    Va' in pace, dunque.

    Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute la notte del Giovedì Santo, 17 aprile 2014, durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento, devotamente riposto in un battistero, dopo la Santa Messa nella Cena del Signore.

     
     
     
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    Santi desideri del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    per la Settimana Autentica e la Sua gloriosa Pasqua di Risurrezione

     

     

     

    In questo santo dettato, la Voce del Signore è tutta dolcezza e amore:

     

    "Cari figli, care figlie mie, QUANTO VI AMO! Desidero abbracciarvi, con tanto amore. E così Io, oggi, con tanta ineffabile Divina Tenerezza, vi invito a riconciliarvi con Me, che sono l'Amore. Venite, figli e figlie ... Io vi aspetto ... Lasciate il mondo, con tutti i suoi inganni, e la carne del peccato, con le sue fallaci - e poi amare - seduzioni.

    Tornate, per questa Santa Pasqua, al VERO AMORE del MIO CUORE DOLCISSIMO.

    Mettete Dio AL PRIMO POSTO, specie in questi prossimi giorni santissimi della Settimana Santa.

    Pregate, pregate, pregate: vorrei dirvi, o Miei cari e diletti, pregate incessantemente (riferimento alla Prima lettera ai Tessalonicesi 5,17). Ecco, è scritto: - Io dormo, ma il mio cuore veglia (riferimento al Cantico dei Cantici 5,2) -. Fate così anche voi, o Miei cari: fate cioè che TUTTA LA VOSTRA VITA SIA UNA DIUTURNA OFFERTA DI AMORE A DIO, MIO CELESTE PADRE, OFFRENDOGLI CON AMORE TUTTO DI VOI ED OGNI VOSTRA SANTA PAROLA ED OGNI VOSTRA LODEVOLE OPERA.

    Siate però consapevoli, o Miei cari e Miei figli amati, che ogni dono buono e perfetto discende solamente dal Padre eterno della luce, nel Quale non v'è ombra né mutamento alcuno (riferimento alla Lettera di Giacomo 1,17). Vi invito cioè, o Miei cari tutti, ad una grande, profonda, sincera e radicata UMILTA' del cuore.

    Confessatevi, o Miei cari: confessatevi con amore al Mio Cuore Amantissimo di Redentore vostro Adorabile e con cuore, il vostro, sinceramente pentito del male commesso - e soprattutto dei peccati mortali - in pensieri, parole, opere ed omissioni. Amen."

     

    Nota: in una rifrazione interiore, ho colto con chiarezza che, ponendo l'accento sul sincero pentimento per i peccati mortali, il Signore non intende affatto che le anime che vivono - per Suo dono e loro buona volontà - sempre in Grazia di Dio, si accomodino in una tiepida e falsa pace, facendo poco conto dei peccati veniali, che, specie se volontari, contengono una loro malizia.

    Anzi, Gesù desidera che ognuno di noi, cari fratelli e sorelle, si penta delle proprie mancanze di carità verso Dio e il prossimo, e che tutti ci impegniamo, giorno per giorno, con tanto amore nel portare avanti la conversione e purificazione del cuore, per essere sempre più somiglianti a Lui: l'Uomo perfetto in cui il Divino Padre pone tutte le Sue compiacenze.

     

    "Infine, o Sabrina, ai Miei sacerdoti raccomando personalmente di ammonire paternamente le anime, prima che esse si accostino al Mio Sacramento di Grazia Celeste, la Santissima Eucaristia: che le anime dei cristiani pensino seriamente a Chi, a Colui che vanno a ricevere presso il santo Mio altare: Io, che sono Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, vostro Amabilissimo Redentore.

    Infatti, con dolore estremo del Mio Cuore Sacratissimo, Io dico a te, Sabrina, Mia vittima, e ad ogni Mio sacerdote della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana, che ci sono TROPPE ANIME CHE SI COMUNICANO, PERSINO OGNI GIORNO, AL MIO CORPO - SACRATISSIMO ED INNOCENTISSIMO - COL PECCATO MORTALE CHE REGNA IN ESSE. AMEN."

     

    "..."

     

    "Va' in pace! Io ti benedico.

    Io sono l'Agnello Divino svenato per voi tutti, o figli e figlie amati e diletti ... Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 10 aprile 2014, nella cappella di un monastero.

     

     

     

     ***

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
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    Messaggio del Sacro Cuore di Gesù a riguardo del Concilio Ecumenico Vaticano II
     
    e della profonda adorazione dovuta alla Sua Persona realmente presente
     

    nel Santissimo Sacramento dell'altare

     

     
     

    Questo santo dettato è stato ricevuto il 20 febbraio 2014, durante la recita dei Vespri, nella chiesa di un monastero.

     

    "O diletta, Io sono Cristo. Amen.

    AscoltaMi per il vero bene della Mia santa Chiesa in terra e di molte anime. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Quello che vengo a te, dal Cielo, a dirti stasera, in questo vespro benedetto e prezioso del giovedì - giorno eucaristico - è molto importante, o diletta anima ..."

     

    (pausa)

     

    "Coloro che - con animo retto - indissero, convocarono, vollero il Concilio Ecumenico Vaticano II - Concilio, come già ebbi modo di dirti nel passato, pastorale, non dogmatico - coloro, dunque, che lo vollero, perché lo vollero? perché stimarono che era giunto il tempo per il quale un simile evento, di ordine eminentemente spirituale, dovesse aver luogo? e, in primis, il Papa Giovanni Ventesimo Terzo ..."

     

    "Ora, Io stesso, Cristo Dio Vivo, ti rispondo, o Sabrina eletta cara: essi stimarono, dopo lunga preghiera e meditazione, che era giunto il tempo giusto per interrogarsi, fra l'altro, su questo: come annunciare il Vangelo immortale di Cristo Signore, di Cristo Gesù, il Dio fatto uomo per la nostra salvezza, in modo efficace all'uomo di oggi?"

     

    "Fra coloro che ivi si posero onestamente e santamente al lavoro - in un'impresa di per sé tanto santa! - vi fu anche il Mio carissimo figlio santo,  Joseph, che poi fu il Santo Padre Benedetto Decimo Sesto. A lui ne andrà gloria e lode in eterno, per il suo grande amore per la Chiesa, Sposa e Mio mistico corpo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, diletta, non è quel Concilio - mistico abbraccio, paradisiaco abbraccio fra lo Spirito Santo e la Santa Madre e Sposa Mia diletta, la Chiesa - non fu, dunque, quel Concilio ad essere sbagliato.

    Ma, piuttosto, il fatto è che i massoni e i modernisti - presenti purtroppo in numero non esiguo anche nella Mia santa Chiesa in terra - ne approfittarono per proporre, soprattutto da lì in avanti, forme liturgiche che sminuissero sempre più il valore trascendente e sacratissimo del Mio vero e Divino Sacrificio. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Purtroppo, bisogna ammettere, o Sabrina diletta cara, che la Santa Messa,  così come viene celebrata attualmente nella Mia santa Chiesa, Cattolica, Apostolica e Romana, è certamente, ancora e sempre, il Mio vero e Divino Sacrificio - nella quale (nota: "nella quale" è riferito a Santa Messa) Io, Vittima Santissima ed Eterna, incarnata per voi e per la vostra eterna salvezza, o uomini per la stragrande maggior parte ingrati, nel quale (nota: "nel quale" è riferito a Divino Sacrificio) Io, adunque, Cristo Iddio Vivo e Santo in eterno, Mi offro al Padre Celeste in sacrificio di olocausto Puro e Perfetto. Amen. - Però, o Sabrina, bisogna, con molta tristezza interiore, ammettere che l'opera della massoneria, infiltratasi nella Mia santa Chiesa Cattolica, ha prodotto anche notevoli danni, e persino pericolose deviazioni, nello svolgimento operativo della stessa; cioè della Mia Santa Messa. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Ed inizio ora, o Sabrina, a dirtene una, di queste pericolose storture: non è forse vero che attualmente, allo stato attuale delle cose e delle normative liturgiche, ai fedeli è chiesto espressamente di porsi e di rimanere - brevemente, in verità - in ginocchio, solo durante la sacra Consacrazione del pane e del vino nel Mio vero Corpo e Sangue?"

     

    "Non è questo, oggettivamente parlando, o Sabrina, un po' troppo poco? considerando che siete allora, o figli e figlie della santa Chiesa Cattolica, dinanzi alla Divina Maestà Eterna, che si annichila immensamente - quasi infinitamente (nota: "quasi" nel senso che Dio viene a noi nella Santissima Eucaristia, sotto l'apparenza di un piccolo pezzo di pane azzimo) - presentandosi a voi tutti - giusti ed empi - lì dinanzi a voi, adunque, sul santo altare ..."

     

    "Decisamente è poco, Signore."

     

    "Ecco perché Io, che sono venuto,  e sempre di nuovo vengo - anche oggi - a portare non la pace, ma una spada: di verità, di amore e di somma adorazione e perpetuo onore alle Tre Divine Persone - di cui Io, Gesù Cristo, sono la Seconda - ecco perché, adunque, Io vengo a te, Sabrina, a proporre, ad invitare tutti coloro tra i figli e le figlie della Chiesa che, con santo coraggio, sentono di poterlo fare, coloro che vogliono dunque farlo, a permanere in ginocchio, umili e adoranti, durante la Mia Santa Messa, a partire dal solenne Prefazio e fino al termine, e cioè quando l'assemblea liturgica viene sciolta. Amen."

     

    A questo punto, in prossimità della Benedizione Eucaristica, il Divino Maestro mi comanda una pausa nello scrivere, dicendomi: "Fermati; fermati, Sabrina. Amen."

     

    E dopo che essa è stata impartita dal sacerdote ai fedeli presenti, Egli conclude: "Per ora puoi andare, diletta cara. Amen."

     

    "Va' in pace!

    Sono Cristo, il Signore tuo Dio. Amen."

     

    "Amen, Signore Gesù; amen".

     

     

     

    Messaggio del Sacro Cuore nel primo venerdì di febbraio:
    ... il cielo versa copiosissime lacrime ...

     

     

    "AscoltaMi, o Sabrina. Io sono Cristo. Amen."

     

    Nella prima parte dell'odierno Messaggio, Egli mi dà disposizioni a riguardo della modalità di scrittura nella quale desidera che i Suoi santi dettati siano pubblicati qui, sul Suo Sito prezioso. La modifica principale -  che sarà apportata a tutti i Messaggi - inerisce la grandezza dei caratteri di scrittura, che d'ora in avanti sarà la stessa per tutte le Sue sante parole.

     

    Poi il Sacro Cuore di Gesù prosegue dicendo:

     

    "Ora, Sabrina, un'altra cosa, che desidero tu scriva presto sul Mio Sito prezioso:

    Figli cari, figlie amate, avete visto le piogge, davvero eccessive, dei giorni scorsi?

    Ognuno ne dà una sua interpretazione, più o meno scientifica.

    Ma Io, Creatore Sommo, oggi vi dico: ecco, figli - figli e figlie ingrati, immorali e disconoscenti di tante grazie concesse nei secoli dal Mio Eterno Padre alla vostra Italia prediletta - ecco, figli e figlie, anche il cielo versa copiosissime lacrime sul vostro agire così costantemente empio e scandaloso."

     

    (pausa)

     

    "E, per giunta, o figli: quanti fra voi - dinanzi a questo castigo, che non è ancora uno dei peggiori, in luogo di piegare le ginocchia, chiederMi perdono e pregare col cuore - ecco, quanti fra voi, in luogo di far questo, avete invece bestemmiato ancor più e imprecato, maledicendo il Cielo Santo."

     

    (pausa significativa)

     

    "No, figli: così non va bene.

    E' necessario invece PREGARE, PREGARE, PREGARE.

    Dovete DECIDERVI A RINUNCIARE AL MALE, LASCIARE FINALMENTE I VOSTRI ATTACCAMENTI - AFFETTIVI ED EFFETTIVI - AI GRAVI PECCATI, TORNARE PENTITI AL MIO CUORE MISERICORDIOSO E CONFESSARVI. AMEN."

     

    "Per ora, Sabrina, puoi andare in pace. Io ti benedico. Va' dunque in pace!"

     

    "Io sono Cristo, il Signore Dio tuo, il Buon Pastore Amore. Amen."

     

    "Amen, Signore; amen".

     
     

    Locuzioni interiori ricevute il 7 febbraio 2014, primo venerdì del mese, durante l'adorazione comunitaria al Santissimo Sacramento, in chiesa.

     
     
    *** 
     
     
    I Messaggi del Sacro Cuore di Gesù: segno del Suo Divino e Infuocato Amore
     
     
    "Questi Messaggi sono un segno dell'amore particolare che porto a te e agli altri Miei figli nel tempo presente.

    Figlia Mia, questi Messaggi non sono un trattato di teologia o di mariologia; sono semplicemente un dialogo amoroso con te e non seguono, pertanto, un ordine secondo la logica umana, bensì secondo la Mia Divina Sapienza".

     

     
     Gesù a Sabrina
     
     
     
     
     
     
     
     

    ***

     

     
     

    La vera Pace è dono inestimabile di Dio

     

      

     

    "O diletta, Io sono Cristo. AscoltaMi. Amen."

     

    (pausa)

     

    "O diletta! Io vengo ora a te, sul principio del nuovo anno civile, per recare ai Miei amati figli e figlie il dono inestimabile della MIA VERA PACE. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Però, figli cari, e figlie Mie amate, nessuno può godere della vera pace se continua a vivere una vita morta, una esistenza tutta o prevalentemente consumata e sciupata, sprecata nel male. Amen."

     

    (pausa)

     

    "No, figli amati! No, care figlie! Non per questo il Padre Diletto e Creatore vi ha pensati, voluti e fatti.

    Ma piuttosto ognuno di voi, o Miei diletti, è per il Padre Mio Celeste e Divino un inestimabile tesoro, una perla di indicibile valore, un sospiro vivo del Suo Cuore, Amantissimo e Sacratissimo. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Or dunque, o Miei cari e Miei amati, sul principio di questo nuovo anno civile - che è ancora tempo di grazia, e di GRANDE grazia - Io stesso vi chiamo a rinfervorare - tramite la preghiera costante e umile, e la degna ricezione, con la dovuta riverenza, dei Miei Santi Sacramenti di Eucaristia e Confessione - la mistica fiammella della fede e del santo amore, fiammella sita nei vostri cuori, o amati figli e figlie, che siete Miei. Amen."

     

    (pausa)

     

    "La pace allora fiorirà, grande e splendida, come rosa olezzante e come giglio olezzante fragranza di purezza. Infatti, o Miei cari amati, c'è un intimo e profondo nesso fra LA VERA PACE E IL PURO AMORE. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli Miei amati, figlie care, Io vorrei che voi tutti, o cristiani cattolici, foste più somiglianti a Me, che aveste in voi i medesimi sentimenti (riferimento a Filippesi 2,5 e seguenti) di carità, umiltà e purezza che animano, da sempre e per sempre, il Mio Sacratissimo e Purissimo, Divino Cuore."

     

    "Ed invece - troppo spesso, ahimè! - sono costretto a rimirare - CON SOMMO E SUPREMO DOLORE - nei vostri poveri e miseri cuori, una reale cloaca di vizi immondi: lieviti di superbie, ritenutezze di cupidigie, lascivie di lussurie innominabili al Santo che Io sono; e così via, o diletti - e che MI FATE SOFFRIRE! - per tutti e sette i vizi capitali."

     

    (pausa significativa)

     

    "Figli, Io vi avverto perché IO VI AMO: se vi ostinate nel peccato, MAI, MAI, MAI potrete trovare LA PACE e LA GIOIA - SANTA ed INESTINGUIBILE - a cui pure il vostro misero cuore, assetato e stanco, costantemente anela."

     

    (pausa)

     

    "Io ve lo ripeto, ancora una volta, o diletti, con Pazienza instancabile e Divina: SOLO IN ME C'E' LA VERA GIOIA.

    SOLO FACENDO DEI GIORNI DELLA VOSTRA VITA SU QUESTA TERRA UN UMILE E VERO DONO DI AMORE A DIO E PER IL BENE DEI FRATELLI E SORELLE, VOI SARETE FELICI."

     

    (pausa)

     

    "Altrimenti, sappiatelo - Io vi avverto perché VI AMO -: voi passerete da un abisso ad un altro più profondo, da una tenebra ad un'altra più fitta e sempre più oscura, e da un anticipo di amaro inferno quaggiù all'Inferno eterno nell'aldilà. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "A questo proposito, sull'inizio di questo nuovo anno, ammonisco severamente la Mia Santa Chiesa, ed in modo particolare i Miei Vescovi e presbiteri - della Chiesa Cattolica - poiché, in numero molto grande purtroppo, essi omettono ormai - da decenni - il tremendo, e pur vero e salutare, santo discorso, la necessaria predicazione a riguardo dell'Inferno eterno."

     

    "Ne parlino, lo dico Io stesso, in un giusto e sapiente contesto. Ne parlino però!

    Altrimenti chiederò conto anche a loro di moltitudini di peccatori perduti per sempre. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Va' in pace, diletta anima. Io ti benedico."

     

    "Io sono Cristo, il Signore tuo Dio, il Sacro Cuore Amore. Amen."

     

    "Va' in pace!"

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 3 gennaio 2014, primo venerdì del mese, durante l'adorazione eucaristica comunitaria, in chiesa.  

     

     

     

     Supplichiamo il Divino Re della Pace

     
     
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    Messaggio del Cuore Sacratissimo di Gesù

     

    nella festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista

     
     
     

    "O diletta, Io sono Cristo, il Signore. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Non sono ora Gesù Bambino, ma GESU', IL GIUDICE. AMEN."

     

    "Sono infatti qui venuto ora, a te diletta anima, per giudicare. Amen."

     

    (pausa molto significativa)

     

    "Ora, a Me e a voi, "cristiani" di Appiano: chi, chi vi ha chiesto di solennizzare ESTERIORMENTE il Mio Santo Natale, se poi I VOSTRI CUORI NON SONO CUORI DI FRATELLI, CUORI REALMENTE A ME CONVERTITI?"

     

    "E come volete, Angelo e Sabrina, che essi - queste vipere e scorpioni, spiritualmente parlando - possano ascoltare le vostre giuste ammonizioni, quando essi già non rispettano e prendono a zimbello l'autorità costituita a nome dell'Arcivescovo Angelo, e cioè il prevosto, don Giuseppe Conti?"

     

    "Per ora, o diletta, non ho altro da dirti ..."

     

    "Va' in pace. Amen."

     

    "Sono il Cristo, il Signore tuo Dio".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 27 dicembre 2013, dopo la Santa Messa, nella chiesa di Santo Stefano ad Appiano Gentile.

     

     
     
    ***
     
     
     

    Messaggio del Sacro Cuore nella solennità di Cristo Re

     

     

     

    Il seguente Messaggio inizia mentre le monache cantano il Salmo 99, nel quale, ad un certo punto, è scritto: "Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi allo sgabello dei suoi piedi. Egli è Santo!".

     

    Il Sacro Cuore parla e dice:

     

    "O Sabrina, chi, per amore, si umilia allo sgabello dei Miei piedi, Io Mi degno innalzarlo/a fino alla sublime ed incomprensibile Dolcezza, Soavità e Potenza del Trono eterno della Mia ineffabile DIVINA MAESTA'. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "O Sabrina, eletta Mia, Io oggi voglio e desidero parlarti. E ciò sia per il bene delle Mie dilette ed elette anime immortali. Ti chiedo, adunque, Io - il Cristo, Dio Immortale e il vero Re del tuo piccolo cuore e, nel contempo, dell'universo intero - di ascoltarMi. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Oggi desidero, con il Mio Cuore Sacratissimo misticamente sorretto dalla Mia mano destra, orrendamente e gloriosamente trafitta - e ciò è per suprema e sublime, altissima obbedienza al Mio Celeste e Divino Padre e per l'AMORE IMMENSO e senza limiti che Io nutro per ogni anima umana - rivolgerMi a tutte coloro che qui sulla terra ho chiamato ad essere Mie vere spose, e cioè tutte le monache e le suore, di qualsiasi ordine o congregazione, i quali siano però riconosciuti ufficialmente da Santa Romana Chiesa. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "E, in modo particolare, o Sabrina ..., Io, Cristo, Figlio del Padre Eterno, Mi voglio rivolgere quest'oggi a quante fra loro hanno esaurito, a causa del peccato mortale - cioè di gravi infedeltà e tradimenti, a riguardo dei Dieci Comandamenti e dei tre sacri voti - a coloro, dunque, che hanno esaurito l'olio sacro e puro dell'amore sincero a Me, nelle lampade offuscate dei loro cuori (riferimento a Matteo 25,1-13), dormienti il sonno peggiore, e cioè quello della colpa mortale. Amen."

     

    (pausa)

     

    "O Mie dilette e Mie care spose, Io vi avevo elette ad una sorte stupenda: essere non solo le Mie ancelle e serve, ma persino le Mie amiche soavi, le Mie confidenti amorose, le Mie spose amatissime."

     

    (pausa)

     

    "Voi però, peccando, avete di fatto preferito l'impero delle tenebre e dell'orrendo e spaventevole demonio, al dolce e soavissimo impero - dei cuori casti e puri - del Mio Cuore Sacratissimo.

    Il quale Cuore tiene preparata per ogni anima sposa fedele l'eredità eterna di un inenarrabile ed ineffabile Paradiso di celesti e purissime, eterne e divine gioie. Amen."

     

    (pausa)

     

    "Però voi, o Mie care, chiamate da Me, in modo del tutto speciale, ad essere sante, nel corpo e nello spirito (riferimento a 1Corinzi 7,34) - così come vi esorta anche, nella Scrittura Sacra, il Mio Apostolo mirabile nella sequela, amen - voi però, o Mie care, avete preferito - ed ancora, purtroppo, è così - al Mio Dolce e Soave Amore, la stretta demoniaca dei piaceri carnali, ai quali pure, un giorno, faceste a Me promessa solenne di rinunciare per sempre."

     

    (pausa)

     

    "E, voi, così facendo - peccando, da sole o con altri - diteMi, cuore a Cuore: o voi, che cosa, spose infedeli, ne avete ottenuto? Avete trovato lì la vostra felicità?"

     

    "Siate sincere, o Mie care, al cospetto di Me, nel Santissimo Sacramento dell'altare realmente Presente: altro non avete ricavato se non un indegno e amareggiante piacere e di aver, soprattutto, insozzato orrendamente la veste candida del vostro Sacro Battesimo, oltre al vostro sacro abito religioso, con il quale Io, Cristo Dio Eterno, Mi ero - e Mi sono - degnato rivestirvi per la gloria imperitura dei Cieli. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "Tu, o Sabrina, sei la Mia piccola arca di salvezza, perché tu detesti e rifiuti, con convinzione, ogni peccato mortale - e voglio che questo risulti chiaramente scritto sul Mio Sito, esso prezioso -; ma, sappilo bene, per molte altre anime a Me particolarmente consacrate non è così: esse, uomini e donne, un giorno dissero che si donavano a Me, Cristo Dio Eterno e Vero; ma poi, di fatto, a quelle parole e a quelle sacre e religiose promesse non seguì una reale e sempre più profonda CONVERSIONE dei loro cuori a Me e, conseguentemente, alle logiche sante - evangeliche - in perfetta antitesi a quelle mondane e diaboliche."

     

    "Castità, povertà, obbedienza: per il Mio Divino Cuore, da loro orrendamente trafitto con innumerevoli peccati, questi sacri voti non sono rimasti altro che parole vuote, a cui, come ti stavo dicendo, o Mia eletta cara, non ha fatto seguito una reale e fattiva conversione del cuore e dei costumi, come si diceva una volta."

     

    (pausa significativa)

     

    "Ora, Sabrina, avvisa, con questo Mio eletto Messaggio - scrivilo presto sul Mio Sito prezioso - tutte queste anime che si sono rese, peccando consapevolmente, indegne del Mio Amore, come pure tutte le anime di religiosi e di religiose che tiepide sono, che già il Mio Cuore è gravemente e costantemente TRAFITTO dalla moltitudine - davvero enorme - dei peccati gravi dei mondani e di quei cristiani che, pur frequentando la Mia sacra chiesa ogni settimana o quasi, cristiani lo sono, in verità, solo di nome.

    Ma se ora, oltre a tutto ciò - oltre cioè ad un cumulo inenarrabile, umanamente parlando, di mistiche ferite e dolorose piaghe che il Mio Sacro Divino Cuore riceve dai peccatori nel mondo -; orbene, se, oltre a ciò, Io, Sabrina eletta Mia ..., volgendo lo sguardo divino sul povero mondo, vedo regnare in non poche case religiose il Mio nemico, il demonio; e se, per giunta, come se tutto questo non bastasse, Io, volgendo animoso e amoroso, col Cuore Sacro sospirante e divinamente anelante, il Mio divino sguardo sulle anime vittime e riparatrici, ne vedo certe che sono malate e che, da anni ormai persino, pongono volontarie resistenze a quel paradiso di bene e di interiori delizie, che è IL PIENO E AMOROSO ABBANDONO A ME - DIO BUONO, ETERNO E TUTTO SOAVE AMORE PER I MIEI FIGLI SCELTI E PREDILETTI - or dunque, Sabrina, se questa è realmente la triste situazione di non pochi cuori, DA CHI ANDRO' IO - DIO ETERNO E AGNELLO SANGUINANTE DALLA CROCE REGNANTE - A CHIEDERE E A MENDICARE IL PURO AMORE?"

     

    "O Sabrina! Il Mio Cuore, sofferente e spasimante, oggi piange."

     

    "HO CERCATO CONSOLATORI, MA NON NE HO TROVATI." (riferimento al Salmo 69,21)

     

    "E così, tra l'altro, trattenere il braccio santo dell'Ira Divina di Dio Mio Padre, sull'Italia, prediletta e meretrice - ma non solo su di essa -  diviene sempre più arduo e difficile."

     

    (pausa significativa)

     

    "Sappiate, o figli e figlie cristiani che i cataclismi "naturali" dei tempi presenti sono segno dei vostri gravi e gravissimi disordini morali: poiché voi avete consapevolmente e deliberatamente voltato le spalle a Me e al Mio Dolcissimo e Tenerissimo Celeste e Divino Padre, e  questo per potervi abbandonare, ormai senza posa e senza più alcun ritegno, ai vostri sozzi piaceri animali, disprezzando in tal modo il Cielo Santo e tutti i Suoi Santi, e preferendo così le carrube dei porci (riferimento a Luca 15,16) ai doni, carismi e grazie eccelsi dal Paradiso venienti. Amen."

     

    (pausa significativa)

     

    "O Sabrina! ConsolaMi. Sì, almeno tu CONSOLAMI, con una vita santa e fedele.

    E fa', per quanto sta in te, che anche altre anime oranti si muovano e camminino sollecite su tale VIA STRETTA; stretta sì, ma la sola che alla Vita eterna conduce. Amen."

     

    "Va' in pace.

    Io sono il Cristo, il Divino Agnello per voi tutti, o uomini peccatori, sulla Croce sgozzato (riferimento ad Apocalisse 5,6).

    Io ti benedico: sì, con tutto il Cuore ti benedico. Va' in pace, o diletta serva. Amen".

     

     

    Locuzioni interiori ricevute domenica 24 novembre 2013, durante l'adorazione silenziosa al Santissimo Sacramento.

     
     
     

    ***

      

     

    Messaggio del Cuore Sacratissimo di Gesù all'inizio dell'Avvento Ambrosiano

     

     

    “O diletta anima, o Sabrina Mia cara, ecco che Io quest’oggi, sul principio del Santo Avvento Ambrosiano, ho da parlarti; e questo è per il vero bene della Mia Santa Chiesa, in terra presente e operante. Amen.”

     

    (pausa)

     

    “Ecco che - con estrema serietà e con santo sdegno per coloro, per quei prelati, che nella Mia Santa Chiesa sono come margherite marce e fradice, che insegnano il contrario di quanto Io sto ora per dirti, amen – ecco che IO, OGGI, ribadisco fermamente che NON E’ LECITO ai cristiani DIVORZIATI E RISPOSATI l’accostarsi ai MIEI SANTI SACRAMENTI di EUCARISTIA e CONFESSIONE. E questo è, o Sabrina eletta Mia …, per il semplice e chiaro fatto che essi si trovano, oggettivamente parlando, in uno stato spirituale – dell’anima loro – GRAVEMENTE DIFFORME da quanto Io stesso, con il Mio Diletto ed Eterno Padre, insegno da sempre agli uomini con quella Legge immortale, e scritta con lettere di immateriale fuoco nei loro cuori, quella Legge, dunque, che è costituita dai Dieci Comandamenti, e che non è lecito all’uomo – e neppure ai prelati della Mia Santa Chiesa in terra – mutare. Sì: infatti Essa non può essere – e mai lo sarà – cambiata senza con ciò gravemente peccare e divenire apostati dalla vera Fede, persino.

    Poiché Io, Cristo, Dio Benedetto nei secoli eterni, Io stesso dissi che L’UOMO E LA DONNA UNITI NEL MATRIMONIO SANTO NON SONO PIU’ DUE, MA UNA SOLA CARNE (riferimento a Matteo 19,1-9; Marco 10,1-12); IN ME, CRISTO DIO VERO E SALVATORE PIISSIMO. AMEN.”

     

    (pausa molto significativa)

     

    “Avviso, adunque, oggi, con estrema serietà tutti i conviventi e gli adulteri che si trovano su di una via larga che li condurrà senza ombra di dubbio all’Inferno eterno (riferimento a Matteo 7,13), se presto essi – Miei figli e figlie amati, che costano tutt’oggi misticamente tanto mistico Sangue al Mio Cuore, dolorante e che spasima e sospira per tutti loro – se presto essi, o Sabrina Mia diletta cara, non si decideranno – e una volta per sempre, amen – a rompere i loro legami peccaminosi con le creature mortali, loro complici nel male, nel grave peccato. Amen.”

     

    (pausa significativa di seria meditazione per noi che leggiamo)

     

     

    A riguardo del discorso di Gesù alle persone che hanno divorziato e contratto civilmente un secondo matrimonio, in una rifrazione interiore ho colto che, nel caso in cui esse abbiano seri motivi per ritenere che il loro primo Matrimonio - cioè quello celebrato nel Signore – sia nullo, è però necessario che procedano nelle apposite sedi ecclesiastiche affinché ne sia effettivamente e validamente provata la nullità.

    Inoltre, ricordo che per un credente in Gesù Cristo esiste solo il Matrimonio Sacramento, come lecita e degna unione e santificante e fedele patto di amore tra un uomo e una donna.

     

    “E, per inciso, dico quest’oggi a tutti quegli uomini e quelle donne che hanno ridotto a brandelli e molto deforme la loro propria anima con quegli atti contro natura, di cui il demonio - nemico lascivo e ingannatore, seduttore anticristico - s’è fatto per loro maestro perverso ed infido; dico dunque ad essi - per l’Infinito Amore che Io, Gesù Cristo, Uomo perfetto e Vero Dio Immortale, nutro per ciascuna delle loro anime: fate attenzione, figli Miei e figlie Mie amate, perché nessuno che con piena consapevolezza abbia abbracciato tali turpitudini orrende, amando il male - nessuno che così abbia agito nel corso di questa breve e fuggevole vita terrena – entrerà nel Regno dei Cieli superni e dell’Eterna e Felicissima Vita (riferimento a 1Corinzi 6,9-10; Galati 5,19-20); la quale VERA VITA Io, Gesù Cristo, l’Uomo Dio, vi ho acquistato a costo di tante – tante! Sabrina – Mie cocenti umiliazioni e gravi patimenti d’ogni genere e specie: sempre, e cioè in tutto il tempo sacratissimo e pieno di grazia della Mia salutifera Incarnazione, e, soprattutto, nel tempo sublime e sommamente Divino e doloroso, che fu quello della Mia acerba – e insieme misticamente gioiosissima – Passione e Morte SULLA CROCE. Amen.”
     

    (pausa molto significativa)
     

    “Ed infine – infine almeno per ora, o Sabrina Mia diletta … - sono oggi qui per rivolgere il Mio verbo ineffabile al Mio santo servo, il Papa Francesco, al quale, mentre da una parte assicuro la Mia Divina benedizione e protezione indefettibile, amen, dall’altra non posso quest’oggi, con immenso Amore - come quello di un padre sommamente amoroso verso il suo prediletto e primogenito figlio – non posso, adunque – e ciò è per il vero bene della Mia Santa Chiesa in terra, amen – non ammonirlo a PARLARE MENO E, nel contempo, a PREGARE DI PIU’; prendendo, inoltre, maggiore consapevolezza - nel giusto modo: virtuoso e retto – del fatto che egli è al presente il Mio Vicario in terra e che presiede, per Mia Volontà esplicita, all’universale carità, ed è, Francesco, alla guida di tutto il Mio santo gregge, sulla terra. Amen.”

    Pausa, a cui segue un contenuto di carattere personale:

    “… ma ricordati, o Mia diletta serva, che anche il tuo Gesù … se ne stette, Passionato, in un’oscura prigione. Io apparivo e sembravo impotente, legato e ferito, e con la sacra e divina bocca tumefatta e sanguinante.

    Ma, IN VERITA’, IO, Sabrina, LA’, IN QUELL’OSCURA E ANGUSTA PRIGIONE, SALVAVO E REDIMEVO IL MONDO; MENTRE ERO – PER L’ARDENTISSIMO, e per voi incomprensibile, AMORE DEL MIO CUORE – ANELANTE E BRAMANTE LA SANTA CROCE.”

     

    “Sia così anche per te e per ogni Mio figlio e figlia che cercano veramente, giorno dopo giorno, di esserlo.”

     

    “Va’ in pace, Sabrina, e con la Mia sacra e indefettibile … benedizione.”

     

    “Va’ in pace!”

     

    “Io sono il Cristo veniente; il Verbo Eterno; il Figlio unico del Celeste Padre”.

     

     

    Locuzioni interiori ricevute il 18 novembre 2013, dopo la Santa Messa, in chiesa.

     

     

    ***
     
     
     Il Sito viene costantemente aggiornato quando altre locuzioni interiori
    sono donate dal Signore e da Maria Santissima
    a Sabrina.
     
    Infatti, tale dono carismatico è tuttora in corso.
     
    Tutti i Messaggi pubblicati su questo Sito
    sono stati sottoposti al suo direttore spirituale.
     
     
     
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    Cari fratelli e sorelle nel Signore,
    le e-mail che ci giungono sono visionate 
    esclusivamente da mia moglie Sabrina e da me.
     
     
     
    Terza Domenica di Pasqua, 4 maggio 2014
     
    Cari fratelli e sorelle nel Signore, ricordo a chi ancora non lo sapesse,
    che Sabrina sta vivendo un tempo di silenzio orante disposto dal Divino Maestro:
    le corrispondenze con lei sono sospese, ad eccezione di quelle con i reverendi sacerdoti,
    ai quali mia moglie può sempre rispondere.
     
     
    ***
     
    10 maggio 2014
     
    Per sopraggiunti impegni, in questo periodo, e fino a data da definirsi, anche per quanto mi riguarda le corrispondenze sono sospese.
     
    Le vostre e-mail continueranno, comunque, ad essere lette e le vostre intenzioni di preghiera saranno da noi accolte di cuore,
    come è stato, con l'aiuto di Dio, dalla messa on line di questo Sito del Sacro Cuore, nel settembre 2009, fino al presente.
     
    Pace e bene!
     
      
    Angelo
     
     
     
       
     
     
     
    Gentili lettrici/lettori,

    attualmente nulla vieta che questi "Messaggi del Sacro Cuore" possano essere da voi diffusi a titolo gratuito (senza fini di lucro), citando però sempre la fonte da cui sono stati tratti: www.messaggidelsacrocuore.it

    Inoltre, precisiamo che non ci riteniamo responsabili per eventuali manomissioni del testo o di una frammentazione indebita e controproducente dello stesso.

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